Arte di famiglia: talento a quattro mani

La mamma è sempre la mamma. È lei che ci sprona, sin da piccoli, a provare, a migliorare. È lei che ci incoraggia quando siamo alle prese con prove più grandi di noi. Lei che ci fa da modello con il suo coraggio. Ok, ok, questo quando tutto va bene (secondo voi perché penso sempre di aver a che fare con un pubblico parecchio cinico? Dite che il problema è mio?! Ah, ok.)

Che esempio più bello c’è di una madre che ti prende per mano, in questo caso letteralmente, e ti rende parte della sua arte, ti lascia completare la sua opera, fino a che un contributo integra l’altro e il risultato è una sintesi perfetta dei due talenti, il primo maturo, il secondo, coltivato e ora rivelato?

Se devo raccontarvela tutta non è andata proprio così. La madre in questione, Mica Angela Hendricks, non voleva esattamente disegnare a quattro mani, anzi, custodiva gelosamente il suo quaderno degli schizzi. Fino a che la figlia di quattro anni non ha usato contro di lei le sue stesse parole: “Se non riesci a condividerlo con gli altri credo che dovremo toglierti il quaderno”, racconta nel suo blog.

A quel punto Mica non ha potuto far altro che farla partecipare. Lasciandole disegnare il corpo di una donna di cui aveva abbozzato il volto. Non le è potuto sfuggire sin dal primo momento il valore aggiunto che lo stile infantile ma al tempo stesso spensierato e fantasioso della bambina sapevano dare alle immagini. Ha provato un’altra volta e un’altra volta ancora, il tratto della bambina era sicuro, convinto di poter migliorare il disegno originale. Cosa che effettivamente accadeva… Ed ecco il risultato: giudicate voi!

di Alessia Fabbri