I Grinch 2.0: come riconoscere chi odia il Natale

 

Il countdown è iniziato.
La fibrillazione sale.
Madame e monsieur, ladies & gentleman, ecco a voi il NATALE!
Adoro questo periodo dell’anno, riesco a essere più simpatica e sorridente perfino io!

C’è da ammettere che me la gioco facile:

ho una famiglia meravigliosa;
una nuova casa da addobbare gioiosamente;
uno pseudo diabete da peggiorare;
un ego viziato da ringalluzzare a suon di regali.

Insomma, periodo migliore non potrebbe proprio esserci…

Siete anche autorizzati a mandarmi a fan-brodo, ma io non perderò questo mio spirito, fatto di renne, Michael Bublé e sfere di neve.

… eppure qualcosa mi turba, titillando il mio disappunto….

Sebbene tra Ikea, Coca Cola e Bauli, le tivù non facciano che ricordarci che dobbiamo essere felici con la F maiuscola, c’è chi, contrariamente all’andazzo generico e generale, vive codesta festività come il proverbiale sputo nell’occhio, con la stessa predisposizione di Jack lo Squartatore alla bontà…

Si chiamano GRINCH e sono un fenomeno tristemente in espansione…

Prima si limitavano a essere emarginati, relegati agli angoli delle città in festa con i loro musi da Scrooge, reietti e infelici… ma ora no!

Ora c’è una sorta di esaltazione dell’odio natalizio che mi provoca l’irritazione al colon peggio del minestrone coi fagioli!

… vorrei analizzarne le tipologie 2.0, scommetto che trovate il “vostro” Grinch …

1) E’ una festa consumista.

Bene, anzi no benissimo caro il mio personaggino impegnato che te la tiri di depositario della morale, allora facciamo che non ti fai nemmeno un giorno di ferie, che se ti fanno un regalo lo dai in beneficenza e che molli quella fetta di cotechino. E per coerenza, fatti la Vigilia alla mensa dei poveri, almeno impieghi bene il tuo tempo criticone.

2) Ma come fai già l’albero? Ma è solo il primo dicembre! Questi festeggiamenti iniziano sempre prima…

...giusto qualche lucina...
… giusto qualche lucina…

Scusa, mi ricordi quando sono arrivata a casa tua con palline colorate e bastoncini di zucchero per decorare l’albero? Ah, non è mai successo? E allora cacchio te ne frega di dove quando e perché addobbo casa mia, testa di pino che non sei altro!

3) Ormai non ci facciamo più regali, tanto tutti hanno tutto.

Ecco, se per sbaglio, un malaugurato giorno, la mia dolce metà, o mia sorella, o il mio migliore amico, dovesse dirmi una cosa del genere, sì, quella in prima pagina che cerca di soffocare una persona con le pecorelle del presepe sono io… Ma che diamine vuol dire? Ecccerto che tutti abbiamo tutto, mi serviva Nostradamus per saperlo, e con ciò?! Via libera alla futilità superficiale, che di pesantezza è pieno il mondo, che ne sia scevro almeno il mio Natale please…

4) Penso alla gente che non ha nessuno e mi sembra ingiusto festeggiare.

… e se l’anno prossimo toccasse a me…?!

No va beh dai… Cioè, piena solidarietà alle persone che passano 25 dicembre bui, perché sole o perché hanno perso qualcuno di importante, ma voi, che non c’entrate una cippalippa, che cosa vi mettete a fare pietismo solidale? Avete la fortuna di poter festeggiare? Fatelo, cribbio!

5) Durante queste feste si mangia troppo.

… troppo… parolina molto interessante… cosa significa troppo? Per Victoria Beckham un pacchetto di Cipster è da indigestione, per Mara Venier è l’antipasto e per Adele un sogno… Ci sono cose inquantificabili… ma una cosa certa c’è: che chi si mette a dieta durante il periodo natalizio mette in croce tutti quanti! [ed è anche un pazzo furioso!] Ma smettila di guardare con occhi assassini il pandoro, che lo fai andare di traverso a tutti, e prendine un pezzettino, che al culone ci pensiamo a gennaio!

6) Il tedio dei pranzi coi parenti proprio non lo sopporto!

...decisamente non tutte le famiglie sono "modern"...
… decisamente non tutte le famiglie sono “modern”…

Oh gnari, ce l’abbiamo tutti uno zio logorroico, una nonna che ripete le cose mille volte, una cugina idiota che si porta il cellulare pure al buffet degli antipasti e un nipote che strilla come un’aquila perché vuole aprire lui tutti i regali… fatevene una ragione! Una volta l’anno toccano! E state attenti alla zia con l’Alzheimer, perché la prossima potresti essere tu!

7) L’ipocrisia degli sms natalizi non ha limiti.

Vero. Catene su catene di improbabili sms vagano per l’etere, riempiendolo di frasi fatte e banali e auguri fatti a persone delle quali non ce ne potrebbe fregare meno… e scocciano poi così tanto? Obiettivamente non sono simpaticherie, ma dal qui a doversene lamentare continuativamente ce ne passa. E poi io la soluzione ce l’ho… SPEGNETE I TELEFONI

8) E’ una festa per bambini.

...non è che ricevi regali solo tu mocciosa...
… non è che ricevi regali solo tu mocciosa…

Cazzata. E qui mi impunto incredibilmente: chi ha stabilito che gioia, magia e incanto, siano prerogative for children only? Chi decide che io non posso essere emozionata nello scartare i regali sotto l’albero? Chi sancisce il divieto assoluto all’inebriarmi dei colori e delle luci, solo perché i trenta non li aspetto più?! Natale è come Flavio Briatore: non guarda l’età!

9) Perché bisogna essere tutti felici?

… e scusa perché dovremmo essere tutti infelici e incazzosi?

10) Il Natale mi fa schifo.

...gli auguri falli a tua sorella!
… gli auguri falli a tua sorella!

… così… il Natale ti fa schifo d’emblée e come mai, ti ha morso da piccolo? Va bene tutto eh, anche io ci son cose che non reggo, tipo l’aglio, però non è che sdrumo i maroni al mondo intero scocciata per la sua presenza e ribadendolo continuativamente…

… ora sapete quali sono i nuovi Grinch…

Le armi per combatterli?

Poche e semplici: sorrisone e scrollata di spalle, mentre si addobba l’albero con un pezzo di pandoro in bocca!

 

di Alice Nember