8 comuni errori che facciamo col vino

Prima o poi nella vita tutti compiamo questi errori col vino, sia che siamo collezionisti esperti sia che vogliamo semplicemente goderci una buona bottiglia di vino con gli amici. Per evitare di rovinare del vino e per rendere la sua degustazione ancora più piacevole e perfetta, ecco otto comuni e costanti errori che facciamo col vino che da ora in poi sarebbe meglio non fare più:

1) il vino bianco d’inverno: per qualche motivo il vino bianco viene associato alle calde giornate di sole, appena arriva il freddo viene messo da parte. Però possiamo bere dei vini bianchi invernali corposi, come il Pinot Grigio, lo Chardonnai o il Gewürztraminer

Un bel bicchiere di vino bianco
Un bel bicchiere di vino bianco

2) tappi a vite: fino a un po’ di tempo fa la presenza di tappi a vite su una bottiglia di vino indicava un vino a buon mercato. Al giorno d’oggi, invece, molti noti produttori si allontanano dai tradizionali tappi in sughero a favore di tappi a vite. Diciamo che la regola è questa: per vini bianchi e rossi semplici, che non devono invecchiare vanno bene i tappi a vite. Per vini più complessi come un Bordeaux del 2005 destinato sin dalle sue origini a essere fatto invecchiare, allora meglio i tappi in sughero

3) sperimentate nuovi vini: va bene aver capito quali siano i vostri gusti, ma ogni tanto osate e sperimentate nuovi vini, potreste avere delle sorprese, sia come gusto che come costi

4) tenere correttamente il bicchiere: non si tratta solo di galateo o di fare gli snob, semplicemente se tenete il gambo tra pollice e indice al posto di avvolgere tutta la mano intorno alla coppa, evitate che il calore della mano si trasmetta al vetro e quindi il vino rimane più fresco

5) chiedete consigli: non tutti possiamo essere esperti, quindi per evitare pasticci chiedete sempre al cameriere o al sommelier al ristorante un consiglio sulla carta dei vini. Dicendogli che tipo di vino vi piace e la fascia di prezzo, saprà indicarvi il vino giusto per voi

6) il rosso con la carne, il bianco col pesce: è una regola base, ma a volte ci sono delle eccezioni. Pesci più corposi con sapori intensi (salmone affumicato o tartare di tonno) in realtà si abbinano bene ai rossi. E ci sono vini bianchi corposi adatti anche alle carni, soprattutto di maiale e pollo. Per esempio avete mai provato ad abbinare una bistecca con un Borgogna bianco?

7) la temperatura, controllate la temperatura del vino! In un mondo ideale, il vino rosso deve essere servito appena al di sotto della temperatura ambiente, mentre il vino bianco va servito freddo. Tuttavia è facile sbagliare le temperature. Se dovete tirare fuori il rosso dalla cantina o dal frigo, lasciatelo a temperatura ambiente per mezz’ora prima di servirlo. E non lasciate neanche il bianco in frigo per due giorni, rende opaco il sapore: un paio d’ore basta per raffreddarlo a dovere

8) il vino deve respirare: ogni vino rosso, anche quelli più giovani, beneficiano se vengono fatti respirare prima di berli, serve ad esaltare il sapore e a ridurre i tannini. Non avete un decanter? Semplicemente stappatelo e lasciatelo riposare. I vini invecchiati potrebbero aver bisogno di essere sedimentati anche per un paio di ore

Via: Purewow

di Laura Seri