Carpione alla piemontese

 

Il carpione è come la parmigiana, ogni famiglia ha la sua ricetta e i suo segreti. Mio nonno, piemontese doc, ha una ricetta speciale che affonda le sue radici nei cibi di una volta, quelli che si preparavano per conservasi per giorni, quelli che servivano per consumare gli ingredienti che si avevano in abbondanza.
C’è solo una differenza tra il mio carpione e quello di mio nonno, l’aceto: lui usa quello di vino che fa nelle piccole botti che tiene in cantina, io invece ho usato quello di mele più delicato e leggero per dare giusto un leggero gusto apro che non da fastidio, anche a chi non ama tantissimo questo condimento.

Si può decidere il tipo di carne, tradizione a casa mia è farlo con petto di pollo, filetti di trota salmonata, uovo e zucchine… ma scatenate la fantasia!

Carpione alla piemontese
Carpione alla piemontese

Dosi:

per 6/8 persone

Tempo di preparazione:

20 minuti

Tempo di cottura:

30 minuti

Occorrente:

2 pentole, una piccola padella, una tagliere, un mixer, una ciotola capiente (meglio di vetro/pirex), un coltello, carta assorbente, pinze da cucina, cucchiaio, mestolo

Ingredienti:

1 peperone
1 carota
1 gambo di sedano
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di olio
1/2 bicchiere di aceto di mele/vino
2 bicchieri d’acqua
500 gr di bistecche di pollo
5 uova
pangrattato
4 zucchine
sale
olio da friggere q.b.

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Carpione alla piemontese

Procedimento:

In un piatto aprite due uova e sbattete con la forchetta, poi impanate le bistecche di pollo nel pane grattugiato e friggete in una delle due pentole in modo da non schizzare la cucina.

Quando le bistecche sono cotte, adagiatele su un piatto scoperto con carta assorbente e tamponate.

Lavate e asciugate tutte le verdure e l’aglio (non le zucchine), poi tagliate a pezzettoni grossolani e metteteli nel mixer. Fate partire il mixer con pulsazioni per evitare di rendere la verdura una pappata, deve rimanere tagliata in pizzi piccolissimi, ma non deve frullarsi ( per questo non usate assolutamente in minipimmer)

Una volta triturata, metteta nell’altra pentola con l’olio e lasciate cuocere una decina di minuti per insaporirsi, aggiungete poi l’aceto e lasciate bollire fino a quando non otterrete na salsina omogenea, a questo punto aggiungete l’acqua e portate a ebollizione poi spegnete e lasciate riposare.

Nello stesso olio in cui avete cotto le bistecche fate cuocere le zucchine, non serve ne impanarle ne infarinarle, basta tagliarle a metà e poi in quattro longitudinalmente e friggere per circa 5 minuti mescolando di tanto in tanto.

Scolatele e lasciatele asciugare su carta assorbente.

Infine prendete le 3 uova rimaste e fatele cuocere in un padellino come per fare le uova in camicia, con l’aiuto quindi di un coperchio

A questo punto fate uno strato di bistecche, mettete un uovo e un po’ di zucchine, coprite con il liquido fate un altro strato di carne, uova e zucchine e così via, coprite tutto con il liquido.

Se sembra che ve ne manchi un po’ tenete un mestolo di liquido nella pentola e aggiungete ancora acqua e aceto secondo il vostro gusto, portate ad ebollizione e coprite a filo.

Lasciate raffreddare poi riponete in frigo proteggendo il contenitore con pellicola trasparente.

Consumare dopo almeno un giorno di marinatura.

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Carpione alla piemontese

di Valentina Barone