Questo è Halloween!

 

E’ da una vita e mezza che guardo serie tv, cartoni animati e film, ambientati negli Stati Uniti, ergo, con Halloween, ci ho una certa dimistichezza.
Non che l’abbia mai festeggiato quand’ero bambina; mia madre, puntuale come un orologio tutti i febbraio carnevaleschi mi metteva addosso un vestito da principessa o da pagliaccio, sopra la tuta da sci (perché quando ero piccina io, il freddo era freddo vero…) e mi faceva sfilare gioiosamente per le strade del paesello, dietro il carro oratoriale, con un trasporto del condannato al patibolo, figuriamoci se potesse andarle di doppiare quest’agonia in maschera, proponendola ben due volte l’anno!
Comunque, tra Linus e il Grande Cocomero, tutti gli speciali cartoon horror dei Simpson, Hocus Pocus e Nightmear Before Christmas, è fin dalla prima infanzia che mi sono follemente appassionata a questa festività anglosassone, dagli usi e costumi belli definiti.

...festeggiamento tradizionale per Linus...
Festeggiamento tradizionale per Linus…

Certo, io ho un animo alla Tim Burton e trovo sempre speciale l’apporto di Edgar Allan Poe e della famiglia Addams, nei miei giorni, tuttavia non credo di essere l’unica…

Allora, giusto per dare qualche nozione storica e informativa, noi si sa che Halloween è il 31 ottobre, la notte dei morti, le ore che preludono al giorno di Ognissanti, da qui il vero nome, All Hallow Eve cioè vigilia di tutti i santi, unito in Halloween da quei simpatici gonnellosi degli scozzesi.

E’ nell’Europa precristiana e in particolare nelle tradizioni celtiche, che nasce la tradizione: per queste popolazioni il 31 ottobre segnava la fine dell’estate e la festività era Samhain. Il nome indica la conclusione della stagione dei raccolti e l’inizIo dell’inverno, la stagione più aspra in assoluto, e siccome era proprio in questa notte, che le anime dei morti tornavano sulla terra con streghe, demoni e fantasmi, fu già nel Medioevo che si iniziò a indossare maschere per allontanare la morte e fare riti propiziatori.

...streghe si, ma sempre con stile...
Streghe si, ma sempre con stile…

In Italia lo si festeggia solo da qualche anno, in modo preponderante, con entusiasmo del tutto similare a quello dedicato a San Valentino o Carnevale, ovvero o lo si ama follemente o lo si detesta dal profondo! Noi, piccoli eretici senza velleità di redenzione, non possiamo fare a meno di sottolineare che si tratta di una festività pagana, la quale, sotto moltissimi aspetti, era legata a Satana e al festeggiamento per il suo Capodanno infernale.

A proposito del festeggiamento, io ho qualche reticenza, da quando ho una casa mia e un mio citofono, a sentirmi intimare “Dolcetto o scherzetto” da orde di bambini camuffati ad arte, tuttavia il “Trick or Treat” è un’usanza medievale di elomosinare in concomitanza con questo giorno, che si è evoluta e tramandata nel tempo. Ergo, mi piego alla tradizione e do ai fanciulli caramelle e dolcetti, come se fossi una dentista qualunque, in cerca di clientela facile.

...e se ti arriva una streghetta così, che fai, non apri?
E se ti arriva una streghetta così, che fai, non apri?

Ultimo gioioso riferimento storico, la zucca intagliata, segno per antonomasia della festività di Halloween, sembra che il tutto sia da ricondursi alla leggenda di Jack, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, che incontrò il diavolo al bar. Il diavolo voleva la sua anima, ma Jack lo convinse a trasformarsi in una moneta in cambio di un’ultima bevuta. Passati dieci anni il diavolo si ripresentò  e i due fecero un patto: libertà per il diavolo e niente dannazione eterna per Jack. Alla morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno. Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa come lanterna. Da allora Jack gira senza pace per trovare un rifugio. Prima della zucca si intagliano le rape come lanterne. Rappresentavano le anime del purgatorio.

Ed ora che, come una Piero Angela in gonnella, vi ho illustrato la condizioni storiche di codesta gioiosa festa, passiamo a un punto ludico: che cosa faccio ad Halloween?

Eh sì, perché manco fosse Capodanno, la gente inizia davvero a chiedere “... e il 31 cosa fai?” e farsi trovare impreparati è molto molto grave…

Ergo vi regalo 3 idee estemporanee per vivere un 31 ottobre degno di questo nome e degno, l’anno prossimo, di spiccare nelle foto dei ricordi sulla vostra bacheca Facebook…

1- TORNATE BAMBINI!

...fatevi un giretto sul lago di Garda...
Fatevi un giretto sul lago di Garda…

Se siete nelle vicinanze del lago di Garda, consiglio vivamente di andare a Gardaland. Il parco divertimenti più grande d’Italia, che da qualche settimana si è vestito di arancio nero e viola, ricoprendo ogni centimetro quadrato di zucche e teschi, sarebbe la meta ideale per festeggiare la notte di Halloween! E come lasciarsi sfuggire l’occasione di mettersi in mostra, insieme ad altri poveri pazzi incuranti del freddo e del ridicolo, mascherati e contenti!? Per di più, proprio nella notte delle notti, radio Rtl 102,5 fa la diretta da Gardaland e ci sicuramente, tra musica e balli, sarebbe un altro buon motivo per andarci!

2- MARATONETI UNITEVI

No. Non sto parlando di una corsa notturna, magari mascherate da streghe, ma di una super seratona divanata con tutta la prima serie di Walking Dead, o American Horror Story, oppure in compagnia di classici intramontabili come “La Sposa Cadavere” e “Scream”, ma fatelo con tutti i crismi del caso: buio illuminato da candele spettrali, complementi d’arredo in tinta (consigliatissimo un giretto da FlyTiger, anche se siete un po’ in ritardo…), trucco sanguinolento, e del junk food opportunamente dedicato, come chips di zucca, marshmallow a forma di fantasma, caramelle assortite, pop corn serviti in ciotole crepate a mo’ di ragnatela…

3- DANCING QUEEN

...magari trovo un vampiro come questi, pronto a mordermi sul collo...
Magari trovo un vampiro come questi, pronto a mordermi sul collo…

Che possa essere l’incontro con un bel lupo mannaro, quello che vi sconvolgerà la vita? No, non sono pazza, è che in tutte le città i locali stanno facendo a gara per proporre serate di Halloween, che invogliano anche i più ritrosi a mettersi le parrucche e ad andare a far festa di Halloween vestiti e chi siamo noi per darvi contro, cari i miei amanti del folleggiare? Una piccola accortezza: donzelle, va bene che ogni occasione è buona per mettersi a caccia, ma scegliere un vestito troppo provocante, potrebbe farvi passare per battona, altro che demone infernale.

di Alice Nember