Come si preparano le uova verdi al tegamino di Halloween

Ad Halloween cerchiamo sempre ricettine che possano stupire i nostri ospiti a cena, grandi o piccini che siano: così se abbiamo già fatto furore con il polpettone a forma di mano, se ormai siamo esperti nel realizzare le dita di strega, dolci o salate, se siamo sempre felici di realizzare mummie di pasta sfoglia e wurstel o zuppe con ragni e occhi galleggianti, cosa fare di nuovo quest’anno? Oggi vi proponiamo una ricetta scientifica, proposta dagli esperti della Società americana di chimica (Acs): le uova al tegamino verdi!

Quest’anno per colazione, pranzo o cena stupite tutti con le uova al tegamino… Ma che siano verdi o, almeno, verdognole. La ricetta ci viene proposta con un simpaticissimo video pubblicato su Youtube dai chimici dell’Acs. Non dovete essere Einstein per poterle rifare a casa: procuratevi solo delle uova fresche, un cavalo rosso e un po’ di pazienza e precisione. La chimica le richiede.

Lavate con cura il cavolo rosso e tagliatelo a listarelle, che andrete poi a coprire di acqua. Cuocete il cavolo rosso per qualche minuto in una pentola, ma vanno bene anche il forno o il microonde se abbiamo pochissimo tempo. Quando scolate il cavolo rosso, ricordatevi di tenere da parte l’acqua di cottura, che ora avrà un colorito violaceo, a causa delle antiocianine, molecole antiossidanti colorate naturalmente presenti nel cavolo.

Rompete le uova e separate gli albumi dai tuorli. Mescolate agli albumi un po’ di acqua di cottura del cavolo: il liquido magicamente da viola diventerà verde, perché le antocianine del cavolo cambiano colore a causa del pH basico dell’albume delle uova. Così diventeranno di un bel verde che saprà conquistare i nostri ospiti a tavola.

A questo punto versate gli albumi in un padellino antiaderente (magari prima metteteci un po’ di olio o burro così non si attacca), aggiungendo poi i tuorli. Cuocete per pochissimi minuti, salate e pepate. Le vostre uova al tegamino verde saranno pronte in un lampo.

Piccola nota a parte: ovviamente le uova sapranno un po’ di cavolo… Ma se vi piace, che problema c’è?

di Redazione