Come si riconosce un buon olio di oliva

 

Come si riconosce il perfetto olio di oliva? Negli ultimi tempi non si fa altro che parlare di possibili truffe ai danni dei consumatori, che, convinti di acquistare un olio prodotto solo ed esclusivamente con olive del nostro territorio, si ritrovano poi a tavola con un mix di olive provenienti anche dall’estero. Oppure si trovano in tavola un olio di oliva che è spacciato come vergine o extra vergine, ma che in realtà non ha le carte in regola per poter essere definito tale. Vediamo di capirci qualcosa.

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Leggete bene le etichette

Cosa dice la normativa CEE in merito agli standard qualitativi dell’olio di oliva? Olio vergine di oliva o extra vergine di oliva è quello ottenuto dal frutto con operazioni fisiche e senza miscelazione o aggiunta di oli di altra natura. A parte leggere l’etichetta, possiamo scoprire noi i segreti dell’olio che abbiamo di fronte, semplicemente assaggiandolo, come facciamo con il vino.

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L’olio di oliva non deve contenere altro che olive!

– Versate 2 cucchiani di olio extra vergine in un bicchiere di vetro e agitatelo, guardatelo contro luce: se è troppo fluido, allora l’olio di oliva è mescolato con altri oli, come quelli di semi.

– Agitate l’olio dentro il bicchiere per guardare il colore: se è verde è stato raccolto da poco, se è giallo il frutto è stato raccolto quando era maturo.

– Annusate l’olio: l’odore intenso di oliva o di verdura ed erba ci dice che è un prodotto di qualità.

– E il sapore? Se è leggermente amarognolo, andate tranquilli. Deve pizzicare un po’ in gola, non troppo…

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Pronte all’assaggio?

E mi raccomando: leggete sempre benissimo le etichette o rifornitevi da produttori locali di vostra fiducia.

di Redazione