Vellutata di topinambour e crostini alla fonduta

L’autunno ha dei prodotti meravigliosi, a volte dimenticati o poco utilizzati in cucina. Io ad esempio adoro il Topinambour, un tubero che qui in Piemonte viene usato soprattutto per uno dei piatti più famosi della regione: la bagna cauda.

Il topinambour ha una polpa carnosa dal sapore delicato e dolce che ricorda il carciofo, ma dalla consistenza simile a quella della patata.

Nasce spontaneamente e lo riconoscete perché è un fiore giallo il cui stelo cresce fino a 2 metri e mezzo d’altezza!

Dosi:

per 4 persone

Tempo di preparazione:

30 minuti

Tempo di cottura:

1 ora e mezza

Che cosa ti occorre:

Una pentola, un pentolino, una padella, un mini-pimer.

Ingredienti:

1kg di Topinambour
200 ml di latte
1 patata
1 porro
30 gr di burro
sale e pepe
4 fette di pane

150 gr di fontina
1 uovo
latte q.b.
1 cucchiaio raso di farina

Far bollire in abbondante acqua il topinambour e la patata sciacquata in precedenza.

Dopo circa 30 minuti scolare, controllare la cottura inserendo una forchetta del tubero che deve entrare con facilità.

Una volta raffreddati, spellarli con cura con l’aiuto di un coltello appuntito, facendo attenzione a buttare il meno possibile, seguendo le curve e i bitorzoli del tubero.

Trasferire in una pentola con il porro tagliato sottile e la patata lessa, aggiungere il latte e fate bollire per 15 minuti.

Spegnere il gas e frullare con il minipimer, una volta ottenuta una crema omogenea aggiustare di sale e pepe e mantecare con il burro.

Per la fonduta tagliare a tocchetti la fontina, aggiungere il latte (che deve ricoprire il formaggio), l’uovo e il cucchiaio raso di farina.

Mettere sul fuoco basso e fare sciogliere ed addensare il tutto, fino ad otterrete una crema liscia e densa.

Servire il tutto caldo tostando il pane e coprendolo con la fonduta calda.

Servire con un buon bicchiere di vino rosso come il Nebbiolo. Godetevi questo meraviglioso comfort food!

di Valentina Barone