Il fidanzato di Mammà

 

Oh. Alla grande ragazze, siamo tutte al mare!!!!!! Anche per le ultime le vacanze stanno per iniziare e domani saremo tutti al mare a festeggiare un mega Ferragosto, l’unico del 2015, per cui sicuramente entusiasmante. Allora penserete che a causa di tutta questa frizzante atmosfera io mi accingerò unicamente in piccole e stupide argomentazioni proprie del periodo.

E invece no. NO NO NO NO NO.

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Leslie Ann O’Dell

E vi spiego il perché; noi tutte dobbiamo sempre stare sul pezzo, non possiamo per nulla al mondo sacrificare la nostra parte maniacale e ansiogena, neanche con i piedini a mollo. Per questo oggi ho scelto di affrontare un tasto che forse per alcuni è un po’ dolente.

Cosa succede quando partorisci, ti lasci e poi ti innamori di nuovo?

Succede che ora tutto è come prima, con in più dodicimila dinamiche che dovrai affrontare tu e il tuo nuovo compagno/a.

Semplice. Oddio proprio semplice no, ma il discorso fila. E fila solo così.

No, perché la cosa che più mi ha dato fastidio in questi giorni è stato leggere un altro articolo, articolo composto dalla Star di turno, dal titolo clamoroso, da foto a dovere e da un insieme di elementi che portano tutti nella stessa direzione: la felicità. Qui c’è una donna che si è separata, che ha dei figli e che ha un nuovo amore.

E questo amore se la spassa allegramente con i figli di lei e il giornalista sotto in didascalia scrive “se, come si dice, l’attenzione ai figli della compagna è direttamente proporzionale all’amore che si prova per essa, allora qui c’è una grande coppia di sicuro“.

E io posso solo dire NO. Non è così scontato mio giornalista, mie care amiche, miei uomini esistenti sul pianeta terra. Chi lo dice che amare tanto una donna con un figlio voglia dire amare da subito e accudire dal primo minuto il figlio che questa donna ha avuto da un’altra relazione?

Non facciamo gli ipocriti sotto un ombrellone verde e blu.

Non facciamo i fricchettoni.

Vivere e innamorarsi di una donna o di un uomo già genitore è COMPLICATISSIMO.

Da una parte il genitore nel primo periodo appare uno psicopatico schizzofrenico, almeno colui il quale non abbia trattato la propria precedente relazione in maniera superficiale. Dall’altra il nuovo compagno di trova davanti una doppia sfida. Che se poco poco accetta, verrà alimentata ogni giorno da sorprese più o meno piacevoli, da ritardi, da impostazioni diverse, dal conoscere quella persona già proiettata in un qualcosa che fino a quel momento per lui (o lei) sembrava ancora lontanissima.

Mi fermo un secondo: ovviamente non tutto è penoso e difficile, la conquista di un rapporto “a tre” è qualcosa di commovente e insuperabile, ma di certo noi genitori separati non possiamo neanche pretendere che tutto ci sia dovuto sin da subito. Lui ama te, non tuo figlio. Lui il primo appuntamento, il primo messaggio, il primo bacio, la prima carezza, li ha avuti con te.

Il figlio è parte di ciò che tu sei? Sì certo, avoglia, ma anche le sue abitudini prima di conoscere te fanno parte di ciò che è lui (o lei, vabbè avete capito che parlo in generale no?!). Se non ci fossero dei turbamenti, non solo iniziali, ma anche in generale, a mio avviso sarebbe come vivere quel rapporto a metà. Ben vengano, in sostanza! Questo è coinvolgimento e amore e anche paura, ma perchè si tratta di vivere qualcosa di forte.

Come quando voi vi incazzate da morire con vostro figlio, a volte più urlate, più state sul pezzo, più vi siete preoccupate, perché per voi quel ragazzino è amore.

Credo sia la stessa cosa. Acchiappare subito il figlio della tua compagna, dirgli subito della presenza di un nuovo amore, far parte subito a gamba tesa di quel nucleo, non credo sia salutare alla lunga. E soprattutto non credo sia il misuratore grazie al quale capire se quell’uomo vi ama o meno. Al contrario mettersi in discussione, con tempi diversi, ecco forse così va meglio.

per te

per lui

per il tuo ex, nonché l’altro genitore

per il bambino

Quindi. Detto ciò volevo augurare a tutti, uomini, donne, figli, mamme, zie, papà, fidanzati e fidanzate la migliore estate di sempre. Ascoltate il vostro tempo. Osservate la vostra vita. Amate (ma non troppo) i vostri figli.

Summer love.

di Elisa Giani