Bioarchitettura, per una casa eco-sostenibile

La natura può aiutare molto l’uomo a rendere più confortevole il proprio spazio vitale, non solo nel senso di un abbellimento estetico, ma anche e soprattutto funzionale. Avevamo già visto come costruire bellissime biopiscine naturali, rispettose dell’ambiente e molto integrate nel paesaggio, questa volta parliamo di utilizzare le piante e le loro funzioni vitali per costruire edifici più sani e sostenibili.

La bioedilizia utilizza molte tecniche per sfruttare le risorse energetiche al meglio e ridurre l’inquinamento. Scopriamone alcune tra le più interessanti.

Il tetto giardino

È una copertura vegetale degli edifici, che sostituisce i comuni tetti realizzati con tegole o massetti  impermeabilizzanti. Può essere realizzato sia per abitazioni private sia per uffici o grandi aree come parcheggi interrati. A seconda del numero e spessore degli strati che ne costituiscono la struttura, può ospitare piante di varie dimensioni, da semplici graminacee a veri e propri alberelli.

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Il tetto giardino
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Esempio di tetto giardino

I vantaggi sono notevoli! Oltre a un deciso miglioramento estetico dell’edificio e dell’area urbana in cui questo si inserisce, i benefici più importanti riguardano la resa energetica dell’abitazione. Se consideriamo che il tetto è la parte di un edificio in cui avviene la maggiore dispersione del calore, il tetto verde, grazie all’umidità delle piante, favorisce la traspirazione e regola naturalmente la temperatura, rinfrescandola d’estate e trattenendo meglio il calore d’inverno.

Inoltre, lo strato verde attutisce molto i rumori, riducendo l’inquinamento acustico. Infine, predisponendo opportune vasche di raccolta, il tetto giardino può immagazzinare l’acqua piovana in eccesso, che può essere riutilizzata per vari usi domestici.

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Il tetto giardino può immagazzinare l’acqua piovana

Inutile dire quanti benefici ci sono anche per l’ambiente: se tutti i tetti fossero verdi ci sarebbe un notevole incremento di ossigeno rilasciato dalle piante, un raffrescamento dell’aria circostante e un minore inquinamento atmosferico.

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Il tetto giardino porta un notevole incremento di ossigeno

Le case in paglia

Questo tipo di abitazione ha una storia molto antica. L’uomo ha utilizzato la paglia inizialmente come materiale per costruzioni provvisorie, ma, vista le qualità del materiale e la facilità di utilizzo, è stata utilizzata sempre più spesso per costruire case stabili e durature. La paglia è un sottoprodotto dell’agricoltura che si ricava dalla lavorazione dei cereali. La sua produzione è dunque naturale e non comporta inquinamento o smaltimento di rifiuti, anzi è essa stessa il “rifiuto” di un altro prodotto. Per le costruzioni vengono utilizzate delle balle di paglia pressata, la struttura della casa è in legno e i materiali di finitura sono calce, argilla e intonaci traspiranti.

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Le case in paglia

I vantaggi sono incredibili: innanzi tutto è un materiale facile da reperire e rinnovabile, quindi decisamente sostenibile. È un ottimo isolante termico, è fonoassorbente, quindi riduce i rumori, ed è totalmente traspirante. Elimina problemi di allergie e intossicazioni, permettendo un ambiente molto più sano e confortevole.

Anche i risparmi sono notevoli, sia in fase di costruzione che, soprattutto, nel lungo periodo: i costi delle bollette energetiche sono infatti più che dimezzati, grazie all’isolamento termico. Si possono poi abbinare dei pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, per avere un prodotto davvero sostenibile.

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Le case in paglia

Contrariamente a quanto si possa pensare è un materiale a basso rischio incendio, grazie alla compressione della paglia che lascia pochissimo spazio all’ossigeno. Inoltre, essendo traspirante non genera muffe e parassiti.

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Le case in paglia non generano muffe e parassiti

di Maddalena Franzosi