Cos’è la mandragora e perché è pericolosa

La mandragora è una pianta che può essere decisamente pericolosa per la nostra salute. Recentemente 5 persone sono finite in ospedale per la presenza di foglie all’interno di un pacco di spinaci millefoglie surgelati: il Ministero della Salute ha già disposto il ritiro dai supermercati di un lotto della marca Bonduelle, per sospetta presenza di foglie di mandragora al suo interno, anche se l’azienda sostiene che in realtà non ci sono prove che la colpa dell’intossicazione sia attribuile al loro prodotto. Ma cos’è la mandragora e perché è pericolosa?

Nell’antichità la mandragora era considerata una pianta magica, ma oggi sappiamo che in realtà è decisamente pericolosa: se ingerita può causare confusione mentale, amnesia, sintomi lievi e anche gravi. E’ una pianta che può infestare i campi di vegetali sicuri e innocui e magari raccogliendo delle foglie di spinaci si può tirare su anche questo prodotto della terra che, invece, non ci fa bene per niente.

Tra gli altri sintomi che possiamo notare dopo l’ingestione di mandragora ci sono nausea, vomito, problemi a livello intestinale, secchezza delle fauci, difficoltà ad andare in bagno, mentre nei casi più gravi allucinazioni, stati di delirio, tachicardia. Sono anche riportati casi di morte per sospetto avvelenamento da mandragora.

La mandragola, proprio perché provocava allucinazioni, era considerata magica in tempi antichi: c’era persino chi pensava avesse proprietà afrodisiache ed era usata per curare la sterilità. E’ anche stata protagonista di una rappresentazione teatrale di Machiavelli, è tra le piante magiche di Harry Potter e la ritroviamo anche in altri libri, fumetti e film.

Ovviamente è bene non mangiarla: come altre piante della famiglia delle Solanaceae, è ricca di alcaloidi e per questo non è commestibile ed è velenosa, proprio come la belladonna.

Quando si raccolgono altre piante, come proprio gli spinaci, bisognerebbe fare estrema attenzione, altrimenti potremmo mettere a rischio la nostra salute.

di Redazione