"La terra dei cuochi": un nuovo programma di cucina in tv

È iniziato venerdì scorso su Rai1 il nuovo programma culinario condotto da Antonella Clerici affiancata dallo chef due stelle Michelin Davide Scabin.

C’è chi dice che è la copia di Masterchef, chi l’ennesimo programma di cucina, a me sembrava lo studio de l’Eredità, anche se si legge che sia stato fatto nuovo di pacca, mentre il colore rosso, la dispensa dove scegliere gli ingredienti e le varie prove ricordano appunto Masterchef, ma con un mix di programmi tra Meteore e Matricole… insomma, io non è che l’abbia capito molto.

Antonella in cucina “ci sa fare”, come dice lei ammiccante nel promo rivolto agli italiani sulla tv di stato. Pensate, ammetto che io non sapevo nemmeno dell’esistenza di questo programma, mi ha avvisato un amico su Twitter.

Antonella Clerici alle prese con gli autografi
Antonella Clerici alle prese con gli autografi

La Clerici a me fa simpatia e alla maggior parte degli italiani piace, in Rai a mio avviso fanno bene ad utilizzarla per i loro programmi, le vogliono tutti un gran bene, ma credo che in questo programma non sia andata benissimo. Non che lei abbia sbagliato qualcosa, questo no, ma mancava il trasporto, mancava un po’ di vivacità e credo che il conduttore sia il cardine di un programma televisivo, no?

Penso al programma e mi chiedo, perché un’appassionata di cucina (come me) dovrebbe guardarlo?

Ricette o idee da applicare in cucina? Chef che insegnano tecniche particolari? Sfide in cui immedesimarsi e poi replicare? (mi ricordo il mio uovo in camicia che ho fatto subito dopo una puntata di Masterchef). Purtroppo in La terra dei cuochi non ho trovato nulla di tutto questo. Giusto un paio di dritte da parte di Scabin, ma proprio un paio, e la ricetta fatta da Moreno Cedroni, che ha cucinato a specchio con le partecipanti.

Ma come funziona, per chi non l’ha visto?
In pratica, per chi non ha visto il programma, quello che è successo è:
quattro concorrenti femminili cucinano piatti in modalità un pò “prova del cuoco” in varie sfide, poi lo chef Scabin decide chi passa, rimangono tre che vanno in gara nuovamente e sono giudicati dai parenti che sono in studio e che assaggiano i piatti senza sapere chi li ha cucinati, quindi può succedere che la mamma di una concorrente elimini la figlia (come è successo).
Le concorrenti sono affiancate da star della televisione, in questo caso c’erano Walter Nudo, Giorgio Mastrota, Flavio Montrucchio, Ugo Dighero che hanno la parte di aiutanti e sostenitori.

Lo chef Davide Scabin durante Identità Golose
Lo chef Davide Scabin durante Identità Golose

Questo è più o meno tutto, io ho trovato il programma lento, confusionario, privo di personalità e a volte banale. Può essere che sono diventata una consumatrice di programmi di cucina come se non ci fosse un domani e ormai ho delle pretese alte, non lo metto in dubbio.
Ma mi chiedo, quando hanno girato la puntata, perché non si sono accorti che mancava l’emozione e la passione e non hanno aggiustato il tiro? Sono curiosa ovviamente di vedere la seconda puntata solo perchè presenteranno l’altra metà che manca, cioè gli “aspiranti” cuochi maschili, ma credo che la guarderò facendo altro, per passare il tempo.

Se qualcuno di voi lo ha visto, cosa ne pensa? Vi è piaciuto? Cosa invece, secondo voi, dovrebbe avere un nuovo programma di cucina per essere avvincente?

di Francesca Gonzales