Non ho fatto (fare) i compiti: 5 scuse ad hoc per genitori scolasticamente negligenti

 

Ok, lo ammetto. Queste vacanze mi hanno fatto più male che bene.
Nel senso che, porca miseria, quanto sono state belle mamme mie.
Talmente bene, che ho perfino smesso di calendarizzare, programmare, comandare. Passeggiavo e dormivo e a volte mi ricordavo di avere qualcosa da fare. Aspetta, cos’era? Dio, non mi viene…. Oh, è palesemente appoggiato sulla punta della mia lingua. Niente. Ah no, sì come no!

Ho una figlia.
Ho una figlia che ha sette anni e mezzo.
Ho una figlia che ha sette anni e mezzo e ha appena finito la prima elementare.
Ho una figlia che ha sette anni e mezzo e deve fare i compiti delle vacanze di questa prima elementare.
Ho una figlia che ha sette anni e mezzo e ha fatto solo un terzo di quel magnifico libro “piratini_vacanze ed esercizi divertenti”.

Merda.

Che poi, scusate, ma le vacanze non servono per riposare? Ok, mantenere un certo allenamento, ma queste povere creature possono diventare già a questa età piccoli ominidi stressati dalla differenza fra addizione e sottrazione?! Avranno tutta la vita per andare in ansia causa scadenze. Poi l’analista a 10 anni, ma chi lo paga? Eh, io, ovvio.

Comunque…

Totale immensa assenza di autoritarismo e troppo mare mi portano a fare un’unica cosa: inventare scuse.

Come quando eravamo piccoli noi; devo solo ricordare con quale scioltezza e innocenza riportavo candide bugie agli insegnanti di qualunque anno scolastico e trasferire tale modalità in una me genitore e credo che il gioco sia pressoché fatto.

Quindi. Pronti, partenza, via.

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5 scuse ad ok per genitori scolasticamente negligenti

#1: TIPOLOGIA CLASSICA.

– Maestra abbiamo appena comprato un cagnolino. Carino, ma tanto. Così piccolino che per tutta l’estate saltellava da una parte all’altra, ma così tanto che un giorno lo abbiamo trovato proprio sopra il libro delle vacanze di Marghe, e, nulla, l’aveva tutto mangiato. E siccome stavamo su un’isola sperduta lontanissimo da tutti, ecco non sono riuscita a ricomprarlo. Che poi l’avevamo fatto tutto…. Mi dispiace. Però Mina, uh! com’è responsabile ora grazie al nuovo animale domestico!!!!

#2: TIPOLOGIA FAMILIARE.

– Maestra. Sono morti tutti. Tutti i nonni insieme. Sì, è vero, erano molto giovani. Una tragedia. Quindi niente compiti. Però se poi durante l’anno Margherita chiamerà “nonni” delle persone, guardi, non so. Ora mi scusi che devo girarmi per piangere.

#3: TIPOLOGIA CULTURALE.

– Salve maestra. Ecco le devo parlare. Allora abbiamo fatto tutto il giro dell’Europa e, una volta partiti, ops! Ci siamo accorti che Mina non aveva il libro. Però guardi, ho rimediato così: matematica è stata compensata con il calcolo di tutti i resti che ci hanno fatto per gli aperitivi, con mancia compresa e senza.
Per italiano abbiamo scritto pensieri e poesie davanti ai migliori tramonti mai visti. Storia e geografia, beh, li ha vissuti, no?! Religione, abbiamo visitato tutte le chiese e acceso sempre sempre una candela pensando proprio a lei. Inglese l’ho lasciata sola al reparto Kids di H&M di Londra dicente che da sola doveva trovare l’uscita chiedendo informazioni. E’ uscita dopo tre giorni. Mi sa che questa materia la dovremmo ripassare meglio….

#4: TIPOLOGIA RUFFIANA.

– Maestraaaaaaaaa, ma buon giornoooooo!!!!! Senta lo vuole il 50% per sempre su un ottimo monomarca italiano, che casualmente è esattamente quello per cui lavoro?! Ah si? Perché vuole rinnovare tutto l’armadio? Sul serio? Beh, ma io sono qui apposta! Allora facciamo che senza spargere MAI questa voce soprattutto con i miei capi, si faccia trovare alla mezzanotte di domani sera esattamente qui, dove le ho scritto, si copra bene tipo tutta e vediamo cosa posso fare; in più se manterrà questo favore a livello di un favore segretamente sigillato fra me e lei, tutti gli accessori saranno GRATISSSS!!!!! Che ne dice? Bello vero?! Ah, un’ultima cosa: Margherita non ha GRHNHEMCEROCNETR i compiti…. Arrivederci!!!!!!

#5: TIPOLOGIA EMOTIVA

– No, perché, questo passaggio sarà molto importante. Lo capisce maestra. Mi sono fidanzata! Per questo Margherita non ha fatto i compiti, perché era doveroso passare la nostra vacanza in totale ozio, affinché potesse imprimersi nella bambina lo stesso entusiasmo che provo io in questo momento, che poi una volta fissato, sarà anche più facile per Lei maestra, perché più sarò serena io, più lo sarà la bambina, più apprenderà! Quindi, se lei mi abbonasse il fatto di essere una persona sentimentalmente felice dopo tanto tanto tanto tempo, vedrà che Margherita sarà una spada. Il mio fidanzato è bello, buono, paziente, generoso, divertente, comprensivo, un gran lavoratore e affidabile. Capisce?! Anche Margherita aveva il diritto di gioire a pieno di tutto sto popò di uomo!  No, maestra, mi spiace, il mio fidanzato ce l’ha un fratello, ma è sposato, per favore!

Io mi butto. Perché se non mi buttassi dovrei calcolare.
Quante pagine al giorno dovrebbe fare Margherita per completare il libro delle vacanze entro l’inizio di scuola?!
Risultato: 72 pagine.

Ok. Mi butto. Ma dalla finestra.

di Elisa Giani