Un fungo allucinogeno ti cambia la vita? No, solo la personalità!

Potrà sembrarti una ricerca un pò bizzarra quella condotta dall’università Johns Hopkins di Baltimora, ma vale la pena sapere di cosa si tratta.
A quanto pare negli Stati Uniti è stato realizzato uno studio, condotto su cinquantuno persone di entrambi i sessi, durante il quale i partecipanti dovevano assumere una dose di psilocibina, ingrediente magico di questi funghetti allucinogeni, per poi farsi valutare per tutto l’anno successivo.

Vediamo di che si tratta…

I dati sono stati pubblicati sul Journal of Psychopharmacology e sembrerebbero dimostrare che il sessanta percento delle persone sottoposte allo studio ha manifestato dei cambiamenti in merito alla personalità: l’azione della psilocibina aumenterebbe la capacità di immaginazione e di apertura mentale poco tempo dopo l’assunzione del funghetto allucinogeno.
Nonostante l’uso di allucinogeni sia illegale, la ricerca ha ricevuto l’approvazione da parte del comitato etico dell’università statunitense, che ha acconsentito alla somministrazione della potente droga.
Le “sessioni di droga” (così venivano chiamate dai ricercatori) duravano all’incirca otto ore, durante le quali i partecipanti venivano fatti sdraiare su dei lettini, con una maschera sugli occhi per evitare distrazioni visive esterne e cuffie per ascoltare la musica.

I risultati

Lo psichiatra che ha condotto lo studio, Roland Griffiths, ha dichiarato che sei persone su dieci si sono dimostrate più aperte mentalmente ed è probabile che queste modifiche della personalità siano addirittura permanenti, visto che sono state riscontrate anche dopo più di un anno dall’esperimento. Non essendo numerosi i volontari partecipanti alla ricerca, lo psichiatra mette le mani avanti dicendo che non per forza questi dati possono valere per la popolazione generale (Certo, se lo studio fosse stato fatto qui da noi in Italia, il numero di persone partecipanti sarebbe aumentato, ma quello è un altro discorso!).

Funghetti per tutti? Assolutamente NO!

Questi dati portano a pensare che la psilocibina potrebbe trovare utili indicazioni terapeutiche nel campo della medicina; ad esempio potrebbe aiutare a combattere la depressione nei pazienti affetti da gravi malattie o con tumore,o semplicemente potrebbe aiutare i fumatori a mettere da parte le sigarette.
Molte possono essere le situazioni nelle quali applicare gli allucinogeni, ma è importante pensare che queste devono essere studiate seriamente e in contesti sicuri. Per cui se pensavi, dopo questo articolo, di poter utilizzare un allucinogeno come panacea di tutti i mali o per combattere la timidezza, ti sbagli di grosso. Fai un passo indietro! La droga è una cosa seria, è pericolosa, non va considerata come terapia.

di Eliana Avolio