Fake Up di Benefit: ecco la mia recensione dopo una settimana di utilizzo

Fake up di Benefit: Packaging
Fake up di Benefit: Packaging

All’inizio della scorsa settimana ti ho parlato dell’evento di presentazione di Fake Up, il nuovo correttore di Benefit, ti ricordi?
Beh, dopo un’intensa settimana di utilizzo ho deciso di proporti una review più specifica del prodotto, dandoti informazioni più personali.

Patirò parlandoti del packaging esterno, cioè della confezione.
Se conosci Benefit, sai che hanno un talento davvero ineguagliabile: ogni prodotto è studiato in modo impeccabile ed è davvero adorabile da guardare.
Fake Up si presenta in un cartoncino esagonale nei toni del giallo, beige e fucsia.
Qui potrai trovare, oltre al nome del prodotto, anche le informazioni più utili come la colorazione (ricordati che è disponibile in light, medium e dark).

Fake Up: idratazione e correttore
Fake Up: idratazione e correttore

Parliamo del struttura in sè: è di color argento lucido e, sul tappo, puoi vedere delle piccole decorazioni, stile barocche, di color fucsia.
Una volta aperto, ti trovi davanti ad packaging simile a quello di un rossetto, la parte inferiore serve per estrarre o ritrarre il prodotto a seconda della direzione in cui lo giri.
Veniamo, però, al dunque: come ti avevo anticipato, Fake Up è un correttore idratante e puoi vedere perfettamente dalle foto che è composto da due prodotti in uno.
All’esterno trovi il cerchio bianco, con proprietà idratanti e all’interno il correttore vero e proprio.
Quello che devi fare e stenderlo sull’occhiaia, arrivando fino al ponte del naso all’interno e superando l’occhio all’esterno.
Ti consiglio di fare almeno due passate di prodotto, una non è sufficiente per tutta l’area.
Dopo questo passaggio, picchietta il prodotto con l’anulare.

Senza Fake Up
Senza Fake Up

Al tatto è molto oleoso: nonostante lo step fondamentale per far penetrare il correttore nella pelle, il risultato rimane comunque molto lucido nell’area e un po’ anti estetico.
Un lato negativo che, naturalmente, è facilissimo da risolvere: una passata di cipria, magari con effetto matificante, rappresenta un vero tocca sana e opacizza completamente l’area. Per tutto il giorno.
Ora, però, voglio parlarti dei lati positivi di Fake Up che, per fortuna sono molti.
Iniziamo dal fattore idratante: l’area è protetta e liscia per tutta la giornata. Il dettaglio che più ho apprezzato, però, è che noto la differenza anche senza trucco: infatti mi capita spesso di avere dei problemi di secchezza in quest’area, specialmente nel lato esterno. Ecco, utilizzando Fake Up con costanza, le pellicine sono praticamente scomparse.

Con Fake Up
Con Fake Up

Ultimo ma non ultimo, il correttore in sè.
Ho deciso di mostrarti una foto del prodotto applicato e il viso naturale perché sono convinta che una fotografia renda più di tante parole.
Come puoi vedere si nota nettamente la differenza fra la guancia e l’occhiaia perché, oltre ad essere pronunciata, vi è proprio un dislivello.
Inoltre, guarda la foto dove non indosso Fake Up: oltre alla vena ben visibile, andando verso l’interno tendo ad essere leggermente violacea.
Nota la differenza con l’altra: come vedi l’area è totalmente uniformata a livello cromatico e il dislivello è nettamente diminuito.
Ti ho incuriosita? Vuoi provare anche tu Fake Up?
Sarà in vendita dal 1 marzo al prezzo di 25,50 €.

di Alessandra Nido