5 cose che (NON) avete imparato a 30 anni

 

Quando mi parlavano dei trent’anni e io ne avevo 20 o giù di lì, non so se credevo per davvero veramente a quella storia della consapevolezza e della cieca fiducia in me stessa, sicuramente ci speravo, ma non è che ci pensassi poi troppo, presa com’ero da drammi esibiti di amori sbagliati, carriere che stentavano a definirsi tali e rapporti coi genitori nei quali instaurare un nuovo regime…

...e pensare che c'è stato un momento in cui ho pure sperato di diventare grande...
E pensare che c’è stato un momento in cui ho pure sperato di diventare grande…

Fatto sta che, quando sono passata dal 2 al 3 davanti, ero convintissima che, a parte l’incipienza delle rughe e del tardo recupero post seratone, avrei S I C U R A M E N T E acquisito anche cose del tipo “saggezza”, “temperanza”, “misura”
Ecco, ora è passato abbastanza tempo per potervi assicurare, che NON E’ ASSOLUTAMENTE COSI!
Mi spiace tanto dirvelo, ma non migliorerete affatto, non diventerete più sagge, non acquisirete chissà quale bellezza interiore capace di farvi sentire, per dirla alla Jovanotti, Ragazze Magiche…

 

Ma non ci potete fare un bel ciuffo di niente, siete obbligate a crescere e invecchiare!
Avete la proverbiale “spada di Damocle” che vi penzola sulla crapa e decisamente pochi modi migliori, rispetto a quelli della voi ventenne, per reagire con classe e distacco.

Perché, sapevatelo, classe e distacco, non fanno parte per davvero delle donne!

Non credete alle varie Grace Kelly e Audrey Hepburn, che quelle recitavano dei personaggi, appositamente per farci sentire inadeguate fino al midollo!

...questa anche sbadigliosa è aggrazziata...
Questa anche sbadigliosa è aggraziata…

Noi siamo il risultato di una campagna estenuante, alla volta dell’imperfezione più cocente, niente di più, niente di diverso!

Perché, che ci si accapigli con la natura, per essere differenti, fidatevi, è una sfida persa in partenza; siete voi che vi lanciate contro i mulini a vento, in compagnia di Don Chisciotte!
E allora niente, che la depressione sia con noi, e che la Ciobar ci venga in aiuto, il Montenegro ci sostenga e la crisi dell’ecosistema trentenne venga così preservato da spaccature da tettonica delle zolle.

Io, che sono in pieno down da presa di coscienza, che non è vero che la verità rende liberi, semmai rende schiavi della consapevolezza che siamo scoglionate, vi dirò 5 cose che speravate sarebbero migliorate e invece sono ancora lì, attanagliate come cozze allo scoglio!

1- LA VERITA’ E’ CHE NON GLI PIACI ABBASTANZA

...ci ameremmo così tanto, se anche tu mi amassi...
Ci ameremmo così tanto, se anche tu mi amassi…

Lo sai.
Lo sai benissimo.
Se non ti chiama, non gli piaci.
Eppure ti struggi, ci pensi, ti tormenti, ti dilani, per lui.

Quel lui che non ti si fila di pezza; quel lui che ti fa passare le pene dell’inferno che hai idealizzato e che speri ti faccia vivere la classica love story da film con Meg Ryan.

Quel lui che magari ti sei solo limonata e che già immagini all’altare, mentre ti aspetta emozionato…

E no, questi pensierini rosa che facevi quando eri una ragazzina non ti abbandonano manco ora che hai l’età della ragione:  R A S S E G N A T I

2- MILLE ORE PASSATE A FAR SHOPPING, EPPURE…

...non avere mai niente da mettere, è una cosa vera veramente...
Non avere mai niente da mettere, è una cosa vera veramente…

Non avete mai niente da mettere!
Non succederà solo alla sottoscritta…
Ammettetelo, anche voi, nonostante sia passata l’età dell’acquistino sciocco, quello di pancia, fatto al centro commerciale con le amiche il sabato pomeriggio, ancora vi ritrovate sprovviste di indumenti indossabili!

La realtà è che non siete più nelle condizioni di poter mettere la prima cosa che capita per uscire, che tanto siete fresche e toniche uguali, necessitate di una manutenzione extra e quella manutenzione, necessita di un guardaroba volitivo, che vi faccia fighe sì, ma anche che vi accompagni nel giorno della riunione con il capo dei capi, o nella cena clou, con il potenziale padre dei vostri futuri figli…

E, invece, subite passivamente la vostra ancorata incertezza e l’inappropriatezza al momento dell’acquisto, che forse ha ragione la mamma quando dice di prendere completi e una cosa di meno, ma bella!

3- CONOSCI I TUOI LIMITI, AMA TE STESSO

...mai limonato con Spiderman, mentre state con Deathpool?
Mai limonato con Spiderman, mentre state con Deathpool?

Ma de cheeeee?
No dai, ma non ditemi che davvero davvero ci credete?
Sì?

Cioè volete dirmi che adesso avete il senso della misura e non vi ritrovate mai a essere conciate come brutte copie di Lady Gaga? Volete farmi credere che non bevete mai, più di quanto dovreste? Volete davvero convincermi del fatto che non limonate mai il primo che passa in discoteca, per poi accorgervi che è il compagno di squadra del vostro ragazzo?

Dai da brave…

4- IL MIO CORPO E’ UN TEMPIO

...se nessuno ti vede, le calorie non si accumulano!
Se nessuno ti vede, le calorie non si accumulano!

Passati i trenta, anzi facciamo i 25, bisogna fare i conti con il rallentamento coatto del metabolismo.
Non fa piacere, ma è una realtà conclamata, come quella che vuole che se siete zitelle, intorno ai 30 vi sentite attratte dai gatti, più che dagli uomini.

5- IMPARATA LA LEZIONE

...se sta imparando Michelangelo, figuratevi io...
Se sta imparando Michelangelo, figuratevi io…

Non si mettono i calzini bianchi quando si va a letto con uno la prima volta.
Non ci si trucca prima di andare a fare spinning.
Non si perde tempo con persone negative.
Non si dice sempre di sì, pur di piacere alle persone.
Non si comprano i libri di autostima, per risolvere i problemi con lui.
Non si sta con un ragazzo, solo perché piace ai nostri genitori.
Non si mischiano chupiti e mojito.
Non si investe in amicizie morbose.

Ecco, ditemi che coi trenta voi queste cose le avete imparate e messe in pratica, dai…

di Alice Nember