MammaFord supersonic!

 

Sto capendo che nella vita io ho cinque certezze certe certe. La prima è mia figlia, ovviamente, poi arrivano (non so se in ordine di importanza o meno) la mia ossessione per le scarpe, la mia ossessione per il mio fidanzato, la mia ossessione per la pizza piccante e la mia ossessione di viaggiare con la Ford in giro per l’Europa a testare le loro fantastiche automobili.
Questo perchè anche quest’anno mamma Ford non mi ha fatto mancare nulla portandomi in Lapponia e facendomi sperimentale cosa vuol dire guidare il Suv più tecnologico del mondo: la nuova Kuga.

IL VIAGGIO.

Piccolo passo indietro. E’ domenica e io apro gli occhi; questa volta però non sono assonnati, né dormienti. Sono occhi eccitati perchè di lì a poco avrebbero visto paesaggi nuovi e meravigliosi. Avrebbero visto il mondo incantato di boschi e favole natalizie della Finlandia. Prendo l’aereo e poi un altro e arrivo a Oulu, capoluogo dell’omonima regione. Qui tutto è già bianco come la cosa più bianca che io abbia mai visto in vita mia. La neve è la protagonista, il freddo il suo amico di sempre. Arrivando la sera ci spostiamo subito in albergo dove il team della Ford ci accoglie a braccia aperte. Ceniamo. Io per la prima volta mi ritrovo da sola in mezzo a una tavolata di stranieri; insegno a una londinese il concetto di “scarpetta” italiana e scopro da un francese l’itinerario del giorno dopo, qualcosa di veramente unico ed emozionante. Incontro anche Orazio, un romano trasferitosi a Milano che da quel momento in poi diventerà il mio fidato socio d’avventura.

La mattina, dopo una colazione a base di wurstel, iniziamo il nostro lavoro. Il grande capo della Ford ci spiega cos’è la Kuga Adventure, ovvero un grande viaggio in sella a questi fantastici Suv, iniziato ad Atene e che terminerà a Capo Nord; noi abbiamo il compito di portare le auto da Oulu e guidare per circa 500 chilometri per arrivare alla nostra destinazione, ovvero Ivalo, piccolo insediamento lappone, passando per Rovaniemi e il suo famosissimo villaggio di Babbo Natale.

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La nostra missione, il nostro percorso!
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Ultime raccomandazioni (io che ho già freddo sulla sinistra!)

Dopo le ultime raccomandazioni, chiavi in mano e si parte. La bellezza di questo viaggio è stata creata soprattutto da tutti questi chilometri alla guida. La flora e la fauna di questa nazione sono indescrivibili, lontano anni luce da ciò che si vive qui in Italia. Ogni singolo chilometro si trasforma in un bosco innevato, poi in un immenso lago ghiacciato per ricambiare e avere sembianze quasi da territorio lunare.

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La neve come regina

Arriviamo al villaggio di Babbo Natale e ci fermiamo con il mio socio di chilometri all’interno dell’ufficio postale. Io non lo immaginavo, ma qui REALMENTE arrivano le lettere da tutto il mondo perchè qui realmente per tutto il mondo abita lui, Santa Claus.

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Quasi arrivati….
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Circolo Polare Artico
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La casa di Babbo Natale e una delle nostre meravigliose Kuga come modella

L’atmosfera è magica e la gioia continua subito dopo pranzo, quando ci comunicano che affronteremo un’altra piccola avventura, questa volta non sulle nostre quattro ruote, bensì trainati da fantastici Husky, cani intelligentissimi con gli occhi di David Bowie. La giornata si conclude con la spiegazione tecnica dell’automobile, una magnifica cena e un tè buonissimo sotto un cielo finlandese (purtroppo coperto e senza Aurora Boreale) sopra di noi.

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La mia compagna d’avventura Ford Kuga!

Il terzo giorno inizia presto, prestissimo. Alle sei e mezza consumiamo una veloce colazione e riprendiamo la nostra Kuga per terminare la missione. Dopo circa due ore abbondanti io e Orazio arriviamo all’ultima tappa per nulla stanchi e con tanto nel cuore. Viaggiare e guidare per la Lapponia è stato meraviglioso, in albergo rimaniamo in silenzio. Siamo nella parte più settentrionale dell’Europa. Abbiamo toccato il punto esatto che indica il circolo polare artico e osservato renne giganti che attraversavano la strada, il tutto vissuto dentro e fuori la nostra Kuga, grande suv dal motore e dall’assetto senza precedenti.

 

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Selfie con meno 15 gradi!

PERCHE’ MAMMAFORD.

Si sa che io non sono un tecnico, ne un meccanico. Si sa anche (soprattutto dall’ultimo articolo scritto per la Ford) che i i termini tecnici li dimentico tutti. Ecco perchè anche per questa esperienza proverò a spiegare la Kuga a modo mio.

Ogni volta che salivo su quest’auto mi sentivo tra le braccia di Mamy di Via Col Vento. Tutto era sereno anche se sapevamo che avremmo dovuto guidare per parecchi chilometri nelle condizioni non proprio migliori. Abbiamo guidato sotto la neve, in piena oscurità e su strade che la Pontina alle tre di notte di sabato sera sarebbe stata più semplice da gestire. Il tutto accompagnato da un design all’avanguardia e un’organizzazione interna impressionante.

Quattro sono gli elementi che più mi hanno colpito:
1 – “Chiedi e ti sarà dato”, ovvero il nuovo SYNC 3, un nuovissimo sistema di connettività vocale. Praticamente, grazie allo schermo in dotazione all’interno dell’auto più grande della mia televisione, si potrà chiedere qualsiasi cosa, vuoi un caffè? Ti troverà l’autogrill più vicino a te. Vuoi mangiare? Ti cercherà i migliori ristoranti all’interno dell’area di percorrenza. Vuoi un uomo? Secondo me ti trova anche quello e per di più bello e single, che di questi tempi è una vera rarità.

2 – “Psicoanalisi su quattro ruote”, ovvero il nuovo sistema di trazione integrale. Anche qui, tu sali e la macchina in una frazione di secondo sa come stai. Se freni troppo o deceleri come mio zio in modalità vomito_ora, la Kuga, grazie al suo Intelligent All-Wheel Drive, si assesterà nella maniera più opportuna in una frazione di mezzo secondo. La guida sarà sempre fluida e tu madre e donna potrai finalmente metterti in pace il rossetto mentre vai senza ficcartelo dentro al naso. Fantastico.

3 – “Modalità occhi da Suocera”. Grazie ai fari della Kuga vedrai tutto e sempre perfettamente. A seconda del tempo e dell’ora i suoi fari supersonici apriranno o chiuderanno il fascio di luce. Praticamente quello che fa per l’appunto la madre del tuo uomo ogni volta che tu vai nella sua cucina a prendere anche solo un cucchiaio.

4 – “Figlio mio, comando io”. La cosa più strabella di questa macchina, più meravigliosa, al passo coi tempi e soprattutto con le ansie tutte fondate di un genitore, è la MyKey. Tuo figlio vuole la macchina per portare la donzella a zonzo? Perfetto. Da ora in poi grazie a mammaFord potrei dare la macchina al tuo erede con ancora i brufoli in fronte, ma decidere TU a quanto tale auto potrà al massimo galoppare, decidendo anche il volume della musica e molto altro. Praticamente con questo Suv forse i nostri figli maschi dovranno trovare un nuovo modo per diventare Alfa, senza sgommate e con più testa sulle spalle.

Anche quest’avventura la Ford è riuscita a renderla unica, unendo confort, bellezza e innovazione senza limite.
Anche quest’anno mi sono sentita un principessa. Grazie Ford, grazie Kuga!

di Elisa Giani