Le diete chetogene

Sondino naso gastrico
Sondino naso gastrico

Molte sono state le ospitate di sostenitori e oppositori di questi trattamenti in diversi programmi televisivi (Porta a Porta e Matrix per citarne qualcuno) e molti articoli sono stati pubblicati sulle riviste e quotidiani nazionali. Cercherò di spiegarti nel modo più semplice possibile in cosa consiste questo trattamento ma preparati perchè non potrò fare a meno di utilizzare molti termini tecnici.

Cosa sono?

Le diete chetogene sono diete proteiche che garantiscono un buon dimagrimento (quando parlo di buon dimagrimento intendo a discapito soprattutto della massa grassa rispetto a quella magra) in tempi abbastanza veloci, ovvero in soli dieci giorni. Si chiamano diete chetogene perché il meccanismo alla base è quello della chetogenesi: in assenza di carboidrati, dopo un paio di giorni di digiuno, l’organismo smette di produrre glucosio (lo fa attraverso la gluconeogenesi e la glicogenolisi) e inizia a produrre substrati energetici necessari a garantire la funzionalità di alcuni organi (il cervello è tra questi!), chiamati per l’appunto corpi chetonici. Questi vengono prodotti a partire dai grassi depositati nell’organismo.
A questo punto la domanda sorge spontanea: gli zuccheri non vengono introdotti con la dieta e le scorte presenti vengono da subito esaurite, i grassi iniziano ad essere attaccati per produrre i corpi chetonici, ma le proteine? Perché non dovremmo perdere anche le proteine e quindi la massa muscolare?
Ti rispondo immediatamente. Le proteine sono il secondo substrato che normalmente viene utilizzato per produrre energia in mancanza di glucosio (lo stesso glucosio viene prodotto a partire da alcuni aminoacidi durante la prima fase di digiuno), ma poiché vengono fornite dall’esterno, attraverso l’utilizzo di integratori proteici, si garantisce un giusto turn over, e la palla passa ai grassi.

Classificazione e caratteristiche

Le diete chetogene vengono eseguite con l’utilizzo di integratori proteici che possono essere somministrati per via orale o mediante sondino naso-gastrico.
Nel primo caso parliamo di NPI (Nutrizione Proteica Integrata), mentre nel secondo caso parliamo di NEP (Nutrizione Enterale Proteica) o NEC (Nutrizione Enterale Chetogena). In entrambi i casi si sostiene un vero e proprio digiuno supportato dall’introduzione di proteine, sali minerali e vitamine. Nella NPI, il digiuno può essere parziale o totale; nella NEC, invece, è sempre totale.

La perdita di peso dipende molto dal peso di partenza e dal sesso. Si perde in media dal 5 al 10% del peso corporeo con il sondino naso gastrico e dal 2,5 al 5% con la somministrazione orale.

Nutripompa per NEC
Nutripompa per NEC

Pro

Analizziamo dapprima i pro di questi trattamenti.

Dal mio punto di vista le diete chetogene sono valide se inserite all’interno di un programma dimagrante, che inevitabilmente passa per una dieta alimentare seguita per almeno 15-20 giorni successivi al trattamento, altrimenti il paziente, non solo recupera subito il peso perso, ma non impara a mangiare in maniera corretta e vede nella NPI e nella NEC una soluzione veloce per buttare giù i chili di troppo, magari in previsione dell’estate, di un matrimonio o di un evento importante.
Sono valide inoltre, come trattamento pre-chirurgico per ridurre il rischio operatorio sia anestesiologico, sia cardiologico.
Ed infine fungono da importante fattore motivazionale, un piccolo incipit per trovare la forza di continuare il percorso dimagrante con la dieta e con l’esercizio fisico.

Contro

Zainetto contenitore del kit per la NEC
Zainetto contenitore del kit per la NEC

Tu hai mai provato le diete chetogene e con quali risultati?

di Eliana Avolio

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