Pausa pranzo? Si balla!

Se qui da noi la pausa pranzo (per chi riesce a farla) è un momento ultra rapido dedicato alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, in Scandinavia quei tanto attesi 60 minuti sono dedicati a festeggiare e socializzare: si tratta del Lunch Beat, una pista da ballo dove operai, manager e impiegati di banca si ritrovano e si scatenano a tempo di musica.
I festeggiamenti si svolgono esclusivamente nella pausa pranzo e con 100 corone puoi mangiare anche un panino, ma passata l’ora si ritorna tutti, sudati, a lavoro, chi dietro le scrivanie, chi in cantiere.

Oltre a Stoccolma eventi simili si sono tenuti anche a Belgrado, Bogotà e Dusseldorf: l’appuntamento danzante attira centinaia di persone e ha il vantaggio di unire nella stessa pista operai e colletti bianchi, giovani e meno giovani.

Le regole!

Esistono però delle regole da rispettare: prima tra tutti, il lunch beat non prevede la presenza di alcool (altrimenti pensa a come torneresti a lavoro!).
Le altre nove?
Se è la tua prima volta, devi ballare;
se è la seconda, la terza o la quarta, devi ballare;
se sei troppo stanco per ballare, passa la tua pausa pranzo da un’altra parte;
non parlare del tuo lavoro;
ognuno qui è un tuo potenziale partner di ballo;
nessun Lunch Beat dura più di 60 minuti;
ad ogni evento c’è un deejay e qualcosa da mangiare;
l’acqua è gratis;
tutti possono organizzare un Lunch Beat, a condizione che sia un evento pubblico, non commerciale e ci si attenga a queste regole.

E tu cosa ne pensi? Sei pro o contro un evento del genere?
Io pro tutta la via! Pensa solo a quante calorie butteresti via con un’ora di ballo!

di Eliana Avolio