Sotto il casco con Barbara Bontempi

Barbara Bontempi, aka BB. Chi sei e… cosa sei?

Milano, l’età è una vaga cifra tra chi si ricorda cosa sono i Meganoidi e che sapore ha la Ciao Cream. Vivo con le micie Pizza e Efichi a Milano, sono vicedirettore generale di Mediacom. Ho tanti clienti con cui lavoro più o meno spesso, ma sempre con tanta voglia di innovare. 🙂

Parliamo della tua carriera

Qualcuno cui dire grazie?

Banale ma sincero: a tutti quelli che ho incontrato, da ognuno si impara qualcosa, in ogni situazione. Un grazie speciale a quelli con cui ho riso e inventato tante cose e a quelli con cui questo succederà in futuro.

Mai fatto una bastardata a un collega?

No.

Cosa pensi di quella collega che conta più di te ma che ne sa la metà?

Di chiederle qual è il suo parrucchiere.

Abbiamo capito che sei una superdonna

Vorremo farti qualche domanda “scomoda”… Mai commesso un reato?

Sì.

Da che tipo di famiglia provieni?

Simpatica e avventurosa.

Mai fatto filmini a luci rosse?

Coi fratelli Lumière.

Mai fatto a botte?

Sì.

Prima canna?

1999.

Prima volta?

1994.

Assumeresti una persona straniera?

Già capitato.

Sei innamorata?

Hahaha ha ha… eh…

Il tuo rapporto con la religione?

“Dio del cielo se tu mi vorrai, in mezzo agli altri uomini mi cercherai” (cit.) (di Fabrizio De André, ndr).

Parlando di tecnologia…

Il tuo hard disk si rompe e perdi tutto il lavoro degli ultimi tre anni… cosa fai?

Accendo una sigaretta: avevo salvato in rete.

Ti cade l’iPhone in piscina… cosa fai?

Ci butto anche il blackberry e prendo una caipirinha rilassandomi a bordo vasca.

Un account antipatico ti chiede l’amicizia su Facebook. Accetti o rifiuti?

Accetto, è un lavoro fatto anche di relazioni. 🙂

Usi Twitter?

No, sarebbe pericoloso… potrebbero sanguinarmi le dita.

Com’è la tua vita “social”?

Una replica digitale di quella vera, col vantaggio che ogni tanto sento gente che farei fatica a contattare diversamente.

…e di spettacolo

Leggi i giornali di gossip dal parrucchiere? Dì la verità eh!

Vado apposta dal parrucchiere, anche perché non sono nota per essere pettinata…

Veniamo al benessere

Alimentazione bio… o porchetta???

Stinco light….

Hai una riunione importante con un cliente. Capelli sciolti o chignon?

A parte che ho i capelli corti corti, quando erano lunghi li legavo: dovevo domarli in qualche modo.

Quando sei in quei giorni lì… quanto sei nervosa? I tuoi colleghi riescono a sopportarti?!
Chi?! Io?! Che volete?!

Unghie ricostruite?

Lunghe ben tenute, ma nature.

Che tipo di depilazione usi… nelle parti intime?

Solo ceretta (questa domanda me la dovete spiegare).

E ora vediamo quanto sei fashion

Ti vergogneresti a dire che il vestito che porti lo hai comprato al mercatino o in un negozio a bassissimo budget?


No, anzi, me ne vanto! Solitamente succede così: “Che bel vestito!”, “Grazie! è ancora più bello se penso che l’ho pagato 10 euro”.

Cosa ne pensi di “swappare” con le tue amiche?


Non ci ho mai pensato però ci faccio certi CDA (Consiglio Delle Amiche).

Una tua collega si veste malissimo. Cosa fai? Continui a farla prendere in giro da tutti o ti dai da fare per aiutarla a vestirsi meglio?


Si deve sentir bene lei: se è serena così, piuttosto aiuterò gli altri a non essere meschini!

Gucci o Fendi?

Nessuno dei due.

Passando allo sport

Il tuo fidanzato ti porta in montagna, ma non sai che dovrai dormire in un igloo… Cosa fai?

Preparo la grolla…

Safari in Africa. Ti ritrovi a dormire in tenda… Cosa fai?

Già fatto: molto emozionante, anche quando un macaco mi ha rubato le scarpe…

Prendi la seggiovia e ti ritrovi su una pista troppo difficile. Cosa fai?


Non rispondo (per non sembrare pazza).

Surf da onda, infradito, sole mare. Cambieresti la tua vita per questo?

No, ma per una barca a vela e il giro del mondo sì.

Svelaci il tuo lato artistico

Un fotografo ti nota a un aperitivo e ti chiede di posare nuda per lui: cosa fai?

Lo porto a Zelig.

Cosa pensi del design che nasce dal riciclo?

Mi piace, senza grande velleità artistiche. Lo faccio anche io a casa mia (vedere per credere).

di Alessia Fabbri