10 Comandamenti di una Mamma Zen.

 

Non so voi, ma a me mi si sta rompendo tutto.
La macchina del gas.
Il telefono.
Il frigorifero.
La tata ha deciso di mollarmi.
Il computer mi propina serie di pubblicità che altri chiamano “guarda che mi sai hai un virus”.

Non riesco a finire il cambio di stagione. Mi mancano le scarpe.
Praticamente sia io che Margherita andiamo in giro con vestitini di sangallo e le Ugg ai piedi manco fossimo a Miami.
Ieri è ufficialmente iniziata la stagione delle festone di primavera scolastiche, dei saggi, dei brevetti, dei pomeriggi dove per forza DEVI fare qualcosa, delle recite, dei regali alle maestre.

Oggi è lunedì. A culo sono riuscita farmi la ceretta, ho capelli indubbiamente fuori qualsiasi fenomenologia estetica. Occhiaie a rotta di collo, il tutto senza neanche potermi lamentare.
Quindi o si scoppia e si perde la pazienza o ci si emancipa al livello superiore di super mamma che fa tutto sempre con il sorriso.
Oh, da qualche parte dovrò perdere o perdermi qualcosa.
Ricordo all’universo che anche io sono un po’ umanoide e che ci sono momenti di stanchezza e si può anche un pochino sbagliare.

Ragion per cui, mi sono avventurata su Internet e ho trovato questo fantastico decalogo per una buona persona zen: pochi accorgimenti et voilà, dieci comandamenti per una mamma zen!

Buddha
I dieci comandamenti per essere una mamma Zen

1# IO NON SONO PERFETTA

Ovvero una mamma può anche concepire il difetto. 

Ripeto, la vita ci ha donato questa meraviglia che si chiama figlio e in più magari ci ha anche regalato un uomo amorevole, un lavoro stimolante e una serie di amici e familiari dignitosi. Ma questo non vuol dire che tutto deve ritorcersi contro. Il tizio Zen qui mi dice che la vita non premia i perfetti, ma solo chi cerca sempre di impegnarsi per i propri obiettivi; ecco meno male, altrimenti io stavo fuori dai giri da un bel po’.

2# NON POTRÒ ACCONTENTARE TUTTI

Ovvero una mamma continua ad avere sempre e solo due braccia.

No, perché pure questa cosa è importante specificarla, e bravo tizio zen! Io non posso stare ovunque, sia mentalmente che fisicamente. Se lavoro, lavoro, se sto al parco con Mina sto al parco con Mina, se voglio uscire esco, e basta con il senso di colpa incessante come una goccia su un lavandino rotto che ti attanaglia. Rilasso le spalle e ricomincio a respirare.

3# PRENDERÒ PARTE SOLO A CIÒ CHE MI APPASSIONA

Ovvero una mamma non è sempre stata una mamma.

Vero. Bisogna puntare su ciò che amiamo fare; per cui se a me disgusta cucinare, non devo farlo per forza solo perché sono mamma. All’ora di cena io scrivo e mia figlia a volte sta diventando talmente brava da prepararsi il lattuccio da se. Che male c’è? Nessuno.

4# STABILIRÒ LE MIE PRIORITÀ

Ovvero una mamma necessita anche di mente propria

Le priorità non possono sempre essere quelle degli altri. Imparare a dire più no agli altri e più si a se stessi, non vuol dire essere stronze, bensì essere consapevoli.

5# SCEGLIERÒ I MIEI AMICI

Ovvero una mamma rimane socialmente attiva anche con/per gli adulti

Che poi se magari questi adulti sono anche genitori di amici dei propri figli, ben venga, ma questo non deve essere legge! Se io voglio dimenticare la mia maternità per una serata, è giusto avere intorno anche persone che non ti parleranno sempre e solo di alimentazione, vaccini e cacca, ma magari dell’ultimo album dei Muse, del weekend al mare o del nuovo compagno.

#6 AIUTERÒ GLI ALTRI OGNI VOLTA CHE POTRÒ

Ovvero una mamma rimane generosa a priori.

Se dai, ricevi. Almeno questo è quello che penso e voglio continuare a fare. Non esistono momenti in cui puoi essere diversa se hai in mente questo. Bisogna solo stare un pochino attenti e non esagerare, ovvero: meglio offrirsi per un aiuto, ma fatto bene, che dodici fatti male. Una mamma tende alla bulimia comportamentale e poi scoppia non appena qualcosa si accumula troppo. Bisogna avere almeno una manciata di secondi quotidiani per noi stesse.

#7  MI FOCALIZZERÒ SOLO SU ASPETTI POSITIVI

Ovvero una mamma non è un pozzo senza fine.

L’amico Zen qui ha proprio centrato con questo comandamento! Perché se il proprio figlio prende otto invece che nove, oppure la gita non è quella che desideravate, oppure se avete un nano che legge un pochino più lentamente rispetto agli altri, MA CHE CI FREGA! Un voto non è prioritario, una gita alternativa si può sempre fare, da grande probabilmente sarà più bravo di te in tutto, per cui, da madre, rilassiamoci, godiamoci i figli, gli uccellini e il sole. Guardiamo oltre, evitiamo polemiche sterili, giochiamo con quello che si ha. Che si ha di bello ora.

#8 POTRÒ ESSERE SOLO ME STESSA

Ovvero una mamma è una mamma perfetta a modo suo. 

Tutti sbagliano, figuriamoci noi in versione mamme. Ma forse il bello sta proprio nell’essere madre con un passato pieno e forte. Io non cambierò, tu non cambierai e quindi, qual è il problema?

#9  SARÒ PRESENTE QUI E ORA

Ovvero una mamma è più bella quando si meraviglia.

“La vita sta accadendo ora, in questo preciso momento, non prima, non dopo. Invece di arrovellarti sugli sbagli del passato o preoccuparti del futuro, inizia a vivere il momento presente.”
Scusate, questo l’ho dovuto scrivere per intero praticamente uguale. Perché è verità pura, soprattutto se si riferisce al nostro mestiere di madre. E anche perché è la frase che il mio analista mi ha consigliato di dire ogni mattina.

#10 LA MIA VITA MIGLIORERÀ QUANDO CAMBIERÒ LA MIA PROSPETTIVA

Non ho capito.
Ah, si si…
No, mi sa di no.
Che poi una mamma già la cambia la prospettiva.
Ma quindi devo scrivere:

Ovvero come una mamma cambia e ricambia.

Il cambio al quadrato dell’amico maestroyodaZen mi risulta la cosa più difficile. Cioè è facile, ma per me questo è stato fonte di stress impagabile, come un trasloco emotivo.

Ok, non ho capito.
Ok.
Qui dice che se ti alzi la mattina, basta pensare che qualcosa di bello accadrà e poi succede veramente.

Ma allora a me sta cosa non serve. Perché la cosa meravigliosa noi madri non dobbiamo per forza pensarla come un autoerotismo indotto. Noi la cosa meravigliosa già l’abbiamo, che ci sveglia ogni giorno e spesso ci grida “devo fare la pipì”. Noi la cosa meravigliosa già l’abbiamo fatta.

Bisogna solo ricordarselo.

di Elisa Giani