La dieta di Manhattan: novità all'orizzonte?

A New York chi vuole restare in forma segue i consigli di Eileen Daspin contenuti nel suo libro intitolato “The Manhattan Diet”.
Ma questa dieta è davvero così rivoluzionaria come in molti sostengono o si accosta alle innumerevoli diete proposte e riproposte da qualsiasi nutrizionista che si rispetti?

In realtà all’interno del libro non troverai una vera e propria dieta, ma più che altro una serie di consigli per non cadere in tentazione: primo tra tutti quello di non tenere in casa cibi “trigger”, ovvero cibi pericolosi e ricchi di calorie.
Per aiutare le sue lettrici a restare in forma, la scrittrice consiglia di godere del cibo che si mangia senza fare troppe rinuncie, riducendo soltanto le quantità.
Piccole porzioni, dunque, mangiate lentamente, magari utilizzando (laddove è possibile) le bacchette che costringono a prendere il cibo a piccoli morsi.
Analogamente, al supermercato è meglio comprare piccole confezioni e poi a casa (dove è meglio mangiare più volte possibile) cucinare cibi freschi con un filo d’olio d’oliva.
E se al supermarket ci si va a piedi è ancora meglio perché così si fa moto e si è costrette a comprare poco cibo alla volta.

Danyelle Freeman: una donna comune che ha seguito la dieta
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Sara Pilot: una donna comune che ha seguito la dieta
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Novità all'orizzonte? Direi proprio di no!

Mangiare lentamente e a piccoli morsi cibi leggeri conditi con olio a crudo, evitare gli snack e fare del movimento, sono consigli detti e ridetti, saputi e risaputi… Di nuovo c’è poco, ma resto dell’idea che sia sempre importante ribadire il concetto.
Per cui largo spazio a chi scrive un “libro dietetico” o chi si inventa l’ennesima dieta, tutto serve a combattere l’obesità: c’è chi lo fa per estetica, chi lo fa per salute, ma l’importante è che si faccia!

di Eliana Avolio