Broken Heroes: dove i pupazzi sono infelici

Winnie Pooh cade in depressione per la commercializzazione del suo personaggio da parte di Disney e si suicida
Winnie Pooh cade in depressione per la commercializzazione del suo personaggio da parte di Disney e si suicida

Siamo abituati a immaginare bambole e pupazzi sorridenti, ben vestiti, morbidi e felici. E invece no. Non tutti li vedono così. L’artista di origine cilena Patricia Weller, per esempio, ne ha realizzata una serie all’uncinetto a partire da personaggi storici o dei cartoni animati raffigurandoli non come supereroi bensì come falliti, ubriaconi, suicidi, terroristi… insomma: veri e propri reietti della società.

Vedere così malconci i nostri beniamini non è mica tanto facile: Ernie dei Muppets, caduto in disgrazia, è un barbone alcolizzato ai margini della strada, l’Uomo Ragno è intrappolato nella sua ragnatela, Winnie Pooh penzola da una scala con una corda al collo.

Ma cos’è che fa più male: la smitizzazione dei nostri eroi, portati dalla leggenda o dalla finzione sul piano della “realtà”, o la perdita di parte della nostra stessa identità causata dalla visione dei personaggi famosi della nostra società martoriati e distrutti?

I pupazzi di Patricia Weller saranno esposti alla Galleria Deschler di Berlino fino al 30 giugno.

Il personaggio dei Muppet Ernie è diventato un barbone alcolizzato
Il personaggio dei Muppet Ernie è diventato un barbone alcolizzato
Hello Kitty si suicida infilzandosi alla maniera dei samurai
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L’Uomo Ragno invischiato nella sua ragnatela
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Guglielmo Tell: la freccia non ha colpito la mela ma gli ha infilzato l’occhio
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Superman non sopravvive all'impatto con un muro
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Via.

di Alessia Fabbri