Ufficialmente vietato a chi ama l’estate

 

Articolo scritto da Alice Nember del Blog Te Lo Dice Patalice.
Come si fa ad amare l’estate?
I tre bacini di cortesia che lasciano un’onta sudata sulla guancia;
le cosce nude che si appiccicano alle sedie dei locali;
il ritmo latino americano che ci perseguita, il traffico congestionato nei pressi di laghi e mari;
le domeniche pomeriggio che, se non vai a prendere il sole, non sei nessuno;
il forzato contatto con ascelle impietose, mentre si balla in discoteca;
la pelle rosso peperone dell’assenza di una protezione adeguata;
le tiritere estasiate di gente che, al primo sole, perde capacità cognitive e razionali, retrocedendo all’infantilismo più truce…

E qui mi fermo.

Perché già son prolissa di mio, poi qui si potrebbero aprire capitoli e capitoli di lamentele e irritazioni.

Nessuno può prescindere dal volto sinistro della bella stagione e tutti siamo soggiogati in questa morsa serrata, che parte da maggio e se ne va con settembre.
Sono troppi e troppo ingenti gli effetti collaterali della stagione, durante la quale il libertinaggio più estremo, le giornate lunghe e le ferie imposte sono i vantaggi di questo indossare la libertà che è l’estate.
Eppure ci sono e li percepisce chiunque.

E se c’è chi pur di farsi un book fotografico alla Belen accetta senza fiatare; ma quanti sono quelli che si crogiolano nell’attesa spasmodica del momento in cui sarà lecito rinfilarsi le pantofole e riagguantare il plaid, tracannando litri di tisana al finocchietto, davanti all’ennesimo telefilm.

A queste seconde, povere anime, vanno tutto il mio sostegno e la mia solidarietà senza tregua.

Come sopperire a questa agonia?
Come non cadere in una tremebonda depressione post summer?
Io provo a proporre qualche antidoto, ma datemi retta… è come con le croste sulle ginocchia: bisogna lasciare che facciano il loro corso, altrimenti se le grattate sperando di liberarvene, vi restano i segnacci.

Trova il bello nel tormentone alla radio

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Trova il bello nel tormentone alla radio

Non ne puoi già più di “El mismo solei”, “Cheerleader”, Mengoni e Fragola vari e variegati?
Hai della ragione, ma tu prova ad ascoltare “Buon viaggio” di Cremonini.

Oh, ha un testo che… però… mica male il Cesarino!

Fai una lista delle cose da fare.

Detesti profondamente la routine spiaggia, aperitivo, infradito e costume?
Crea le alternative e proponile alla tua compagnia!

Una serata al parco acquatico, il weekend all’Expo, il pic nic sui colli… non subire l’estate, interpretala a tuo modo!

Leggi leggi leggi!

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Leggi leggi leggi

“Non ho tempo”, “Vorrei ma non posso”, “Ah, quanto mi piacerebbe…” tre tipiche frasi di persone poco dedite alla lettura.

Beh, non avete più scuse!
Estate è avere più tempo per fare quello che ci piace o vorremmo fare, ergo prendete in mano quella cosa rettangolare piena di fogli, apritela e fatevi catturare.

Ah, iniziare da Tolstoj è nobile, ma quantomeno azzardato.

Prendi appuntamento con l’amica che non riesci mai a vedere.

O con la tua ex compagna di università o con il collega che ha cambiato lavoro, con chiunque sia stato nella tua vita e avresti voglia ci fosse ancora, ma non hai mai tempo per frequentare…

Fai che questa sia l’estate del recupero!
Così fai pure ecologia, nel riciclo, no?

Pulisci la casa come se non ci fosse un domani.

O meglio, come se ci fosse e prevedesse l’invito di capi di stato a pranzo da te…
Il benessere che ne ricaverai sarà immane e potrai vantare uno stato d’igiene da Bree Van de Kamp.

Butta il superfluo e riorganizza armadi e cassetti, sarà un regalo enorme per te e chi vive con te!

Muovetevi nel mondo camminando o biciclettando

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Muovetevi nel mondo camminando o biciclettando

Se durante l’anno, per un motivo o per l’altro, prendere l’auto per muoverti è una conditio sine qua non, fai in modo che d’estate la bicicletta e le tue gambe siano le sole ruote motrici delle quali avrai bisogno.

Mangiate un sacco di gelato!

Scusate, ma quando più avrete occasione per pranzare con una mega coppa panna montata, cioccolato e crema, condita di fragoline e biscottini, giustificandovi con il fatto che fa caldo ed è solo questo il vostro pasto?!

Rivaluta un weekend fuori porta.

E al mare no, perché la sabbia mi scoccia.
E le città d’arte no, perché son piene di turisti.
E la montagna?

Hai mai preso in considerazione una bella passeggiata mattutina, al culmine della quale andare in una malga o in un rifugio a rifocillarti di pane e salsiccia e formaggi freschi?

Organizza il tuo autunno.

Settembre è un po’ un gennaio posticipato… Sfruttalo!
Potrai fare buoni propositi, iscriverti a corsi diversi, informarti su un lavoro nuovo e fondare un tuo blog… e perché non portarti avanti durante l’estate?

Dopotutto hai tempo, sei annoiata e in ferie… datti da fare!

G O D I T E L A

Happy woman laying on bed
Poltrisci a letto

Lo dicevano gli antichi greci, Panta rei, tutto passa, lo farà anche la stramaledetta estate!
E chi vorrebbe ritrovarsi a rimpiangere le giornate trascorse inutilmente per troppa inerzia?

Nessuno, ve lo dice una scema.

E allora, a questa scema date retta: sebbene l’estate non sia la vostra stagione prediletta e abbia effettivamente mille lati antipatici da sopportare, fatevi trasportare un po’… lasciatevi spettinare dalla vita, che poi il caldo asciuga tutto…

…quello che accade d’estate, in estate rimane…

 

 

di Redazione