A Natale, grasso è bello!

 

ATTENZIONE!!!
Chiunque stesse per leggere ciò che è qui scritto NON DEVE:
– essere a dieta [anche perché se lo è nel periodo natalizio è un cretino. Punto.]
– essere un adepto vegano senza senso dell’umorismo
– credere seriamente nelle intolleranze alimentari o nel dottor Mozzi
– pensare che il massimo della vita siano le patate lesse

… Iniziamo…

Natale è quella festa che fa della generosità e dell’abbuffata il suo motore fondante e rampante.

la felicità di abbuffarsi non conosce limite
La felicità di abbuffarsi non conosce limite

Non c’è giornata che non preveda il largo impiego di abuso calorico, tra aperitivi con amici che non si vedono mai [se non a Natale], cene aziendali con colleghi che si disprezzano sempre [ma non a Natale] e pranzi con parenti che se si vedono solo un giorno all’anno è meglio [e quel giorno è Natale].

Ma io vi dico: ben venga l’appalto abusivo di adipe, in costruzione su glutei e addome!
Giubilate, o gente, per i livelli colesterolici che avanzano, come gli anni del sempre figo Brad Pitt.
Inneggiate al Signore, per l’abbondanza di carie da torrone e uvetta inficcata tra i denti!

Dai che a gennaio vi sdrumerò i maroni parlandovi di diete, bavagli di castità anti leccornia e metodi miracolosi per perdere 80mila chili in 7 giorni.

...ecco un mio ritratto di fronte alle tavole imbandite natalizie...
… Ecco un mio ritratto di fronte alle tavole imbandite natalizie…

Ma oggi non potete togliermi la soddisfazione di elencare le 5 cose più squisiterrime delle tavole natalizie, quelle cicciosità così intensissimamente buone e che fanno così assurdamente male alla salute, che tutti noi vorremmo poter sbranare senza ritegno!

1- PANDORO con CREMA al MASCARPONE

fetta di pandoro annegata nel mascarpone
Fetta di pandoro annegata nel mascarpone

Un dolce che è tutto un mondo, facilissimo da preparare, una bomba calorica che SOLO a Natale non solo non fa male, ma dipinge un giubilante sorriso sul volto.

2- LO SPIEDO BRESCIANO

una squisitezza tipica della mia terra
Una squisitezza tipica della mia terra

Tutti i pranzi di Natale dalla zia avevano come protagonista il controverso e vietato spiedo… Carne che rosola per ore e ore e ore nel proprio delizioso grasso e che diventa morbida e succosa come pochissime cose al mondo. Saperlo fare è un’arte per pochi!

3- IL TORRONE

classica espressione che si assume quando ci si toglie il torrone dai denti
Classica espressione che si assume quando ci si toglie il torrone dai denti

Rigorosamente morbido; tanto molliccio e dolce da causarti carie istantanee, non appena si appiccica ai denti… perché si appiccica, si appiccica sempre!

4- LA FRUTTA DISIDRATATA

Sia mentre fai la tombolata con le zie, sia mentre guardi un classicone alla tv, del genere “Una poltrona per due” o “Fantaghirò“, vuoi non strafogarti di zenzero o ananas disidratato? Che poi è una malefica droga, che un pezzo tira l’altro e da lì al coma glicemico è un attimo!

5- IL COTECHINO

...se esiste il paradiso, ha questo sapore...
… Se esiste il paradiso, ha questo sapore…

E’ grasso. Animale. Calorico. Unto. E buono da far perdere la testa… Che io dico, ma i vegani, veramente, come fanno a privarsene? Mistero… L’abbinata perfetta è con la polenta, anche se io l’ho sempre amato corredato di spinaci!

Io potrei ancora scrivere pagine e pagine, dense di cellulite incombente, ma la realtà è che per il mio palato, e per le mie origini bresciane, debbo dire che questi, molto probabilmente, sono i piatti più esemplificativi…

So che c’è chi a Natale mangia il pesce, mi è capitato parecchie volte, ma che ci volete fare, per me il 25 dicembre ha il profumo del cotechino e il sapore del pandoro!

di Alice Nember