Cocktail: quale scegliere per restare in forma?

 

Un giorno una mia paziente mi ha chiesto: “Dottoressa è vero che sono a dieta, ma quando esco la sera con le amiche posso bere almeno un mojito o un bicchiere di vino?” Cosa rispondere ad una domanda del genere, fatta ancor prima di iniziare la dieta e senza aver visto l’ago della bilancia che inizia a scendere?!
“Assolutamente no!“. È stata la mia risposta. La regola base nel mio lavoro è non concedere mai nulla al paziente oltre quello consigliato nello schema nutrizionale, ci penserà da solo a farlo: se consenti un pezzo di cioccolato fondente a settimana, sta pur certo che se ne mangerà tre!

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Cocktail: calorie, ingredienti e consigli nutrizionali

 

Detto questo, la giovane ragazza con la sua domanda ha suscitato in me una certa curiosità su quello che può essere il quantitativo calorico dei cocktail messi in commercio, di cui tutti facciamo largo uso almeno nel weekend per lasciarci alle spalle lo stress lavorativo messo in pausa per pochi giorni.
Ho pensato di creare una sorta di appuntamento settimanale durante il quale prenderò in esame un cocktail alla volta (a tal proposito se hai richieste fai pure!) cercando magari di darti qualche consiglio su quale bevanda scegliere e su cosa mangiare o evitare durante un aperitivo o una serata in un locale.

Forse non sai che le bevande analcoliche o alcoliche contengono una certa quantità di zuccheri semplici, che vengono immediatamente assorbiti dal nostro organismo determinando un aumento della glicemia e un conseguente aumento dell’insulina. Questo ormone svolge diverse azioni, tra le quali riduce l’utilizzo dei grassi come fonte di energia, ne aumenta il deposito nel tessuto adiposo e stimola l’utilizzo degli zuccheri.

Capirai bene che se hai intenzione di buttar giù qualche kilo queste bevande è meglio evitarle, solo a guardarle inizi a ingrassare!

Nel prossimo articolo ti parlerò del primo cocktail che ho passato in rassegna: il mojito.

di Eliana Avolio