A tavola con… Sandra Longinotti

Vent’anni fa ha lasciato il mondo della moda ad alti livelli– ufficio stampa di Romeo Gigli, poi di Ferrè – per occuparsi di cibo, quando ancora nessuno lo faceva in modo così attento e capillare come oggi: si può sicuramente dire che ha anticipato i tempi.

Oggi è una food stylist e giornalista freelance, ha pubblicato migliaia di ricette, servizi di cucina e articoli per Myself, Grazia, l’Uomo Vogue e l’Espresso – e Vanity Fair, Elle, D di Repubblica, Anna in Cucina – scrive online per alcune di queste testate e sui suoi blog, fa consulenza a imprese del settore food.

Parla di tutto quello che è veramente buono e genuino, di prodotti fatti con serietà, amore e rispetto per la materia prima e gli altri.
L’affascinano la pulizia di pensiero, l’ingegno e l’insolito.
Se volete seguirla online la trovate, oltre che nel suo blog, su Facebook, ovviamente scrive in 140 caratteri su Twitter e scatta foto con Instagram. Se non volete perderla su nessun social, About.me è quello che li racchiude tutti.

Sandra al lavoro, mentre sul set fotografico aggiusta il piatto (Credits foto di Marino Visigalli)
Sandra al lavoro, mentre sul set fotografico aggiusta il piatto (Credits foto di Marino Visigalli)

Raccontaci di te attraverso il cibo, se fossi un piatto che tipo di piatto saresti e perché?
Un budino allo yogurt dal cuore croccante leggermente salato, spruzzato di scorza di lime e germogli di barbabietola. Mi assomiglia per l’aspetto essenziale, l’aroma lievemente pungente, il gusto non troppo dolce e la vera texture che si coglie solo affondando il cucchiaio.

Nella tua vita la cucina e il cibo che ruolo hanno? Sono importanti solo perché sono lavoro?
Da vent’anni ho la fortuna di fare il lavoro che amo e così cucina, cibo e lavoro sono un tutt’uno con la mia vita. La passione che ho per il food mi porta a non staccare mai e a volte non è sempre positivo perché non sto mai tranquilla, vorrei poter andare al ristorante senza pensare di recensirlo o godermi le vacanze senza contattare i produttori più interessanti della zona per vedere da vicino come lavorano per intervistarli… per fortuna ho contagiato anche il mio fidanzato che infatti lavora nel settore, ma le mie amiche storiche non sopportano più di vedermi con l’iPhone in mano…

Ti seguo spesso attraverso i social network, quanto sono importanti per te e quanto contano nel tuo lavoro?
I social sono una connessione al tutto, una risorsa multirelazionale a cui accedo continuamente e di cui non riesco a fare a meno. È un’altra dimensione piacevole del mio lavoro, ogni tanto fai un sorriso ma non è solo svago: mi è già capitato di scrivere articoli approfondendo un tweet.

Mi piacerebbe sapere se hai dei link di riferimento sul tema food. Dove sai che se clicchi lì trovi sempre la novità di cucina o la ricetta giusta?

Raccolgo le informazioni principalmente “dal vivo” partecipando a eventi, fiere, conferenze stampa e agli appuntamenti più significativi del settore.
Tutte notizie che posso approfondire sul web anche se solitamente mi vengono comunicate prima di quanto siano aggiornati i siti. Non ho link di riferimento validi in generale ma amo moltissimo immergermi nella rete per ore, va sempre a finire che l’argomento iniziale mi porta verso diramazioni molto più ampie e trovo sempre tante informazioni inaspettate e utilissime, il problema è: se non c’è connessione…. 😉

Sandra mentre compra frutta e verdura
Sandra mentre compra frutta e verdura

Dove cerchi ispirazione nel tuo lavoro per ricette e presentazioni? Libri, riviste o internet?
Il lavoro per me è una base in sottofondo, così qualsiasi cosa può farmi venire un’idea anche se appartiene ad un ambito completamente diverso dal food perché la riporto sul tema. Arte, musica, moda, un fiore, ma anche le strisce pedonali possono farmi pensare a una ricetta, un set fotografico o un allestimento. Apprezzo le capacità e le buone idee di tutti, curo le tendenze, mi entusiasmo sempre del nuovo e dell’insolito di sostanza e mi piace arricchirmi del passato: la cucina regionale per me resta il più bell’esempio di creatività femminile.

Quando per te il cibo è una coccola/comfort food, cosa mangi?

Quello che mi faceva star bene da bambina: leccare un mestolo, mangiare pane e olio o una frittella di farina di castagne rotolata nello zucchero semolato.

Per ultimo, ci consigli una ricetta veloce ma d’effetto e giusta per la dieta da realizzare in pochi minuti?
Un carpaccio di ricciola cosparso con un’insalata di spicchi di pompelmo rosso tagliati al vivo e carote affettate à Julienne, condito con una citronnette e aromatizzato con foglie di coriandolo e petali di tarassaco.

Uau! Ringrazio Sandra per il tempo che mi ha dedicato 🙂

Credits Photo: In copertina l’immagine di Sandra con il recipiente in mano è di Francesca Moscheni, quella di Sandra sul set invece è di Marino Visigalli

di Francesca Gonzales