Dormire insieme fa bene alla salute. Ecco il perché!

Condividere il letto è uno degli aspetti più belli della vita a due.
Nonostante le coperte contese, il russare dei mariti e i piedi freddi delle moglie da scaldare, riposare insieme al proprio compagno o compagna porta più benefici che svantaggi. E vi spiego il perché!

Abbassa i livelli di cortisolo

A dimostrare i benefici del letto congiunto è una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Pittsburgh i quali, dopo un lungo studio, si sono accorti che addormentarsi in compagnia del proprio partner riduce i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, favorendo una diminuzione dei processi infiammatori.
Sapete cosa significa avere livelli di cortisolo più bassi?
Una minore incidenza di malattie cardiache innanzitutto, ma anche una minore possibilità di soffrire di depressione e patologie autoimmuni.

Aumenta i livelli di ossitocina

Wendy Troxel, psichiatra e coordinatrice della ricerca, ha dichiarato: “La condivisione del letto è responsabile anche dell’aumento dei livelli di ossitocina, in grado di rafforzare il legame tra le persone facendole sentire a proprio agio, rassicurate e protette dal partner. Un insieme di fattori che contribuiscono a un sonno più riposante”.
L’ossitocina è l’ormone che protegge il sistema cardiovascolare: “Ha un effetto a super-spirale – ha spiegato il dottor David Hamilton – più contatti fisici si hanno, più verrà prodotta ossitocina, che porterà a volere più contatto e così via”. Non a caso, l’ossitocina viene rilasciata anche e soprattutto durante l’attività sessuale e per questo motivo è stata anche battezzata: l’ormone dell’amore.

Le donne traggono maggiori benefici

Dovete inoltre sapere che sono le donne a essere in grado di trarre i maggiori vantaggi dalla condivisione del letto. Almeno da un punto di vista psicologico.
“Questi benefici – ha sottolineato la psichiatra – tendono ad essere più psicologici che fisiologici, tuttavia le donne riferiscono di avere maggior piacere nel dormire quando sanno di avere al proprio fianco un altra persona”.

Dormire in coppia, dunque, è una terapia naturale contro le tensioni della vita a due. A patto che i benefici superino di gran lunga gli aspetti negativi.
Ci sono situazioni in cui dormire da soli è molto meglio che farlo in coppia: se la persona amata ha troppo caldo o troppo freddo, se scalcia durante il sonno, se ha ricorrenti e fastidiosi manifestazioni di insonnia, comprometterebbe il buon riposo dell’altro e, di conseguenza, nessuno dei due ne trarrebbe beneficio.

di Eliana Avolio