Mamma italiana vs Mamma straniera

 

Stavo ammirando la mia dolce città. Bella è bella, anzi.
Solo che non avevo mai avuto lo sguardo inquisitore contro gli stranieri, fondamentalmente perché mi piace lo straniero tipologia 1.0: simpatico-silenzioso-fondamentalmente felice causa viaggioinitalia.

Poi succede che il mio lavoro mi regala una nuova postazione topografica ed eccola lì;

la madre.
Cioè, la turista che è pure madre.

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Mamma italiana vs Mamma straniera

Perché di amiche straniere io ne conosco tante che hanno pargoli al seguito, magari stanno qui per un anno, magari si sono sposate il manzo italiano e si sono trasferite e dicono ancora beLisssimo dopo sei anni di Roma, fatto sta che la pura autentica madre straniera e in più turista, io proprio non l’avevo notata.

Mentre ora si.

E lo sapete quando una tal cosa non la notavate, poi d’improvviso BOOM spiattellata nella pubblica piazza della vostra cornea, perché nominata anche una sola volta? Ecco io ormai con le madri d’oltralpe sono così. Tipo un’ossessione silenziosa. In qualche modo dovevo smetterla di farmi domande sceme causa caldo no?! Ecco, ora vago per la città per notare quante differenze educazionali abbiamo con queste qui.

FACCIAMO CHE CHIUDO GLI OCCHI

Credo sia per il mio lavoro, ma, orca miseria come conciate i vostri figli? E’ un viaggio o state andando a gareggiare per il primo premio da Little Miss Arlecchino?! Allora!

– comportamento estetico mamma italiana:

Porto tutto chiaro. Andiamo al mare? Porto pure il maglione e la giacca di pile, perché magari il 10 agosto, magari due fili di vento li tira. La montagna? Diciamo che però per sicurezza 12 costumi, 6 interi 6 due pezzi io li metterei. Per le gite in piscina. Capitale europea? Ah beh allora altro che bagaglio a mano; a noi ci serve l’intera stiva. E se si bagna il pupo bevendo dalla fontanella tre volte in un giorno? E’ possibile, statisticamente è possibile. Quindi, calcolando che saremo a Parigi per una settimana la cosa migliore da fare è quella di portare 21 cambi di cui dodici invernali perché Parigi è al nord. E un cappotto. Magari la sera fa come al mare; rinfresca di 29° tutti insieme.

– comportamento di una mamma straniera:

Quanto stiamo fuori? 15 giorni? Oh my goood!!!! Due magliette, un paio di pantaloni e poi tanti strass da appiccicare ogni giorno così sembra un vestito nuovo sempre; sandali e un k-way che magari fa anche da pigiama. Credo possa bastare.

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Mamma italiana vs Mamma straniera

QUESTIONE MERENDA

Perché noi siamo proprio cresciuti male. Della serie toglieteci tutto, ma non la Nutella. E mentre noi siamo espliciti, diretti, non confondiamo, loro invece vengono educati a un’alimentazione strana. Ma molto strana.

– comportamento di una mamma italiana:

Allora tesoro mio bello. Per scuola ti ho messo il pane con la marmellata senza burro e il succhino. (avrò fatto bene? Non è che mi si deperisce? Forse dovevo insistere con i biscotti oppure con le carote oppure dovevo fare il ciambellone, così risparmiavo e con quello che do alla Motta ogni anno, magari mi ci compro un paio di Louboutin. Forse la pizza. Col prosciutto. Così il carboidrato mi rimane alto nel bambino ed è bello concentrato e poi mi prende tutti i nove. Domani vado a comprare la carne buona nei campi sperduti e gli ci faccio mini polpette col rosmarino)

– comportamento di una mamma straniera:

Hey guys! Pronti nelle sacchette super da telefilm e perfettamente coordinate con i vostri occhi, la vostra merenda vegana a chilometro zero! Dunque per iniziare papaia e noci, poi latte di mandorle non nel tetrapak, ma in un recipiente che se non ti sbrighi a bere, evapora; frittelle con farina di kamut e petali di rosa. Buona scuola! (e stasera McDonald’s!)

BINOMIO MADRE- PARCO

Sono secoli che il genere umano è cresciuto dentro un parco. Tutti noi abbiamo organizzato cacce al tesoro, ci siamo trasformati in super eroi, abbiamo cancellato la parola realtà dal nostro vocabolario, ma mai e poi mai dimenticavamo la posizione esatta nella quale erano collocati i nostri genitori.

Era facile, si memorizzava la panchina, la si associava al pino più vicino e ciao; era di vitale importanza questo passaggio tra l’entrata al parco e l’inizio dei giochi; in quel luogo oltre a colei che più si ama al mondo ci sono viveri e acqua da prendere al volo almeno una volta nel pomeriggio. E’ assolutamente impensabile che un ragazzino si perda la madre.

– comportamento di una mamma italiana:

OH DIO DOVE SEI FRANCESCOOOOO!!!!! NON TI VEDOOOOOO!!!! FRANCESCOOOO!!!!! DOBBIAMO TORNARE A CASA CHE DEVO FARE I PEPERONI! FRANCESCOOOOOOOOOO!!!!! TI DO UN MINUTO! DOVE SEI??? VIENI QUI CHE PIU’ IN LA’ SICURO C’E’ QUALCHE SIRINGA! FRANCESCOOOOOO!

– comportamento di una mamma straniera:

– Anne, lo sai che tua figlia è su un albero il cui ramo più basso sta a circa 2,5 metri dal suolo?

– Oh sì girl, ma a lei piace leggere in alto.

– …

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Mamma italiana vs Mamma straniera

LA SCUOLA

L’istruzione è un qualcosa di fondamentale. E’ il loro lavoro. Poi però quando si tratta di vedersela con il proprio figlio, magari qualcosa cambia. Ti metti in discussione. Confronti la tua educazione scolastica con quella attuale. Capisci che la gestione dei compiti è al pari con quella delle tue smagliature. Si tratta di navigare a vista nel rispetto degli insegnanti e per il futuro di tuo figlio.

– comportamento di una mamma italiana:

Allora ho organizzato tutto. Venerdì alle 11:00 manifestazione nazionale sotto il ministero della pubblica istruzione. Ordine del giorno: abolizione di tutti i comportamenti maestra-alunno. Ma è la maestra, lo devono fare. Eh no! Non si possono permettere di sgridarli, toccarli, parlare loro, dimostrare autorità, pronunciare parole diverse da “suo figlio è fantastico”, mettere un limite temporale ai disegni, fare foto. Ma tu ogni giorno posti selfie con lui, loro potranno immortalarli sotto un quadro del 700 mentre sono in gita. NO! E cosa dovrebbero fare? Ah non lo so, io mica sono un’insegnante.

– comportamento di una mamma straniera:

Hi Teacher! Ti affido mio figlio. Ciccio ci vediamo al college!

L’AMORE

Adoro amare. Noi italiani lo facciamo benissimo, siamo i migliori in tutto il mondo. Finché non si figlia. Praticamente da quando si è genitori tutta la seduzione femminile e il machomen maschile auto implode in noi. Con relative conseguenze: perfetti in famiglia. Osceni, forse, in coppia. Sembra come se il coefficiente familiare prendesse pieno possesso delle nostre abitudini e ci conferisse una nuova inespugnabile missione da libro della giungla: curare i cuccioli, gli eredi, i mocciosi. Basta. Sei e mezzo e sto. E quell’uno? Dove lo mettiamo?

– comportamento di una mamma italiana:

…non ho capito che hai detto? Marito?! Cos’è? Oddio, l’ho già sentito, ma ora non mi ricordo dove…. nè quando. No niente. Vuoto. Ma è un nuovo modello di aspirapolvere a mano? No, perchè in realtà mi servirebbe, sai per raccogliere le molliche che trovo sempre sul divano di mattina. Mica ho capito chi le fa. Io vado a letto che il divano è pulito e il giorno dopo trovo birre e molliche ovunque. Eppure il bambinoamoresololuidellamiavita è ancora troppo piccolo. Comunque, pensi si possa trovare da Trony questo modello “marito”? Ma è della Bosch o Rex?!

– comportamento di una mamma straniera:

Ieri ho lasciato i bambini da mia madre senza alcun tipo di senso di colpa. Staranno da lei per tre giorni. Poi, dopo aver lavorato otto ore in ufficio, sono andata da Ikea e ho preso 67 candele profumate, una cornice e lenzuola di seta. Ho cucinato un tacchino, otto tipi di insalate e 4 chili di sushi. Ho apparecchiato la tavola, fatto un percorso dal garage alla porta con tutte frasi mie e di mio marito che ricordo ancora perfettamente a memoria dopo anni di matrimonio. Non appena aprirà la porta troverà candele accese, la sua musica preferita e me di poco pizzo vestita, completamente profumata e depilata. Tutto questo solo per lui.

scusa, ma è un anniversario particolare? Tipo 10 anni di matrimonio?

No. E’ semplicemente mercoledì. Perché?

Che poi ce ne sarebbero veramente tante altre. E la cosa assurda è che non sono luoghi comuni. Non siamo luoghi comuni; la verità è crudele, la verità è che forse siamo delle grandissime rompi scatole. La verità?

Ditela a qualcun altro. Noi siamo mamme, mamme italiane.

di Elisa Giani