Salone del Gusto: consigli extra per gustare al meglio la città!

E dopo aver passato una giornata in giro al Salone del Gusto, magari quando uno torna verso l’hotel ha anche il piacere di andare da qualche parte a gustare ciò offre la città.

Ho ricevuto un pó di richieste in questo senso, da varie foodie che verranno a visitare Torino durante il Salone e la maggior parte delle richieste sono state… “Dove andiamo a mangiare la sera?!”

Ed ecco qui una mia personale selezione di possibilità che potete provare.

Premesso che la zona del Salone è molto vicina ad un quartiere della città a me molto caro che ultimamente sta vivendo una seconda vita, San Salvario, vi darò consigli sia per questa zona che per il centro, dove in tutti i casi si deve andare, per godere dell’immagine di questa meravigliosa città illuminata di notte.

Torino di notte (foto di Alessandro Amé)
Torino di notte (foto di Alessandro Amé)

Zona Sana Salvario

Scannabue, Largo Saluzzo 25/H, Torino
Aperto tutte le sere e il sabato e domenica anche a pranzo.

È collocato una piazzatta molto suggestiva e offre un tipo di cucina che va dalla terra al mare, sempre con un ottimo livello. Trovate una cucina piemontese fatta sia di piatti tradizionali che rivisitati, molto attenti alla scelta del prodotto e dei produttori, il classico posto dove non potete non uscire soddisfatti. Un servizio attento, un bel locale, un conto giusto per tutto l’insieme.

La Piola di San Salvario, Via Saluzzo 42/F, Torino:
A pochi passi dal ristorante di prima, qui trovate una dimensione più “semplice” ma che ha la particolarità di un menù stagionale scritto alla lavagna, il cibo è servito in padelle e pentole direttamente al tavolo, in porzioni generose.
Piatti tradizionali cucinati bene, dolci buoni e un ambiente famigliare che ti mette a tuo agio. Potete anche scegliere di andare presto, perchè verso le 18:30 iniziano a servire al Merenda Sinoira, il vecchio “aperitivo” piemontese di una volta che si faceva prima della cena, da provare.

Birichin,Via Monti 16/a, Torino
un ristorante con la R maiuscola curato e gestito dallo chef delle Olimpiadi di Torino, Pechino e Londra, Nicola Batavia.
Una cucina all’avanguardia, un locale con stile e non banale, un livello alto che inizia dalla preparazione dei grissini fatti in casa. Trovate sia terra che mare, con paste fresche fatte in casa e un’ottima selezione di vini. Se volete una cena con un livello speciale, vi consiglio il passaggio qui.

i ristoranti: la piola e scannabue
i ristoranti: la piola e scannabue

Zona Centro città

Le Vitel ètonnè, Via San Francesco da Paola 4, Torino
Un gioco di parole per questo ristorante tra il piemontese e il francese, aperto tutti i giorni sia a pranzo che cena, un ambiente informale dove poter mangiare con gusto. Potete trovare presidi slow food, carne razza fassone e formaggi di alpeggio. Trovate all’interno del ristorante, scendendo le scale, la loro meravigliosa cantina dell’800 dove poter scegliere anche direttamente il vino.

Antico porto di Savona,Piazza Vittorio Veneto 2, Torino.
Nel cuore del centro di Torino, con una vista mozzafiato sulla collina con la vista della Chiesa della Gran Madre e della Basilica di Superga. Un locale tradizionale, uno dei più antichi della città, dove trovare classiche ricette piemontesi (il ristorante rientra nel progetto Sapori Torinesi, dell’ufficio del Turismo di Torino, che inizierà proprio in concomitanza con il salone del Gusto). Classici piemontesi, fatti in casa, ambiente accogliente e un ristorante capiente anche per tavole numerose.

Da Cianci, piola e caffè, Largo IV Marzo 9/B Torino.
recensito anche sulla guida delle piole su “I Cento di Torino” un posto semplice e veloce dove gustare piatti di buona qualità, in un’altra zona molto suggestiva del centro, la zona del quadrilatero romano. Cucina tradizionale, con prezzi onestissimi. Se non cercate il locale lussuoso, ma un buon piatto a prezzi normali questo è il posto che fa per voi. Il menù lo travate sulla lavagna e il servizio è veloce.

Spero vivamente che con questo la vostra sosta Torinese sia più gustosa che mai.

di Francesca Gonzales