Mamma Ford, I love you

 

Lo confesso: non appena la Ford chiama io rispondo. A occhi chiusi. Di corsa. Come quando la nonna il giorno di Natale dopo pranzo ti chiama dalla cucina, tu sai che devi scattare e correre da lei, perché sai che sarà lì ad aspettarti e a darti “quell’ aggiuntina” economica e miracolosa oltre il regalo di Babbo Natale.
Ecco, la Ford per me è anche questo. Sorpresa, accoglienza, entusiasmo e grande ascolto. Non ci sono dietro solo tecnologie e pistoni, ma anche uno sguardo particolare soprattutto nei confronti della famiglia, della figura della mamma.

Tutto questo solo successivamente si trasforma in un’automobile. Signore vi presento la nuova C-Max!

GIORNO 1: LA FELICITA’ è ANCHE DIVERSITA’.

Quella mattina dello scorso martedì ero un pochino agitata: affrontare l’aereo da sola mi fa salire l’ulcera alle stelle e mi accappona la pelle già all’entrata del terminal; era presto e tutti quelli che volavano con me avevano giacche blu e cravatte dal taglio inquietante, in più avevo saputo che la conferenza, una volta arrivata, sarebbe stata tutta in inglese “ah, perfetto, meraviglioso, dovrò passare poi l’intera notte a riguardarmi tutto!“; dai su, diciamo che non è stato un volo serenissimo… Atterrate incontro un’altra ragazza che come me avrebbe affrontato lo studio di questa nuova auto e fra una chiacchiera e l’altra arriviamo in albergo ad Hasselt, una piccola città belga.

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Mamma Ford, I love you

Il pomeriggio è per noi e così con Monica ne approfittiamo per andare un po’ a zonzo e più camminavamo più dentro di me aumentava la curiosità di capire come sarebbe stata la piccola conferenza della sera.
Dopo due ore e (ovviamente) un paio di scarpe in più, eccoci tutti per un aperitivo al bar dell’albergo; eravamo tanti e tante di noi erano mamme e blogger, provenienti da tutta Europa.

Saliamo,ed ecco lì mamma Ford sfodera la sua prima carta vincente. Una donna, forse la più rincuorante donna del mondo, comincia a spiegarci come tutti gli studi per la creazione della C-MAX siano iniziati con un solo concetto: ormai le famiglie e la loro composizione sono variabili e variegate ed è per questo che tutto, anche l’automobile di casa, deve adeguarsi ai cambiamenti di tutti e non solo seguire le ultime innovazioni.

Anzi proprio queste vengono solo un momento dopo, prima di tutto esistono loro, le persone. Dalla diversità dei vari nuclei familiari parte il concetto della C-max, una macchina dalle mille sorprese sia da un punto di vista estetico che tecnologico. Ma per ora la giornata si conclude con un grande applauso e una fantastica cena insieme alle altre blogmamme.

GIORNO 2: TESTDRIVE, SPERIMENTI, E SORPRESE!

Il secondo giorno inizia presto con una fantastica colazione, poi un piccolo viaggio ed eccoci qui a Lommel Proving Ground, un posto enorme e soprattutto “segreto” dove lo staff della Ford sperimenta le proprie automobili, una volta create, per 12 mesi, 24 su 24, all’interno di un circuito che non ha nulla da invidiare alle montagne russe di Euro Disney!

Curve, sterrati, buche, percorsi sotto l’acqua, di tutto di più, per poter portare ad alti livelli “di stress” la macchina e individuare gli ultimi accorgimenti da effettuare.

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Testdrive, esperimenti e sorprese

Noi il percorso ce lo siamo fatto tutto; devo dire che la macchina è sempre silenziosa, perfetta nei tratti sterrati, sicura se portata a velocità elevate. Dopo il giro sul circuito ci hanno accompagnato in una sala dove due gentilissimi ingegneri ci hanno fatto giocare con i tessuti studiati appositamente per l’automobile: acqua, solventi, latte, bibite gassate, nessuno passava attraverso.

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i tessuti studiati appositamente per l’automobile

Questo ovviamente permette una maggiore e più veloce pulitura interna della macchina, luogo dove spesso sostano i nostri figli, chi con le scarpe sporche di fango, chi col gelato.
Questi maestri del tessuto ci regalano l’irregalabile: la totale assenza di ansia davanti a un gelato che sta per entrare in macchina! Usciti dalla stanza dal pulito magico in macchina è arrivata la mia parte migliore: la stanza delle imbracature.

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La tuta che ho indossato

Praticamente potevi, tramite specifiche tute da indossare, diventare un’anzianotta esuberante o una donna nuovamente incinta. Questo per farci capire come l’attenzione rivolta a qualsiasi componente familiare, per la Ford e in particolare per la C-MAX, sia sempre la cosa fondamentale. E ovviamente l’ebrezza di una nuova pancia mi ha fatto accertare la mia teoria ormai vecchia di otto anni: non avrò mai più un altro figlio.

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Il portabagagli della Ford
Il portabagagli della Ford

Ultimo, ma non per importanza, è stato il test su tre chicche tutte tutte dedicate a noi mamme e inserite all’interno dell’automobile: (i nomi specificatamente tecnici non li ricordo così li ho inventati per semplificarci la vita)

1) retromarcia supersonica:

tu metti la retro, ma non vedi nulla, hai dietro il figlio che piange a dirotto e la tua percezione si abbassa (e non solo quella)?! Mamma Ford è lì per aiutarti, con un semplice suono se in quel momento dovesse passare una macchina, tu ti fermi, cacci un urletto al figlio e continui tranquillamente la tua retromarcia.

2) sfera vaporiosa posteriore anti mani occupate:

hai la spesa e devi aprire il porta bagagli? Di solito succede che posi le buste che si afflosciano che fanno rotolare un barattolo fuori che prendono tuo figlio che lo fa inciampare che piange e tu vuoi morire. Ora, invece, bella dritta e con le buste strette a te, farai solo un movimento di piede sotto la macchina e voilà la macchina si aprirà!

3) adolescenza non ti temo

vuoi la mia macchina, oh figliolo appena patentato? Ok, sì certo, te la presto, ma questa volta, grazie alla C-MAX e alla sua “My Key”, decido a che andatura farti andare, quando farti ascoltare la musica e tante altre belle cosine….

4) fotosensore paranoico come me

stai nel traffico e stai facendo tardi, allora una madre quando fa tardi cerca solo di fare una cosa, ottimizzare; ecco perché magari prende il telefono e manda qualche mail solo per questo! Ma a volte la mail è difficile e tu cominci a guardare più lo schermo del telefono che la strada e boom, bottarella, proprio quella fastidiosa, quella che ti farà litigare con il marito e sperperare i tuoi risparmi dal carrozziere anziché da Zara. Per questo la Ford ha pensato di mettere un sensore, paranoico, proprio come te quando tuo figlio va sui pattini. Tu non ti fermi? Lo fa lei! E si ferma sul serio!

Mamma Ford con la C-Max ha fatto centro. Ha creato un’automobile “familiarmente impeccabile”, forte come i papà, attenta come le mamme, agile come i figli. Con i suoi 20 e passa vani, l’aggancio per i seggiolini di ultima generazione, gli specchietti retrovisori ad ampia visione un motore eco-sostenibile, ha conquistato tutte noi: donne, lavoratrici, mamme.

Ora aspetta solo voi. Buona guida!

 

 

 

 

 

 

di Elisa Giani