I segreti del Sakè

Il mese del riso su Bigodino.it è quasi concluso. Oggi, invece di una ricetta, vogliamo fare un pò di chiarezza su un altro prodotto che si ottiene dal riso: il sakè, che è il nome generico della parola giapponese “bevanda alcolica” e che si suddivide in altre sotto-categorie che lo differenziano per provenienza e purezza.

Come la salsa di soia, questo “liquore” ha conosciuto la massima espansione con l’introduzione negl’ultimi anni dei ristoranti orientali nel nostro paese.

Chi non ha mai bevuto il sakè nei ristoranti cinesi? Beh, anche se è nato in Cina i veri produttori di sakè di qualità sono i giapponesi che producono le migliori varietà del mondo.
Quello che spesso beviamo nei ristoranti cinesi è di bassa qualità e il sapore viene in ogni caso parzialmente coperto dall’alto calore del vapore a cui viene sottoposto prima di essere servito.

diverse tipologie di sake (foto da www.laviadelsake.it)
diverse tipologie di sake (foto da www.laviadelsake.it)

In realtà questo fermentato può essere servito sia caldo che freddo.
Per scaldarlo non si usa il vapore di una macchina del caffè ovviamente, ma si immerge la bottiglietta in una pentola a 40 grandi fino a quando, lentamente non raggiunge la temperatura dell’acqua.

Certe varietà devono invece essere servite fredde, di solito sono quelli i sakè più pregiati che hanno qualità organolettiche comparabili a quelle dei vini, ne esiste anche la versione frizzante, perfetta con il caviale.

Ovviamente, per carpire queste differenze bisogna assaggiare molti sakè, che in Italia spesso, soprattutto nelle piccole città, sono difficili da reperire, per fortuna esistono gli shop on line!!
Il sakè in Italia viene servito a fine pasto come fosse un digestivo, in realtà è perfetto per accompagnare tutto il pasto, ad esempio con i sushi, sashimi oppure piatti della tradizione giapponese.

Ma lo si può accostare anche a piatti italiani, soprattutto a piatti di pesce, ma qualcuno azzarda anche un accostamento con la bagna cauda.
Per chi ne volesse sapere di più esiste un’associazione no-profit: la via del Sake (Sakè Do)che si sta impegnando a promuovere la cultura giapponese del bere il sakè qui in Italia, organizzando corsi, eventi e viaggi alla scoperta di questa straordinaria bevanda, per unire appassionati e amatori nel nostro paese.

Proprio qualche giorno fa abbiamo parlato di Kyoto, sarebbe un viaggio perfetto alla scoperta della sua architettura e dei sapori del sakè, lì dove tutto ha avuto origine.

di Valentina Barone