10 cose da sapere se partorisci un figlio d’estate

 

Statisticamente, non capisco perché, ma la stagione primavera-estate fa nascere una sacco di bambini. Ma tanti tanti.
Praticamente uno torna dalla consueta vacanza agostale e, niente, non esci dal letto per tutto settembre, finché non sei assolutamente certo di essere un contribuente ligio alla moltiplicazione del globo.

Vi faccio un esempio.

Da maggio a luglio sono nate precisamente 15 delle persone più importanti della mia vita, fra le quali, cinque dei miei sette fratelli, il mio super fidanzato e tutta la sua famiglia, le mie migliori amiche, i miei capi, la mia malamammosa socia Eva e mia madre.

Capita praticamente che se per il resto del mondo Natale è sinonimo di moria economica personale, per me lo è in questi circa novanta giorni, nei quali trovare per tutti l’oggetto giusto e sorprendente per il compleanno è quasi impossibile. Infatti, spesso faccio la vaga e rinuncio.

Solo mia figlia ha ascoltato le mie preghiere e ha avuto la perfetta idea di nascere a Febbraio.
Scommetto per pena.
Praticamente ho fatto pena a un angioletto in paradiso.

Ora capisco un sacco di cose.

Comunque.

Mi è venuto in mente che oltre a me, magari questo affollamento di torelli, gemelli e cancrini fosse cosa consueta anche per altri; e che magari alcune mamme non hanno fatto così tanto pena ai loro angioletti e per questo eccole lì che quasi partoriscono e sono felici.

Allora, esperta a livello scientifico di neonati estivi, pensavo di contribuire con un po’ di consigli.
Perché l’estate è felicità.

Ma la prima estate col nano è solo inferno.

Allora.

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10 cose da sapere se partorisci un figlio d’estate

#1: POCHI VESTITI E TUTTI BIANCHI.

La cosa più ghiotta di quando rimani incinta è la consapevolezza che da quel momento in poi potrai fare shopping non solo per te, ma anche per qualcun altro. Peccato però che per i primi quattro mesi estivi alcun abito ti servirà. Scordati pagliaccetti, tutine, magliettine e maglioncini. Cioè, se hai la botta “devocompraredevocomprare” buttati sulle etichette 6m, ovvero da quando la temperatura ritornerà a un’umanità tale da poter vestire tuo figlio.

Per il momento, se proprio non ti riesci a trattenere, buttati sui body più assurdi che internet può regalarti.

#2: RIMANI AL MARE. NON ASCOLTARE.

Ah che momento per le vecchie l’estate!!!! Solo loro sono state mamme e solo loro conoscono perfettamente il tuo erede. Manco le conosci e loro si camuffano nell’ostetrica dell’anno. Non dare retta a nessuna di loro!!!!!! Se vuoi stare al mare oltre le otto del mattino e non vuoi rinchiuderti dentro casa per tutto il resto della giornata, FALLO!!!! Trovati un ombrellone, rimanici e proteggi tuo figlio e la TUA maternità.

Tutto ciò vale anche per suocere, zie e parentame femminile autoprodotto.

3#: PER TUO FIGLIO L’ACQUA E’ INUTILE.

Se allatti, non serve altro. Ma nulla nulla. Non portarti in vacanza confetture, sterilizzatori e miscelatori di pappe 0-3 mesi. La tua tetta è l’unica cosa che a tuo figlio servirà. In quella valigia mettici un paio di tacchi.

#4: PANNOLINI E CREME. BUTTATI SUL BOROTALCO.

La cosa più comoda d’estate è l’asciugatura imminente che il buon Dio ci regala. Per questo, se ce la fai, opta per qualche ora durante il giorno a far indossare al tuo pargoletto i vecchi triangoli in cotone, soprattutto se siete in spiaggia; se spiscetta lo sciacqui nel mare, se dovesse produrre altro, salviettine, acqua e borotalco. Rende la pelle veramente asciutta e la pelle comincia anche a racimolare un po’ di anticorpi che saranno sacri durante l’inverno.

#5: SCAPPA DALLE ISOLE.

Il bimbo appena nato sente tutto. Su di un’isola levi qualsiasi appiglio terreno di cui lui ha bisogno. Diventa nervoso e potresti servirgli su un piatto d’argento la possibilità di non farti mai più dormire la notte. Ce la facciamo a rinunciare a Ponza quest’anno?! Io penso proprio di si.

Ma non mi andate in collina, ve prego, che rischiate l’effetto opposto!

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10 cose da sapere se partorisci un figlio d’estate

#6: APERITIVI A STECCA.

Al bambino serve più vitamina D possibile. E tale vitamina pare la produca il sole…. quale scusa migliore per rimanere fuori casa fino alle nove col nano incollato alla tetta mentre tu sorseggi una candida birretta?!
Piccolo trucco: bevete sempre DOPO aver allattato un pochino. Oppure preparatevi la mattina una dose di latte con il tiralatte per la sera. Io almeno ho sempre fatto così per un intero anno e ora mia figlia è un fiore nel deserto che odia addirittura la coca-cola.

Devo ancora capire se per contrappasso o per osmosi.

7#: SCORDATEVI FASCIA E MARSUPIO.

Questo punto è soprattutto per tutte le donne fricchettone in ascolto. Qualsiasi fascia, a righe, di cotone tibetano o fatta a mano da donne senegalesi e venduta in tutti centri eco-solidali di Roma provocherebbe un’immediata rosolia cronica a vostro figlio. Mi dispiace, no, sul serio. Mi dispiace molto, scommetto fosse il vostro marchio di riconoscimento come per me furono le scarpine rosse anni trenta trovate a Porta Portese. Ma non potete metterla, l’effetto maglione di cachemire sarebbe troppo per quella creatura piccinapicciò.

#8: MAMY ABBIGLIAMENTO.

Se fino a un secondo prima eravate orgogliose del fatto che non avevate speso neanche un centesimo per l’abbigliamento premaman, che bastavano le gonnone e magliettone, ora siete nella merda. Qualsiasi rotolino vi si vedrà, MA voi sarete forti prima di tutto del punto 6 sopracitato, secondo del vostro incondizionato amore per vostro figlio e terzo della vostra carta di credito.

Usatela con astuzia.

Piccolo particolare: non usate qualsiasi tipo ti coppette cattura latte dalle tette. Col caldo manco vi dico cosa diventereste… garze, solo garze e magliette da un euro che tanto la prolattina a ogni sibilo infantile vi farà macchiare la qualsiasi.

#9: GESTIONE PEDIATRA.

Non si può non partire solo perché vi è nato un figlio. E non si possono spendere due stipendi per quindici giorni di mare… il pediatra, dopo la prima visita a 10 giorni dal parto, si può contattare anche per telefono. Trovatene uno sveglio, anche giovane; usate qualsiasi mezzo che il vostro smartphone vi può regalare. Qualsiasi App fotografica, qualsiasi modalità messaggistica gratuita; rompete le scatole al vostro medico, ma godetevi anche la vacanza!

A settembre glielo riporterete e vedrete che tutto sarà andato alla grande!

#10: GESTIONE COMPLEANNO.

L’unica inculata atomica di partorire d’estate è che tuo figlio non avrò mai e poi mai un compleanno  con i suoi veri amici; saranno sempre diversi, un anno biondo platino, l’anno dopo magari coreani. In questo caso l’unica soluzione è puntare sull’onomastico, ma fatelo da subito! Inculcate a tutta la vostra famiglia una seconda data e poi espandete questa ipnosi collettiva al resto del genere umano che vi sta più a cuore. Fatelo per lui.

Auguri.

di Elisa Giani