A tavola con… Giovanna Gallo

Ed eccomi qui con Giovanna, conosciuta attraverso i social. Vive a Torino con un uomo adorabile, che condivide con lei la passione per i Social Media e per le twittate selvagge ;). Ma lei è una calabrese doc, si definisce addirittura una calabbbrese con 3 b!

Sul web tutti la conoscono come Gioska. Nella vita è una freelance e si occupa di Social Media Marketing e PR, appunto. Per i suoi clienti crea le strategie di marketing per la gestione dei loro canali social.
Di base scrive, sin da piccola sognava di fare la giornalista e da due anni e mezzo collabora con il magazine Tustyle di Mondadori. Sul suo blog, parla di vita quotidiana in modo ironico e leggero, la cosa bella di Giovanna è proprio questa la sua scrittura facile e ironica.

Collabora inoltre con diverse testate web (parla di beauty, Social Media Marketing, Lifestyle e serie tv di cui è appassionata) e nel frattempo si divide tra eventi e vita privata, viaggi su e giù per l’Italia (Piemonte-Calabria non è una passeggiata!) e non smette mai di sorridere e parlare, parlare e parlare!

gioska mentre mangia una fette di cheesecake
gioska mentre mangia una fette di cheesecake

Se volete conoscerla in cucina leggetevi l’intervista, come sempre è molto ironica! E se volete seguirla su Twitter cercate Gioska23

gioska con il suo inseparabile smartphone
gioska con il suo inseparabile smartphone

Il tuo piatto preferito qual è? Perché?

Sono calabra, dunque ho dei gusti molto basic e casalinghi. A casa mia, mamma Brunella spadella solo robe buonissime, ma se dovessi citarti il mio piatto preferito, quello che proprio mi fa venire il groppo alla gola per la nostalgia di casa direi… peperoni e patate! Uno di quei piatti tipici che solo le vere mamme calabre sanno fare e che anche con 40° all’ombra non ti stanca né ti distrugge. Peperoni e patate sono uno state of mind!

Se fossi uno chef che tipo di ristorante avresti?

Quando sono in giro sono sempre alla ricerca di ristorantini molto piccoli, trattorie, piole, osterie… mi piace il tipico e le cucine regionali, i posti intimi, accoglienti, dove si mangia bene, dove non c’è il menù ma qualcuno che racconta i piatti e ti invoglia a provarli tutti… se fossi uno chef, avrei un tipo di ristorante simile!

Qual è l’odore del cibo che ti ricorda la tua infanzia?

Ah, le polpette di nonna Pina! Le domeniche dell’infanzia erano tutte dedicate ai nonni: l’odore di quelle polpette (tipico finger food calabro ripieno di ogni ben di Dio e servito come aperitivo pre-pasto da sedici portate). Ti accoglieva sin dall’ingresso e non ti lasciava più. E adesso basta parlare di questo, potrei piangere di nostalgia!

Se fossi uno snack cosa saresti? Per quale motivo?

Una roba molto, molto grassa e croccante. Una barretta al cioccolato con nocciole intere!

Quando il cibo è una coccola/comfort food, che cosa ti prepari o concedi?

Da quando vivo da sola non compro più molta roba dolce – né tantomeno la cucino, sono negata, pasticciona e inetta, non come mia madre che è la cuoca perfetta – per non avere la tentazione di mangiarla mentre lavoro a casa, davanti al pc. Se sono triste con una mano faccio shopping di cosmetici, con l’altro passo al bar a fare colazione: caffè e cornetto è l’accoppiata che più mi mette di buon umore, non riesco a rinunciarci!

Dato che siamo donne al passo con i tempi… un consiglio tecnologico? cosa non deve mancare nella cucina di un’amante del cibo?

Io non so come faccia la gente a vivere senza microonde e la funzione Defrost. Da donna tecnologica con tablet e smartphone sempre alla mano, le varie app dei grandi siti di cucina (Giallo Zafferano che ha anche la versione mobile, ad esempio) mi permettono di sfogare la voglia di cucinare quelle rare volte che appare!

E per finire per tutte le Bigogirl, hai un consiglio da dare per rimanere in forma o un trucchetto che usi dopo una grande mangiata?

Non sto molto attenta alla linea perché mi piace mangiare (e lo sottolineo pure, così si capisce meglio il concetto), di base sono una curvy felice con picchi di malumore quando mi rendo conto di aver esagerato. Sono poco costante con le diete, a meno di non essere severamente seguita, ma da poco ho scoperto un’app molto carina che conta le calorie dei pasti giornalieri e che, in base a peso, statura e stile di vita suggerisce anche la quantità di calorie da ingurgitare al giorno. Si chiama Shape Up Club ed è molto intuitiva, io l’ho consigliata a tutte le mie social amiche e adesso la consiglio a voi: diventerete delle addicted (sempre se vi ricordate di aggiornarla, io mi sono stancata dopo tre giorni!)

di Francesca Gonzales