Smalto antistupro: uno strumento contro la violenza sulle donne

Conoscete la droga dello stupro?

“Con l’espressione droga da stupro ci si riferisce ad una tipologia di sostanze psicoattive che possono essere utilizzate con lo scopo di perpetrare violenza sessuale. Le sostanze utilizzate per facilitare lo stupro possono avere effetti sedativi, ipnotici, dissociativi e/o causare l’amnesia e possiedono la caratteristica di poter essere somministrate alla vittima, assieme a cibo o bevande, senza che questa se ne renda conto. Nei paesi anglosassoni l’atto di aggiungere tali sostanze alle bevande è noto come “drink spiking” ed è considerato reato, anche se non seguito da una aggressione od altro tipo di violenza.” (fonte Wikipedia.org)

Come Wikipedia ci fa notare, sono droghe che possono essere aggiunte alle sostanze/cibi che ingeriamo, specialmente nei luoghi di ritrovo come discoteche, o eventi sociali in cui ci si mischia con gente di tutti i tipi.

Ovviamente ci si accorge degli effetti della droga quando ormai è troppo tardi, ma la Undercover Colors sta mettendo a punto, insieme a 4 studenti della NC State University, uno smalto in grado di cambiare colore nel caso in cui qualcuno abbia aggiunto a qualche drink queste sostanze psicoattive.

Undercover Colors Staff
Undercover Colors Staff

Ma come funzionerà?
Basterà immergere un dito nel liquido sospetto e aspettare la reazione dello smalto al contatto.

Potrebbe essere in potenza una vera rivoluzione in grado di poter mettere al sicuro tantissime ragazze che ogni anno sono vittime di violenze di cui nemmeno si rendono conto inizialmente.

Nell’account ufficiale Facebook della Undercover Colors l’azienda ha dichiarato:
“In America, il 18% delle donne ha subito una violenza sessuale durante la propria vita. Sono le nostre figlie, le nostre fidanzate e le nostre amiche. Il nostro intento è quello di sviluppare tecnologie che consentano alle donne di proteggersi da questo crimine odioso e silenziosamente dilagante”.

In un’intervista uno dei membri del team ha risposto ad alcune domande su come e perché hanno creato questo prodotto.

D: Da cosa è nata l’idea?

Ankesh: Undercover Colors è nata da un’idea dei miei co-fondatori. Parlavamo dei problemi che affliggono la nostra società e ovviamente il tema della droga dello stupro è venuto a galla. Ognuno di noi è stato vicino a qualcuno che ha vissuto in prima persona questa esperienza, così ci siamo impegnati per trovare uno strumento capace di prevenire questo crimine.

Ci siamo focalizzati su soluzioni preventive e specialmente su qualcosa che poteva essere integrato con i prodotti che le donne già usano nella loro quotidianità, così è nata l’idea di creare questo smalto.

D: Come avete riunito il team per la progettazione e lo studio chimico?

Ankesh: Proveniamo tutti dagli stessi studi di Fisica ed Ingegneria, ma in realtà nessuno di noi si conosceva effettivamente, scoprimmo poi che di base ci legava la comune inclinazione verso un aspetto imprenditoriale ed eravamo tutti al corrente dell’Engineering Entrepreneurs Program (EEP), così alla fine ci siamo ritrovati tutti a partecipare all’EEP qualche mese dopo la fine del nostro ultimo anno. La montagna di lavoro che dovevamo da fare per competere con le altre squadre ci ha legato molto!

D: Dove pensi vi porterà l’avventura con Undercover Colors? Qual è la vostra visione a breve o lungo termine?

Ankesh: Vorremmo molto che Undercover Colors facesse il salto di qualità e prendesse piede sul mercato. Per quanto riguarda gli obiettivi a breve termine siamo concentrati sullo sviluppo e i test tecnici. Il nostro focus è sul perfezionamento del nostro prototipo prima di buttarci sul mercato.

Per sapere di più su Undercover Colors e gli sviluppi del progetto segui il tema su Twitter e Facebook.

Inoltre è possibile sostenere il progetto attraverso una donazione su www.undercovercolors.com

di Alessia Mariani