Buoni propositi per l’autunno: iscriversi in palestra

 

Uno dei buoni propositi tipici di ottobre è l’iscrizione in palestra.
I mojito in vena, gli aperitivi stracolmi di stuzzichini fritti, i quintali di gelato per affrontare la calura e le brioche alle 4 del mattino, per consolarci dello stronzo che si è limonata quella fotocopia imbellita di Taylor Swift, hanno lasciato il segno su fianchi e cosce…
E’ ora di alzare le nostre regali chiappe dal divano, mollare la presa dal telecomando e smettere di sbocconcellare Pan di stelle come se non ci fosse un domani.

ISCRIVIAMOCI IN PALESTRA

Ora, l’iscrizione in palestra è un momento catartico.

Non si può sbagliare, perché se si sceglie male, si rischia di spendere soldi a vanvera e di trovarsi pentite in tempo zero;
se si sceglie male l’adipe prenderà il sopravvento e il 25 dicembre, per vedere Babbo Natale, basterà guardarci allo specchio;
se si sceglie male avrà vinto nostra madre che ci guarda con biasimo ogni volta che allacciamo un paio di Nike…

Il microcosmo della palestra è un regno strano e disastrato, affascinante e disarmante, ispira pensieri stupendi e le peggiori bestemmie.

controversie pesistiche
Controversie pesistiche

Io che lo conosco bene, so apprezzarlo come nessuno, ma so anche che i famosi personaggi che si possono incrociare sono talmente paradossali da sembrare usciti da un film di Tim Burton o di Quentin Tarantino.

Ciò posto, siccome voglio che vi troviate bene, voglio che siate pronte e preparate al peggio, voglio che il vostro fisico possa ispirare gli #escile di Emily e Lucia, vi darò qualche info specifica rispetto ai tipastri che potrebbe capitarvi di incrociare e alle situazioni improbabili che vi potrebbero investire…

1- QUELLA CHE NON AMA IL SAPONE

...lavarsi non ha mai fatto male a nessuno...
Lavarsi non ha mai fatto male a nessuno

La tipa che ha fatto spinning insieme a noi, sudando come una finlandese nel deserto, e si passa il deodorante sotto le ascelle, si asciuga i capelli col phon e si mette collant e dolcevita… SENZA FARSI LA DOCCIA! Capita, vi giuro che le ho viste coi miei begli occhioni castani!

2- FARE A SPINTONI PER LA POSTAZIONE DI STEP

Chi da anni frequenta una sala corsi, è abituato al proprio posto fisso e non ama che un nuovo venga a soffiarglielo… E’ così che si assiste a un gioioso, quanto ancestrale, predominio sul territorio, che richiama moltissimo il modo di fare dei cani… Che fa ridere i polli, ma voi siate superiori e, piuttosto che farvi prendere a calci lo step, allontanatevi elegantemente…

3- IL CELLULARE DIPENDENTE

nessun luogo è sbagliato per mandare un sms...
Nessun luogo è sbagliato per mandare un sms…

Sta sul tapis roulant e corre con gli occhi incollati allo smartphone, si tagga in palestra e risponde ai commenti su Instagram…. Praticamente l’asociale per eccellenza! E’ mala cosa, diciamocelo, fa anche un po’ cafone… fin quando non diventate degli scafati atleti e lo fate anche voi… e lì so’ cazzi, se avete insultato gli altri…

4- L’INNAMORAMENTO PER IL TRAINER

Gli istruttori, a volte, sono l’animatore di villaggio turistico mancato e, come succede con il capo-villaggio o il maestro di tennis, ci capita di idealizzarlo, trovandolo bellissimo/perfettissimo/sessosissimo… anche quando si tratta di una copia di un Pockemon… poco male, quando inizia un po’ di confidenza e lo si vede in situazioni in cui si arranca, calano le voglie e si diventa pure amici!

5- L’INNAMORATO DEL SUO BICIPITE

...oltre il deltoide c'è di più...
Oltre il deltoide c’è di più…

Non farete fatica ad avvistarlo davanti a uno specchio della zona pesi, con il suo guizzante e coriaceo muscoletto gonfio di manubri, che si rimira mentre contrae e distende. Solitamente è piuttosto piacevole alla vista… certo, la simpatia mentre voi cercate di attaccare bottone e lui si scatta un selfie da condividere con l’etere è tutta un’altra musica!

… okey, descritto così non sembra l’ambiente migliore del mondo, ma fidatevi, se inizierete, rischierete davvero di passarci tutti i pomeriggi o le sere di questo autunno/inverno.

di Alice Nember