Fenomenologia dei saldi. Gli otto comandamenti

 

Articolo scritto da Alice Nember del blog Telodicepatalice
Sono una donna.
Come tale, paranoica, lamentosa, dalla lacrima facile e, soprattutto, pronta a tutto per un paio di scarpe. Stereotipi della peggior specie.
Luoghi comuni del più degradante spirito. E, tuttavia, mai definizioni furono più azzeccate!
Siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate. Specialmente nel periodo dei saldi. Che io non so che ci succeda, ma ci trasformiamo.

Hulk impazzite, alla ricerca dell’offerta migliore, del risparmio imperdibile o dell’occasione della vita.
E le chiacchiere stanno a zero; che ci sia mezzo metro di neve, la tempesta perfetta o una calura africana, nessun agente atmosferico può fermarci.

iloveshopping
E voi, non siete così?

Siamo state forgiate da anni di acquisti sbagliati, di scarpe accaparrate, nonostante il numero fosse sbagliato; di taglie inesatte di maglie “cooosì cariiiiineeee”; di compulsività esagitata innanzi a “fuori tutto” che erano fuochi fatui; e ci siamo fatte una cultura, alla luce divina di letture ispirate che ci dicevano i 10 capi da avere A S S O L U T I S S I M A M E N T E nel guardaroba e ai mille impieghi della camicia da uomo nel nostro outfit.

Insomma, siamo scafate.
Sappiamo tutto o quasi.
E, ovviamente, ci faremo fregare anche a questo giro!

Ve lo comunico: questo post NON vi preserverà dall’ennesima catastrofe stilistica, leggendolo vi sentirete più sagge, forse perché questi accorgimenti li conoscete già… magari, avrete l’impressione di poterne uscire vincitrici, a sto giro. Ma non accadrà.

Accontentatevi di sapere che non siete sole, in questo marasma sconnesso che sono i saldi!

Meglio sole e non accompagnate

Al massimo, ma proprio al massimo, con l’amica più fidata di sempre. Io dico NO allo shopping di gruppo, quello in cui bisogna aspettare Tizia, Caia e Sempronia, che si provano la gonna che sta meglio di te. La vita non è sofferenza già di per se? Perché aggiungervi tristezza?

Accettate la tortura del camerino

Provate. Sempre e comunque, nonostante le code chilometriche vi demotivino, non fatevi abbindolare dai jeans in super saldo, non sono tutti uguali… lo diceva anche un amico di mio padre: ogni chiappa ha il suo jeans, ogni jeans la sua chiappa!

Qualche giorno prima, fate un giro di ricognizione

Non tanto perché vi fregano, cambiando le cifre, quello già lo sapete, ma potreste vedere la cosa che fa per voi, già scontatissima! Se non andate nelle grandi catene, infatti, è facile che i commercianti inizino qualche giorno prima a proporre i saldi… Non male, no?!

Createvi un planning

Andare alla cacchio è controproducente al massimo, piuttosto, stabilite in anticipo, i movimenti della giornata: i negozi imperdibili e a che ora volete andarci: ad esempio, se puntate a una full immersion in questi giorni di pazza canicola, mattina in città e da mezzogiorno chiudetevi in un centro commerciale sotto il getto dell’aria condizionata!

Il budget

Stabilito che non potete decidere prima quando fermarvi, perché ormai lo sapete, non ne sarete in grado, date almeno una cifra massima a quanto volete spendere per capo. Cosa vuol dire? Che se avete bisogno di jeans, affidategli un tetto massimo.

Ocio all’outfit!

La mattina, decidendo che cosa mettervi, puntate su un vestitino e scarpe comode. Un po’ perché dovrete macinarne di passi, e la cosa non cambia se vi chiudete in un immenso centro commerciale, e un po’ perché la spogliazione deve essere rapida e indolore… Ergo no a lacci, laccetti e laccini, o a mille strati protettori.

Buona la prima

Non mentite a voi stesse.  Se dite “non male, ripasserò…”, è perché non lo volete per davvero. Voi, quando volete una cosa, l’acquistate, altroché ciufoli… Non illudete le commesse, fa male alla loro autostima e al vostro karma.

Comprate il socialmente futile.

Migliaia di parole sono state asservite alla nobile causa dell’acquisto intelligente. Migliaia. E migliaia di persone hanno spergiurato, dicendo che avrebbero preso SOLO cose che servissero loro. Cazzabubbole. Comprerete solo cose che vi fanno battere il cuore, capaci di farvi sentire bellissime, adesso e qui. Ed è giusto così…

…siamo donne, oltre le gambe c’è di più…
…tipo la capacità innata di spendere e avere più di quello che ci potremmo permettere e che ci serva!

 

di Redazione