Per perdere peso basta allenare la mente, lo dimostra una ricerca

Il Dt. Friedman, dopo un lungo studio e analisi sui comportamenti dei suoi pazienti, suggerisce di analizzare i comportamenti che ci hanno portato a mangiare e cercare le vere ragioni delle nostre scelte, fate un passo indietro e siate onesti con voi stessi e analizzate le vostre decisioni.
È per colpa di una discussione con il partner che mangiate fuori pasto?

Siete stressati a lavoro e sfogate la frustrazione sul cibo?

Da queste domande andate avanti, non sedetevi a rimirare le vostre “colpe”, molte persone pensano che colpevolizzarsi sia una giusta motivazione per un cambiamento radicale, ma la scienza dimostra tutto il contrario.

Nello studio portato avanti dai ricercatori del Dt. Friedman è stato riscontrato che alcune donne non colpevolizzate né tanto meno spinte ad un pensiero denigratorio e mortificatorio verso se stesse dopo aver mangiato un dolce, hanno sentito meno l’esigenza di mangiarne altri durante la giornata.

Pensateci: non diciamo che mangiare dolci sia una buona cosa per il vostro regime alimentare, bensì che la spinta verso un dimagrimento o verso un miglioramento della vostra forma fisica non deve venire da un senso di colpa o da un’ afflizione personale, bensì dal premio che volete dare alla vostra vita per stare meglio.

Non si dimagrisce dal giorno alla notte, ogni giorno ci sono sfide da affrontare, ostacoli da superare, tentazioni da allontanare e senza costanza i risultati tarderanno ad arrivare.

di Alessia Mariani