Edoardo Alaimo: La donna secondo me

 

Elegante, raffinato e di grande classe con più di 26 mila follower internazionali solo su Instagram, più di 330 mila contatti unici mensili Edoardo Alaimo è senza dubbio uno degli influencer più importanti e conosciuti a livello nazionale. Il suo è un percorso fatto di cultura, passione, ma anche sogno, lo stesso che sei anni fa lo ha spinto ad avviare il suo progetto: quello di essere un professionista di successo e lavorare nel suo paese facendo ciò per cui crede fortemente di essere nato: “Comunicare il bello in ogni sua forma”.
Giovanissimo, classe ’92, siciliano, il suo biglietto da visita è il suo sito www.edoardoalaimo.com, un vero e proprio “scrigno digitale sul lusso”.

Ogni mese, tutti gli articoli sono selezionati personalmente da Edoardo, che lavora quotidianamente con il suo team per creare un’immagine di bellezza senza tempo. Il suo sito è uno spazio virtuale che mostra la forte personalità dell’influencer, nonché una gallery completa per appassionati di lifestyle e tendenze, in cui Edoardo Alaimo mostra il meglio su orologi, gioielli, resort e alta moda ai suoi tanti lettori che lo seguono da tutto il mondo; dal Brasile al Regno Unito, dal Giappone all’America del Nord. Nato come blogger di moda, Edoardo Alaimo ha saputo crescere in Italia, sviluppando la sua professione e creandone un vero e proprio lavoro 2.0.

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Influencer e fashion blogger Edoardo Alaimo

Dopo numerosi premi, nel 2014 ha deciso di fondare la sua agenzia, con un focus particolare sulla comunicazione digitale, per continuare il suo lavoro di comunicazione e digital marketing e per proseguire la sua personale idea di moda.

“L’Italian style è una filosofia di vita che come un bellissimo viaggio attraverso persone, luoghi e culture diverse descrive la nostra identità e comunica la nostra passione per la moda e l’eccellenza”.

Tantissimi i progetti e le collaborazioni di Edoardo con importanti riviste internazionali, tra cui Glamour Italia, dove scrive di beauty a 5 stelle, sempre impegnato e al centro dell’attenzione dei media siamo riusciti a intervistarlo proprio nella sua amata Sicilia e farci raccontare chi incarna il suo ideale di donna, cosa significa essere influencer e quali i suoi progetti per il futuro.

“Fashion blogger dell’anno” nel 2013, terzo posto come fashion blogger al maschile all’interno dei “FB Awards” nel 2014, CEO dell’agenzia che porta il tuo nome (Edoardo Alaimo ha anche un’agency division), uno tra i più importanti web influencer nel sistema moda, redattore a Glamour Italia, hai raggiunto giovanissimo molti traguardi. Guardando indietro, a quando hai iniziato nel 2010, l’Edoardo che eri e quello di oggi è cambiato? In che modo?

Sicuramente l’Edoardo di oggi è maturato tanto. Attraverso il mio fashion blog, diventato oggi un vero e proprio portale di luxury lifestyle, sono cresciuto e ogni giorno mi sono arricchito sempre di più. L’Edoardo di ieri era sognatore, quello di oggi è più pragmatico. Quello che era il mio sogno infatti, lavorare nel mondo della comunicazione di moda, si è oggi realizzato, al sito ho unito l’apertura di un’agenzia di comunicazione focalizzata sul digital (social media management, digital pr, ecc) e al sogno è quindi subentrato il coraggio e la determinazione di continuare un progetto professionale in Italia con tutte le responsabilità che ne derivano. Lavoro da quando avevo 18 anni, alternando allo studio il lavoro, altro focus che non ho mai voluto trascurare. Quando scegli di avere una vita come la mia, per forza di cose scegli di diventare presto “grande”.

Negli ultimi anni i Social Network hanno agevolato il modo di comunicare favorendo la crescita di blogger e influencer. Oltre agli anni di “gavetta” come blogger del lusso, hai conseguito due lauree, una allo IED e la seconda in comunicazione d’impresa con una tesi dal titolo “I moderni influencer della moda e del lusso”. Cosa significa essere influencer? Secondo te tutti possono essere blogger/influencer?

La gavetta, come in tutte le cose, è necessaria ed è molto lunga. Almeno quando dietro non hai già un progetto di marketing definito e un budget di investimento a più zeri. E’ dura costruirsi da se, come ho fatto io da “self made man”, senza sconti, promozioni o aiuti di alcun genere. Il mondo della moda è una sfera apparentemente friendly e scintillante. In realtà molto chiusa, è un sistema parecchio clientelare. Ad ogni modo, chiunque può decidere domani di aprire un blog, scrivendone all’interno i contenuti che preferisce. Tuttavia questo non fa di lui un blogger professionista. La qualità degli articoli e delle fotografie, ma soprattutto il bacino di utenti che riesci a trarre sul tuo blog è quello che fa di un blogger un vero “addetto ai lavori”. L’influencer è lo step successivo, quando ti basta condividere una foto su Instagram con i tuoi lettori per ispirarli; non hai più bisogno di scrivere un poema di articolo per spiegare loro la bellezza di un prodotto, riesci a riassumerla attraverso uno scatto che li ispira e sopratutto che crea desiderio sull’oggetto o sul marchio che stai proponendo. Un influencer è un moderno testimonial, a lui è dato il compito di “incarnare” lo spirito di un marchio o l’essenza di un prodotto, di personalizzarla, di farla sua e di stimolare i suoi lettori all’acquisto.

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Edoardo Alaimo in uno evento legato al mondo del Lusso

 Chiara Ferragni è senza dubbio la fashion blogger/influencer più conosciuta al mondo; secondo te qual è stato e qual è il segreto del suo successo?

Chiara Ferragni è una vera professionista, capace e all’altezza del ruolo che ricopre. C’è da dire che è arrivata prima di chiunque in Italia a lanciare il vero e proprio concetto di fashion blogger, così come si intendeva in America (soprattutto al femminile), mostrandosi sul suo sito non solo con outfit dedicati, ma mettendo integralmente in mostra la sua vita, postando le foto del suo cane al parco, della sua famiglia piuttosto che del cibo che mangia ai brunch domenicali. Chiara Ferragni ha iniziato da subito con un progetto editoriale, con un lavoro di marketing strutturato. Anche le foto più “banali” sono frutto di un lavoro di strategia di digital marketing molto accurato, iniziato già dal 2010. Ritengo quindi che non ci sia un segreto del suo successo, se non quello di essere arrivata prima delle altre, di aver impostato fin da subito il proprio blog in chiave di prodotto di marketing e di aver saputo con maestria cavalcare l’onda…

Tu rappresenti e sei ambassador di stile ed eleganza; c’è una donna o più di una che per te incarna stile ed eleganza?

Sinceramente io mi ispiro alle donne comuni, non ho eroine o donne super, perché dalle donne vere, per strada, traggo le mie più importanti ispirazioni.

Un accessorio che non dovrebbe mai mancare ad una donna?

Un gioiello e il profumo.

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Eleganza e classe nell’outfit presentato dall’influencer e fashion blogger Edoardo Alaimo

Tante attrici e star nazionali e hollywoodiane hanno sfilato sul red carpet del Festial di Venezia. C’è qualcuna che ti ha colpito in particolare o a cui sei particolarmente affezionato?

Apprezzo molto Kate Blanchett, artista straordinaria e dall’eleganza senza tempo, ma trovo l’italiana Margareth Madè davvero sorprendente per bellezza e personalità.

Tra sensualità e volgarità la linea è molto sottile. In che modo una donna può essere sensuale e qual è il limite da non superare?

Il vero limite da non superare per una donna è quello di non stravolgere la propria bellezza naturale. Ogni donna è bellissima se riesce a valorizzare i propri tratti naturali e non se copre la sua innata grazia naturale.

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Edoardo Alaimo in uno shooting

Tra poco, fine settembre, ci sarà la Milano Fashion Week con le collezioni P/E 2017; secondo che la moda donna come sta evolvendo? Come vedi la donna tra 20 anni?

La moda non ha più molto da inventarsi. Purtroppo vedo che c’è troppo prodotto e poche idee. La donna tra 20 anni spero che ritorni agli armadi della nonna, ancora pieni di abiti ricamati a mano o di tailleur fatte da vere sarte e non prodotti in India e venduti a 7.000 euro.

Tanti progetti e collaborazioni nel modo della moda, del lusso, del cinema. Che progetti hai per il futuro e un tuo sogno ancora non realizzato?

Il mio più grande sogno è quello di poter continuare il mio lavoro come influencer ma sopratutto come manager della mia agenzia di comunicazione in Italia. Non so se la burocrazia Italiana, la politica, mi aiuteranno a rimanere qui. Sicuramente, per una mente creativa come la mia, sento di avere la necessità di continui stimoli e non so ancora se l’Italia sarà in grado di darmeli… Staremo a vedere!

di Marco Ricci