Come utilizzare le erbe spontanee in cucina

 

In primavera, girovagando tra i boschi e i prati ci si imbatte in erbe e fiori e non sempre sappiamo che, oltre a essere bellissimi da vedere, possono essere molto buoni e salutari.
Nella mia ultima passeggiata nel bosco ho ammirato alcuni di questi fiori, di cui apprezzo anche il loro uso in cucina e come rimedi naturali, sfruttando le loro proprietà.

Trifoglio

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Il Trifoglio rosso

Il più riconoscibile è sicuramente il trifoglio. Il trifoglio è un’esile pianta composta da un sottile fusto e tre foglie distinte. In primavera nasce l’inflorescenza che può essere bianca o rossa, secondo la specie. Il trifoglio richiama immediatamente all’Irlanda, della quale è il simbolo distintivo e lo lega a San Patrizio che al suo arrivo in questo Paese lo utilizzò per spiegare agli irlandesi il concetto di Trinità.

Proprietà:
Le sue proprietà curative sono conosciute fin dall’antichità ed era comune utilizzarlo per curare le ferite provocate dal morso dei serpenti velenosi. Ha diverse capacità ed è impiegato come antispasmodico, per curare la tosse irritata, le bronchiti e le infezioni delle vie aeree. E’ molto ricco di antiossidanti, purifica il sangue e ha un azione antinfiammatoria, diuretica e tonica.

Utilizzo:
In cucina lo si può utilizzare sia a crudo oppure cotto per realizzare deliziosi risotti e minestre. Cresce vastamente nei prati, in cui lo si può raccogliere, preferendo luoghi distanti dall’inquinamento cittadino. Essiccato lo si usa inoltre per la preparazione di decotti. Ottimi i fiori di trifoglio da aggiungere alle insalate. Donano colore e un gusto particolare.

Tarassaco

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Il fiore di Tarassaco

Un altro fiore davvero semplice da riconoscere e molto comune è il tarassaco. E’ chiamato anche dente di leone oppure stella gialla. Si caratterizza per foglie lunghe, lanceolate e frastagliate e per i suoi brillanti fiori gialli che si chiudono la notte, per riaprirsi il giorno seguente. Al termine della fioritura diventa un soffione, che tutti noi abbiamo fatto volare esprimendo un desiderio.

Proprietà:
Ha particolari proprietà diuretiche, combattendo la ritenzione idrica e purificando le vie urinarie. E’ inoltre un disintossicante per i reni e il fegato e aiuta a combattere il colesterolo cattivo. Tantissime vitamine, tra cui la A, B,C ed D, potassio e altre sostanze benefiche ne fanno un importante alleato alla nostra salute.

Utilizzo:
Lo si può gustare sia fresco oppure essiccato, per preparare tisane e decotti. In questi ultimi casi è bene utilizzare la radice.
In cucina vengono utilizzate le foglie e i fiori, con cui potete preparare delle squisite frittate, dei contorni saporiti, primi piatti e sughi.

Aglio orsino

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Aglio orsino

Proseguendo la mia passeggiata nel bosco, è stato semplice imbattermi nell’aglio orsino, una pianta ancora poco conosciuta in Italia, ma largamente utilizzata in Germania e negli altri paesi del Nord Europa. Il suo buffo nome lo si deve al fatto che cresce nei luoghi in cui vivono anche gli orsi, ghiotti di questa pianta. Al loro risveglio dal letargo invernale, lo divorano voracemente per riattivare le loro funzioni vitali, il metabolismo e per le forze. Predilige luoghi umidi e ben ombreggiati, pertanto è facile trovarlo lungo i corsi d’acqua, i ruscelli, i fiumi e i laghi. Ha un profumo persistente e inconfondibile che richiama immediatamente all’aglio. E’ della stessa famiglia della cipolla e dell’aglio, ha un gusto però più delicato e proprietà curative più spiccate.

Proprietà:
Ha forti capacità antibiotiche e antimicotiche, abbassa il colesterolo, riduce i metalli pesanti nel sangue con un’azione depurativa per tutto l’organismo. Contiene diverse vitamine e minerali e ha una forte azione diuretica e ipotensiva.

Utilizzo:
In cucina si utilizzano tutte le parti della pianta. I bulbi possono essere utilizzati per minestre, insalate o per la preparazioni dei sughi. Le foglie possono essere cotte e utilizzate per insaporire i contorni oppure impiegate per la preparazione di torte salate, frittate, minestre, sughi etc. Abbastanza famoso è il pesto realizzato con la pianta di aglio orsino. Si possono inoltre consumare crude, aggiungendone qualche foglia all’insalata.
I fiori, infine, possono essere impiegati per la produzione di decotti, liquori oppure per insaporire zuppe. Ottimi se unite alle altre verdure per dare carattere alla misticanza e ai contorni più semplici.

Queste sono solo alcune delle erbe nelle quali potete imbattervi durante le vostre passeggiate. Non dimenticate però l’acetosella, la borragine, la silene o la piantaggine.

di Marzia Riva