Ricette della tradizione: Bensone modenese, alla Nutella

Forse é uno dei dolci più tradizionali dell’Emilia Romagna, veniva preparata dai contadini per la colazione del mattino o il dolce serale dopo pasto, pucciandolo in un bicchiere di vino.
Negli anni ne sono nate molte varianti, ma il classico è quello con la forma ovale e la marmellata di prugne all’interno. É un dolce di pasta secca che si conserva per diversi giorni. Qui ve lo propongo in versione golosa con crema spalmabile al cioccolato 😉

fette di bensone
fette di bensone

Dosi:

Tempo di preparazione:

10 minuti

Tempo di cottura:

30 minuti

Che cosa ti occorre:

una ciotola, una cucchiaio di legno, una taglia da forno, carta da forno.

Ingredienti:

350gr di farina

100 gr di zucchero

100 gr burro

2 uova

2 cucchiai di latte

Un pizzico di sale

1 bustina di lievito

Scorza grattugiata di mezzo limone

Per il ripieno: Nutella, o crema al cioccolato spalmabile

Mettete tutti gli ingredienti in una planetaria oppure su una spianatoia dove fate una fontana con la farina e poi mettete le uova e poi il burro a pezzetti; amalgamate il tutto.

Unite poi lo zucchero, il pizzico di sale e un cucchiaio di latte, la scorza grattugiata del limone e il lievito; iniziate a creare l’impasto.

Una volta ottenuto un impasto compatto e morbido stendetelo con il mattarello e create una forma rotonda. Mettete al centro e verso i bordi la nutella, lasciando liberi circa due centimetri sul bordo.

Adesso prendete due lati dell’impasto e ripiegatene uno verso il centro e poi l’altro sopra. I due lembi in testa e in coda del dolce vanno schiacciati leggermente verso il centro e piegati un po’ per essere sigillati, ma non troppo altrimenti l’impasto diventa grosso e duro.

Infornate a 180º per circa 30 minuti.

piatto con bensone e fette pronte per il vino
piatto con bensone e fette pronte per il vino

Questo classico dolce, nella tradizione modenese, viene servito a fine pasto con un bicchiere di vino per essere così inzuppato e mangiato nelle fredde serate invernali!
Se lo provate, fatemi sapere.

di Francesca Gonzales