Tanoressia: quando abbronzarsi diventa patologico

A A Abbronzatissima… così recitava la canzone di Edoardo Vianello e sembra essere diventata la nuova ossessione dell’estate.
Non stiamo parlando della normale tintarella che tutte noi ricerchiamo nei mesi estivi, ma di una vera e propria patologia che prende il nome di Tanoressia.
Con il termine tanoressia si intende proprio la compulsione ad esporsi esageratamente ai raggi solari: dopo ore ed ore sdraiate al sole, ci guardiamo allo specchio, e ci vediamo ancora pallide.
Il nome rievoca la malattia alimentare dell’anoressia e si caratterizza per una dipendenza psicologica al sole e per una errata percezione di sé stessi: così come gli anoressici si vedono sempre “non abbastanza magri” anche i tanoressici si vedono “non abbastanza abbronzati”.
Generalmente questo disturbo colpisce le donne tra i 16 ed i 40 anni. In particolare le donne del Nord.

Tanoressia - webalice.it
Tanoressia – webalice.it

Quali sono i rischi legati ad un esposizione eccessiva al sole?

I rischi sono molteplici e non vanno assolutamente trascurati.
Il primo in assoluto è l’invecchiamento cutaneo.
Tale invecchiamento si manifesta con un marcato cedimento e rilassamento dei tessuti, con una evidente disidratazione, comparsa di macchie, cheratosi, rughe e, in casi estremi, purtroppo sempre più frequenti, c’è il pericolo di manifestazioni cutanee degenerative, quali epiteliomi, basaliomi e melanomi.
Insomma facciamo tanto per mantenerci giovani e belle e poi giochiamo a dadi con la salute per un po’ di colorito in più!

I rimedi da adottare

Per predisporre la pelle all’esposizione al sole basta seguire i tre passi fondamentali: pulire, tonificare ed idratare. Dopo l’inverno il derma ha bisogno di riossigenarsi liberando i pori dalle cellule morte. Per rimediare a un’epidermide ruvida e spenta si può ricorrere allo scrub, alle maschere e ai fanghi.
Se avete una pelle delicata e tendente a eritemi solari è possibile rinforzare l’organismo assumendo integratori a base di beta-carotene, che aiutino la pelle a sostenere le prime esposizioni solari ed arrivare sulla spiaggia con una protezione in più.
Se avete pelli miste e acneiche dovete prestare maggiore attenzione perché questo tipo di pelle, sottoposta ai raggi solari può migliorare il suo aspetto temporaneamente, ma c’è il rischio, al termine delle vacanze, di trovare una situazione peggiore di quella di partenza. Per questo motivo bisogna utilizzare una protezione solare adatta, che eviti la possibilità di sviluppare questo problema.
Anche l’alimentazione vi può dare una mano!
Mangiare cibi ricchi di vitamine A, C ed E vi aiuta a preparare la pelle a ricevere il sole: preferite carote, albicocche e pesche per stimolare la melanina ed ottenere una tintarella perfetta.
Non dimenticate, come sempre, di bere almeno due litri d’acqua al giorno per eliminare le tossine e per mantenere la pelle sempre idratata.

di Eliana Avolio