20 motivi per vivere da sole e non col fidanzato

 

Mi ricordo di quando ero piccola, adolescente e immatura.
Ora, non che io sia diventata una persona socialmente adorabile, ma dei passi in avanti li ho fatti anche io. Mi riferivo alla totale assenza di responsabilità propria di una sedicenne, mio Dio che meraviglia.

La sera frizzantina era, lo era sempre, con la pancia piena della cena di mammà, sfioravi attraverso i tuoi polpastrelli ciò che ti avrebbe reso felice per le prossime due ore, il tuo diario, la tua musica, il tuo telefono, che aveva i fili, non faceva mica le foto, tua madre dall’altra parte di casa avrebbe potuto tranquillamente ascoltare le tue conversazioni, però lì, in quel momento, era TUO.

La solitudine impropria si trasformava in canzonette gypsy e tu venivi cullato dalle corde di una chitarra immaginaria, soave e piena di armoniose melodie.

Sostanzialmente a mio parere non eri grande, non avevi figli, ma soprattutto non avevi un marito tra i piedi. Marito, fidanzato, uomo, compagno, tizio. Come vi pare. Lui non c’era, era accanto a te, ma col cuore, però non c’era. E tu ti struggevi perché lontano metri e metri da te. Fino al primo squillo della Chicca di turno.

-“non sai cosa è successo oggi, si però non lo dire a nessuno!”
-“ti prego racconta tutto”

Eccolo là che spariva dal cuore, dalla mente, da tutto.

Ora, non che io sia contro le unioni civili o religiose e quant’altro, ma vi assicuro che questa cosa di abitare da sola, beh, mi sta cominciando a creare effetti desideratissimi. Ora la musichella comincia a risuonare dopo svariate ore di gran mazzo, oh ma come suona e risuona.

Parliamo della sera, di quando mia figlia rigorosamente da otto anni va a dormire alle otto.
La sera è mia, solo mia e posso fare qualsiasi cosa.

Ma non solo questo, c’è anche altro, anche molto altro grazie al quale io adoro ancora vivere da sola:

vivi sola1
Lámina Paula Bonet illustrations

 

#1: MANGIARE IN PIEDI DAVANTI AL FRIGO, POI BERE E RICOMINCIARE IN SILENZIO
Il mio piccolo must. Se mi conoscete, sapete che tengo a scriverlo ogni volta.

#2: TACCHI ANTI DEPRESSIVI
Secondo mio must. Scordatevi sostanze allucinogene durante le incazzature preciclopiche. I tacchi e uno specchio sfinante sono la soluzione migliore.

#3: DECIDERE DI ANDARE A PRANZO DA MIA MADRE SENZA SENTIRE SUL COLLO OCCHI DI TERZI ANDARE IN ARIA MANCO FOSSE LA STREGA CATTIVA
Basta con sta cosa che le suocere rompono le palle. Se lo fa la mia, lo fa anche la tua.

#4: IO BALLO DA SOLA
Se voglio posso. La sera mentre cucino io sculetto, prendo la cucchiarella e mi faccio Bejoncè senza che nessuno lo sappia mai.

#5: POSIZIONE TOPOGRAFICA RANDOM DELLE MIE PINZETTE PER CASA
Ne ho bisogno sempre, punto.

#6: ANSIA PRECENA NON TI TEMO
A casa mia o esiste l’ansia o esiste la cena. E quest’ultima a mia discreta interpretazione se non è precotta, è pericolosa.

#7: LACRIME_DOVE COME QUANDO PERCHE’ BACIO LETTERA E TESTAMENTO
I pianti sono i miei e li gestisco io e se a volte sfocio nell’anarchia emotiva non può essere un problema.

#8: LAVATRICE AUTOGESTISCITI TI PREGO
Sono sette anni che provo a svegliarmi e a vedere i panni già stesi. Sicuro la mia ostinazione non può essere causa di imbarazzo nei confronti del mio uomo.

#9: ALLORA DOMANI SI ANZI NO ANZI SI, NO ANZI NO. ODDIO NON LO SO.
L’incertezza è femmina, anche sotto un tetto, punto.

#10: COLTIVAZIONE AUTONOMA DI SCARPE
I tuoi fumetti non entreranno mai, mi dispiace, tanto. Facciamo una teca fuori in terrazzo?

#11: ATTESA/ATTESA/ENTRATA BACIO
Lo voglio sempre, ma solo quando ci vediamo, perché poi chi mi dice che al secondo mese mi diventi capace di saltare l’ostacolo delle mie labbra?

#12: ATTEGGIAMENTO DIVANO-LATTE&BISCOTTI
Mi chiedo la gente come faccia ad abbandonare questo proprio intimo lato quotidiano senza sembrare sfigato agli occhi del marito. Un divano è per sempre. Il marito solo quando non ha il calciotto.

#13: EFFETTO PILE
Vedi il punto sopra e immagina.

#14: QUOTIDIANAMENTE TUA
Vi dimenticate il fattore Grey’s Anatomy durante le promesse matrimoniali, sempre.

#15: BUGIE BIANCHE
-dormivi?
-macchè! Sai leggevo, con la mia tisana vegana (non è vero, dormivi)
-lavoravi?
-si scusa, non ti ho risposto ma stavo finendo una cosa importantissima (non è vero russavi)
-ti disturbo?
-assolutamente, facevo yoga meditativo come tutte le sere (non è vero, hai il trucco colato, stavi già in fase REM 3.0 e a tratti sbavavi sul cuscino)

#16: FARE SHOPPING E NON ENTRARE IN CASA LANCIANDO TIPO CECCHINO LE BUSTE NELLA PRIMA STANZA DISPONIBILE PRIMA DI INCONTRARE LUI
Vi dico solo che io butto tutto per terra in salone e do un nome a tutti i miei nuovi vestiti.

#17: LEGALITE’ FRATERNITE’ SVUOTO LA MIA BORSA DOVE DECIDE ME’!
Le cianfrusaglie di sei mesi rendono solo più pittoresca e viva una casa.

#18: ANAGRAMMA PREMESTRUALE
Non l’ho deciso io. Ma non toccarmi quando sto in pre-durante-post.

#19: ANALISTA VIA SKIPE
Metodo facile, infallibile ed economico per incanalare la mia ansia. Ecco, con te che ti guardi la Roma nell’altra stanza, mi rimane ancora un po’ difficile trovare la calma giusta, soprattutto se stiamo sotto di due goal.

#20: FACCIAMO L’AMORE?
Io ti guardo e questa domanda mi dovrà sempre sorgere spontanea.

Bello.
Pacchia infinita.
Ma quanto durerà?
Quando impazzisco definitivamente e capirò che sono 20 autoconvincimenti vi terrò aggiornati.
Giuro.
Credo.
Per ora non mi inculcate nulla riguardo soprattutto quella cosa che si chiama condivisione amorevole, che qui se crolla tutto entro in seria paranoia.

di Elisa Giani