Natale 2017, pronti per il panettone al radicchio candito?

Natale è tempo di panettone (ma anche di pandoro per chi non ama i canditi): se però vi aspettate il solito dolce meneghino, rimarrete un po’ delusi, perché la tendenza delle feste di fine anno parla chiaro… Più strano e particolare, meglio è. E così se già vi sentivate originali ad aver comprato un panettone classico con candidi o senza in un laboratorio artigianale, per fare bella figura con amici e parenti e gustare una prelibatezza unica, sappiate che sono in arrivo tanti panettoni dai gusti davvero originali!

A pochi chilometri da Trieste, infatti, ci sono delle produzioni di panettoni davvero molto originali, come ci informa l’Ansa. Oltre al panettone classico potremo assaporare il panettone con sale marino o con petali di rosa, ma anche il panettone con lievito madre, integrale, in versione completamente vegan. A ognuno il suo dolce natalizio, insomma.

Alberto Paciaroni di Uovo à pois ci spiega: “Nella mia idea di pasticceria naturale c’è una materia prima viva e al massimo grado rispettata, capace di far riscoprire il suo sapore più genuino e autentico. La ricetta classica (72 ore), ma viene ottenuta mediante l’impiego di lievito madre integrale e autoprodotto. Il lievito madre di Uovo à pois ha due anni di vita ed è nato da starter quali mela e kaki“.

E ancora, Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua a Barbarano Vicentino e giudice di Top Chef Italia, ci presenta un bellissimo panettone trasparente: pensate che il lievito madre utilizzato per la sua realizzazione è stato rinfrescato con la rugiada che lo chef ha raccolto nella notte di San Giuseppe sulle montagne trentine. E’ anche una bella storia da raccontare.

E ancora, panettoni al radicchio candito, panettoni al vino e anche una grappa Monteverro al profumo di panettone, per chi vuole brindare al profumo del dolce natalizio più famoso al mondo.

E a voi, quale panettone piace? Il classico con uvetta e canditi oppure qualcosa di più particolare e originale?

di Redazione