Gli Chef, nuove star del panorama dello spettacolo?

Ormai siamo abituati a vederli sul palco, davanti ad una telecamera, come ospiti ad eventi alla moda. Di chi sto parlando? Ma degli chef!

Una volta, se qualcuno pensava al mestiere dello chef, pensava solo al lavoro in cucina, dietro ai fornelli o al massimo a fare la spesa. Oggi non è più solo così, per carità in cucina ci sono ancora e cucinano anche, parola di Matteo Baronetto in cucina da Cracco, ma diciamo che c’è anche un’altra parte della loro vita che è “fuori le mura” del loro ristorante.

Sicuramente in settimane come queste poi ce ne accorgiamo in maniera particolare, quando vedi eventi food durante il Fuorisalone di Milano dove i protagonisti sono gli chef.

Parlo al maschile visto che la maggior parte sono maschietti. Perché?

Secondo Cracco, l’ultima volta che gli hanno fatto questa domanda durante Cibo regola d’Arte, “Di donne in cucina ce ne sono anche molte di più, ma noi uomini siamo un po’ più protagonisti forse?”

Quest’anno gli eventi dove gli chef sono un po’ come rockstar sono stati diversi, iniziando da Le grand fooding dove il tema era pelle all’arrabiata, il Mangiadischi dove gli chef sono affincati da buona musica o Masterchef il programma di cucina che ha consacrato come chef star in Italia Cracco e Barbieri.

Ma vediamo un po’ dei nostri chef nazionali, chi sono e cosa fanno.

Carlo Cracco
Tutti lo conoscete, se ne parla tanto, è ospite in ogni dove. Presenta il suo libro, si mette all’opera in cucina, presenta ricette, è ospite in trasmissioni televisive. Insomma, in questo momento in Italia è lo chef più star di tutti. Io stessa mi sono fatta fare la mia unica foto da fan, cosa che non faccio mai con personaggi noti ma con lui non potevo non farla. È molto amato dal pubblico femminile per il suo sguardo glaciale e autoritario.

Carlo Cracco
Carlo Cracco

Bruno Barbieri
Anche lui noto al grande pubblico grazie a Masterchef. Di origine emiliana, lui è quello del “mappazzone” per chi non lo sapesse, è lo chef con più stelle di tutti, un totale di 7. Aveva già partecipato a programmi tv per il Gambero Rosso, scritto libri e adesso è conduttore televisivo. In questi periodo gira per varie location italiane, con cooking show di alto livello. È sicuramente uno chef che richiama grosse folle di pubblico. Ha un ristorante a Londra. Risulta simpatico, alla mano e diretto.

Antonino Cannavacciuolo
Napoletano di origine, ma spostato in Piemonte per amore e a capo della cucina di Villa Crespi sul Lago d’Orta, porta con sé due stelle Michelin. Uno chef importante anche solo per la sua altezza. A breve anche lui approda in televisione alla conduzione di “Cucine da Incubo” che in America vede protagonista Gordon Ramsey. Un nuovo chef che diventerà presto una star della televisione.

Antonino Cannavacciuolo (credits photo www.alessandratinozzi.com)
Antonino Cannavacciuolo (credits photo www.alessandratinozzi.com)

Simone Rugiati
Toscanaccio, ha una società di catering a suo nome e cucina tantissimo in programmi televisivi, ma recentemente è conduttore di Cuochi e Fiamme, dove praticamente non cucina ma affianca e dà consigli. Si è buttato anche nel mondo della pubblicità dove è testimonial per varie aziende e lo vediamo sia in televisione che sui giornali. Non è simpatico a tutti.

Alessandro Borghese
Lo abbiamo iniziato a vedere qualche hanno fa a Cortesie per gli Ospiti e poi è arrivato con un altro paio di programmi tutti suoi sempre ai fornelli. Romano, animo rock, è quello forse meno “serio” di quelli sopra… per farvi capire in un programma lui è vestito normale non si mette la casacca da chef. Ha anche lui una società di catering e la sua pagina fan su facebook conta ben 273mila “Mi piace”. C’è chi lo adora per il suo fare scanzonato e chi no. La musica nella sua cucina fa sempre da colonna sonora. A febbraio Capital gli dedica una copertina perché è tra i “50 chef senza stelle che si fanno valere”

Questi sono solo alcuni degli chef più noti del panoramana nazionale, divisi tra la cucina e tante altre cose… voi cosa ne pensate?
Vi piace questa cucina in televisione con ricette, programmi, talk show e questi eventi legati al mondo del food?
In una recente intervista Carlo Petrini di Slow Food va giù duro in merito a questo argomento e sostiene che “stiamo assistendo ad un rimbambimento collettivo” (da Natural Style Aprile 2013).

È sicuramente un momento d’oro per visibilità e iniziative, anche se in realtà la crisi non risparmia nemmeno i ristoranti più conosciuti. Io penso che forse è proprio la crisi, che, come mette in movimento i nostri cervelli per trovare idee nuove e alternative, faccia lo stesso effetto agli chef che oggi hanno diversificato la loro attività.
Ma pensa… se tu fossi uno chef, resteresti solo nel tuo ristorante a cucinare o ti piacerebbe anche diventare una star dei fornelli?

di Francesca Gonzales