Be Happiness

E niente, sono lì che invece che lavorare alla mia opera omnia, il best seller che scardinerà tutte le regole dell’editoria, mi faccio una svalangata di cazzi degli altri su Facebook e la mia amica Pina mi manda un post sui 30 esercizi che agevolano la felicità.
Sempre forte del mio fancazzismo di qualità, mi prendo quei bei 5 minutini da dedicare alla lettura e rimango abbastanza colpita nell’apprendere che essere felici è un diritto, tuo e di tutti.
Cioè, volete farmi credere che tutte le volte che mi sono tirata pare e menate, in realtà stavo assolutamente contravvenendo a un mio diritto sancito e legittimato, nientepopodimeno che dall’Onu che, quattro anni or sono, tra un intervento per la guerra in Siria e un banchetto per il compleanno di Ban Ki-Moon, ha decretato che, il 20 marzo, è la Giornata mondiale della Felicità?!

Cioè, no ma scherziamo?!

...iniziare la mattina con un sorriso... cosa saggia!
Iniziare la mattina con un sorriso… cosa saggia!

Annichilita da questa rinnovata presa di coscienza, che mi dice che desiderare di essere felice non è solo uno degli obiettivi fondamentali di chiunque abbia un po’ a cuore se stesso, ma addirittura un dovere etico da perseguire per sé e per gli altri, penso a una cosa… come si fa ad essere felici?

Scopro che esiste un’organizzazione no profit, la Action for Happiness, che se la intende alla grandissima con l’Onu e ha creato una sorta di protocollo sugli esercizi da fare per essere felici.
Straordinario!
Sono arrivata a 31 anni a scoprire che c’è non solo uno, ma bensì 30 metodi, facili ed indolori, per assicurarmi felicità.

Beh, ditemi voi se questa giornata non è stata spettacolare!?

Lieta, giubilante e predisposta, come solo il Grinch il 7 gennaio, mi accingo a leggere la lista e qui casca l’asino!
Ora, mi stai dicendo che DEVO essere felice, mi stai facendo credere che c’è il metodo infallibile e mi ritrovo a leggere roba come “rifletti su concetti importanti”, “medita velocemente, più volte al giorno”, “confessa le tue emozioni”, e “apprezza il valore di un abbraccio”?!

Dai…

...no e ancora no e ancora no, ma proprio no...
No e ancora no e ancora no, ma proprio no…

Ora, io non voglio essere critica, ma queste porcate metafisiche new age, dovrebbero darmi la felicità? No, perché a me hanno fatto solo scendere tanto latte dalle ginocchia, che se ci metti il Nesquik dà pure soddisfazioni… però non è che mi posso basare su queste cose qui, seriamente…

Delusa nel mio intimo e senza poterlo sciacquare con il Chilly, ho deciso, in piena facoltà delle mie azioni, di darvi io 5 esercizi +1 per essere felici.

Metteteli religiosamente in pratica e fatemi sapere come va.

Ripetere ogni qual volta la Tristezza nel vostro emisfero emotivo prende il sopravvento su Gioia, Rabbia o Disgusto…

1- PRENDI UNA MATITA TUTTA COLORATA

 

A parte che va stra di moda, sappiate che colorare ha un effetto terapeutico e calmante, in particolare se mischiate colori alla cazzo e se ve ne stre fregate dei contorni. Alessia Marcuzzi ha catechizzato tutte le sue “Pinucce”, con un album da disegno ultra chic, ma ne esistono di foggia e argomenti più differenti delle giacche di Mika: c’è quello sul Giappone, quello basato sul “Trono di spade”, quello che mischia le lettere, quello che fa i mandala…

2- CERTE NOTTI LA MACCHINA E’ CALDA E DOVE TI PORTA LO DECIDE LEI

..quando canto da sola in macchina, sono più appassionata di Giorgia
Quando canto da sola in macchina, sono più appassionata di Giorgia

Mettiti in auto. Senza una meta precisa, senza uno scopo ben definito, senza che tu abbia qualcuno che ti aspetti alla fine del viaggio… e vai! Lascia che la strada ti avvolga, che ti prenda col suo ritmo lento, veloce e strombazzante… Fai solo in modo di avere benzina quanto basta e tanta, tantissima musica da cantare! Quelle canzoni un po’ ridicole che si vergognano quasi tutti a dire di conoscere, quelle che conosci da quando sei bambino e che ti riportano alla memoria più ricordi di quanti sapevi di avere. Canta a scquarciagola, con la stonatura modalità ON e la lacrima da “Minuetto”, di Mia Martini, all’arrembaggio!

3- GELATO AL CIOCCOLATO DOLCE UN PO’ SALATO

...di glicemia si vive col sorriso sulle labbra...
Di glicemia si vive col sorriso sulle labbra…

E’ un mercoledì pomeriggio qualunque. Dovevi andare a un appuntamento, ma è saltato. Potresti andare in palestra a fare spinning, ma non hai voglia. Ti guardi allo specchio e per poco non ti spaventi, beh, è giunto il sacrosanto momento di andare in pasticceria e prendere 10 euro di pasticcini (non credete siano chissà quante, non avete idea di quanto costino, peggio delle paste per lo sballo!), sedervi in poltrona e mangiarli. Ebbene sì. Mangiate quei cavolo di pasticcini, solo per farvi avere un orgasmo di dolcezza che vi investe alla stra grandissima…

4- UN TUFFO DOVE L’ACQUA E’ PIU’ BLU, NIENTE DI PIU’

...e poi c'è chi non si lava, vacca gallina!
E poi c’è chi non si lava, vacca gallina!

Tornate a casa dal lavoro, è stata una giornata anonima, infelice, di quelle che sì, ma anche no, e vi sentite fuori fase, un po’ come quei pomeriggi spompi di domenica. Sono le 5 del pomeriggio, la giornata è ancora potenzialmente lunga, per poterci dare qualcosa di buono e allora fatevi un bel bagno caldo! Candele accese, musica che vi rilassa, tanta di quella schiuma da fare invidia ai party di Ibiza, e ciufffff… tuffatevi! Abbiate l’indecenza di regalarvi un pomeriggio da SPA in casa vostra, con il lusso del buon tempo che non abbiamo mai, ma che serve… a niente in particolare se non a essere felici!

5- VIENI A LETTO CHE CI PENSO DA ME A SVEGLIARTI COCCOLARTI PORTARTI IL CAFFE’

...schiodarmi da qui sotto? fossi matto!
Schiodarmi da qui sotto? Fossi matto!

Il non plus ultra degli esercizi per la felicità, è la colazione. Sempre e comunque in effetti, ma se “musicata” un attimino può essere ancora meglio. Ad esempio, se fatta in pigiama, con calzettoni e vestaglia da camera, in totale relax con un buon libro o una rivista. Senza tv che ci mostri brutture, senza rumori molesti, se non quello suadente, del cucchiaino che sbattacchia contro le pareti della tazza. Allunga il tempo del caffè, imburrando delle fette biscottate, e mettendoci la marmellata sopra e poi, una volta finito, con la pancia piena, satolle e soddisfatte, ributtatevi tra le coperte e rimettetevi a dormire! Non c’è libidine più libidinosa…

+1 – (SPENDO) TANTO TANTO TANTO TANTO TANTO

I (and tutte le altre donne) love shopping
I (and tutte le altre donne) love shopping

Il punto G delle donne non è in zona pubica, ma alla fine della parola shopping. Sembra una frase fatta per essere issata sul cartellone dei saldi, o per essere stampata sulla maglietta da regalare all’amica, ma racchiude una vera verità verissima… Ovvero che noi donne godiamo, e tanto, quando spendiamo! Lo shopping fa bene. Quello inutile, che sia per la casa o per rimpinguare il guardaroba, dedicato alle nostre passioni o propositivo per gli hobbie che verranno, lo shopping è terapeutico! Si può fare da sole o in compagnia, astenersi maschi annoiati che sbuffano fuori dalle vetrine… a meno che non portino una Visa Gold illimitata, e non abbiano paura di usarla…

di Alice Nember