Perché non sarò mai una fashion blogger

 

La dura verità: io sto alle fashion blogger, come Jack lo Squartatore sta alle maestre d’asilo…
NON C’ENTRO UN PIFFERO!
Me ne sono resa conto seguendo con ammirazione infinita le fashion week svolte e in svolgimento, a New York e a Londra, dagli articoli a destra e manca. Lì, da quelle pagine web, ho preso coscienza della mia più totale inettitudine…
Mi piace la moda, adoro fare shopping, vado in brodo di giuggiole per scarpe e borse, ma non potrei mai descrivere un capo come “…l’essenza stessa della teoria del tutto…” o “… la plausibile risposta ai quesiti etici che ci attanagliano…” ; non le direi nemmeno dell’amore della mia vita, Rudel il mio cane, cose così!

E questo, inevitabilmente, mi allontana dall’aurea magica e magnetica dei fashion blogger.

Non sarà mai una blogger

Io, che quando vedo uno che se ne va in giro vestito da imbecille [vedi Lapo Elkann], non penso all’eleganza italiana nel mondo, ma a uno al quale hanno staccato la corrente e che ha pigliato due robe a caso dall’armadio di suo zio clown.
Io, che non sono in grado di usare i filtri e offro al mondo scatti con i riflessi su tazze banali e selfie in cui ho occhiaie tali da essere oggetto erotico per eccellenza di ogni panda che si rispetti.

Io, che dopo aver fatto la foto al vasetto della nutella, dal quale cola un invitante rivolo di deliziosa crema nocciola, la divoro gioiosamente.
Io, che certi giorni manco ho la forza di truccarmi.
Io, che non sarò mai una FASHION BLOGGER.

E mi dispiace questa cosa, perché ci terrei.

Parola d’ordine… sobrietà! grande Lapo!

Ci terrei a sedermi in prima fila con Anne Wintour e Kate Moss, spietate e per nulla accondiscendenti, mentre distruggiamo la collezione della Donatella Versace di turno, con la simpatia di Ursula, Crudelia e Malefica.

Anna Wintour, come sempre entusiasta, alle sfilate

Vorrei strenuamente piazzarmi di fronte allo specchio dell’ascensore con mio marito e fotografarci belli come dei greci degli anni 2000.
Sarebbe il mio sogno rispondere alle invettive di Selvaggia Lucarelli, che alla Biasi diceva che è troppo magra, e a me contesterebbe l’eccessiva densità di lentiggini ovunque tranne che in faccia, accusandomi di essere adepta di qualche strana religione estetica.

… e comunque Selvaggiona ha torto… si nota nettamente che è in gran forma… stuzzichino da denti style

Morirei pur di inventarmi una linea di scarpe orrende, che tutte agognerebbero fino allo spasimo, solo perché c’è sopra il mio cavolo di nome.
E sarebbe il top poter impaurire stilisti, imporre mode e trascinare gente nel fango, solo grazie a un mio post al vetriolo, a un commento fatto il primo giorno del ciclo… il top!

… e invece sono una sorta di accattonaggio che scrive, senza arte ne parte, senza senso logico o precisa via da seguire, una complicata ridondanza di argomenti e fatti miei, libri film acquisti mostre viaggi, tutto e niente… Una Dicky-Blogger praticamente, anche più banalmente detta Blogger alla cazzo!

eccola qui Chiara Ferragni, l'insalata bionda...
Eccola qui Chiara Ferragni, l’insalata bionda…

Che volete farci, la più famosa di tutte è Chiara Ferragni, anche detta la Blonde Salade, no?
Ecco, io diventerò la farlocca più nota e amata, la Brunette Pinzimonio, guarda un po’…

… anche perché, parliamone, ma li avete visti bene i fescionblogger?

A Milano, da Fendi, c’erano Carlotta Oddi e la sua mentore, direttrice di Vogue Japan, e influencer di giovani fashion victim, Anna Dello Russo

sobrietà ed eleganza innanzitutto...
Sobrietà ed eleganza innanzitutto…

… ecco se lei influenza le giovani vittime della moda, allora le foibe erano una località balneare…

Okey, Alix Cherry, del Cherry Blossom se la passa meglio…

lo strepitoso sorriso di Alix...
lo strepitoso sorriso di Alix…

Sul suo blog influenze vintage e mondi francesissimi… Poi, te ne vai a vedere come se ne sta conciata quando va alle sfilate e te la becchi nella giacca riesumata dalla catacomba di zio Bernard… e con la sua stessa viva espressione!

… e se non vi fosse bastata la cugina d’Oltralpe, c’è pure la compare del mediterraneo… la spagnola!

Pure lei Aida Domenech, nel suo Dulceaida, ci mette lo zampino coi suoi consigli scarsi e non richiesti, mentre si mostra in tutta la sua… indecenza rock!

la finezza del pantaloncino strappato, fa molto anni 90
La finezza del pantaloncino strappato, fa molto anni 90

… e perché non esiste una settimana della moda di Sidney?

Ovvio, perché le ragazze australiane sono famose perché sono surfiste, magre bionde, abbronzate e sorridenti… mica perché sanno accostare i colori, facendo invidiabili abbinamenti… no no no…

Dimostrazione notissima, le sorelle Jess e Stef Dadon, che nel loro blog How two live dimostrano di essere vittime di allucinogeni o di non saper distinguere i colori… Altrimenti non si spiegherebbero i loro outfit indecorosi e fluorescenti!

daltoniche o drogate?

Insomma, ragazzuole che sospirate di fronte a queste novelle rockstar, sappiate che alcune sono pure belle/brave/invidiabili, ma altre stanno proprio messe come il porco…

Sorry, like a pig… che in inglese fa cosmopolita!

 

di Alice Nember