La ricetta tradizionale della bagna cauda

 

Novembre è il mese perfetto per mangiare la bagna cauda, il piatto simbolo delle colline di Langhe e Roero.
Nel web si trovano tantissime ricette, alcune bizzarre, alcune davvero incredibili, per non parlare poi della diatriba panna sì o panna no.
In realtà la bagna cauda è un piatto semplice e questa sua semplicità si deve al fatto che è nata come piatto povero e in quanto tale necessitava di pochi ingredienti e poche lavorazioni.

La bagna cauda è una salsa molto salata a base di acciughe, aglio e olio, in cui vengono inzuppate verdure di stagione come il cardo, le cipolle e topinambur.
Questa salsa davvero saporita non si mette nel piatto, ma nel fojòt, un tegame di terracotta che assomiglia a un vaso per i fiori; la sua caratteristica sta nel fatto che, oltre a essere un recipiente, nello stesso tempo funge anche da scaldavivande, infatti sotto al tegame c’è un alloggiamento per sistemare un piccolo lumino che terrà al calda la vostra bagna cauda.

Partiamo dal fatto che questa non è una ricetta leggera, ma la sua digeribilità  dipende sempre dalla quantità che si consuma. Per quanto riguarda l’alito… beh per quello non si può fare nulla, io vi consiglio di mangiarla il venerdì così da dare un po’ di tregua ai colleghi il lunedì mattina!

Prima di scrivervi la ricetta tradizionale di mio nonno, se amate la bagna cauda non potete perdervi il Bagna Cauda Day ad Asti dal 20 al 22 Novembre, una vera maratona a base di aglio, acciughe e olio!

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Mangiare la bagna cauda, ma senza farla friggere!

Dosi:

per 6 persone

Tempo di preparazione:

1 ora

Tempo di cottura:

45 minuti

Che cosa ti occorre:

un tegame di coccio, un cucchiaio di legno, un mestolo, 6 fojot, un tagliere, un coltello, una mezzaluna

Ingredienti:

6 teste d’aglio ( 1 testa a persona)
3 bicchieri  di olio extravergine d’oliva
300 gr di acciughe sott’olio oppure sottosale

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Le verdure per la bagna cauda: peperoni, porri, topinambur e cardi gobbi

Procedimento:

Pulire con cura tutti gli spicchi d’aglio, eliminando la pelle e tagliando a metà lo spicchio e togliendo il germoglio (l’anima) verde al suo interno.

Tritare l’aglio con una mezzaluna.

Mettere l’aglio in un tegame (meglio se di coccio), aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco basso mescolando lentamente, facendo attenzione a non far prendere colore all’aglio.

Dopo qualche minuto aggiungete le acciughe, la ricetta originale vuole quelle sottosale, ma vanno benissimo anche quelle sott’olio.

Aggiungete gli altri due bicchieri d’olio e fate cuocere a fuoco bassissimo, per evitare che il tutto frigga, per circa 30 minuti.
Una volta cotta, mettete un mestolo dentro ogni Fojot e il lumicino acceso e inzuppate le verdure, ecco i migliori accompagnamenti:

– cardi gobbi
– cipollotti
– peperoni
– topinanbur
– cipolle al forno o bollite
– mela
– verza
– patate bollite

… e tanto pane
Non dimenticatevi che questo piatto ha bisogno di tanto vino rosso per “grassare”, una buona barbera sarà perfetta!

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La ricetta della bagna cauda per riscaldare il tuo inverno

 

di Valentina Barone