Case folli: basta un pizzico di architettura

Chi l’ha detto che le case su più piani sono scomode? Ok, se non proprio tutti, sicuramente in molti. Magari però dipende – giusto un po’ – dalla loro progettazione, no? Magari uno scivolo tra un piano e l’altro può essere una soluzione architettonica che oltre a renderle più comode, può aggiungere quel tocco di follia, quella giocosità che dovremmo imparare di nuovo dai bambini, quell’ilarità – a casa come al lavoro – che cambia il colore alle nostre giornate. C’è chi la casa folle con lo scivolo se l’è fatta. E che casa folle…

Questa casa è nell’East Village di New York. Il suo proprietario ci ha abitato per quattro anni, prima di venderla per la modica cifra di 3,3 milioni di dollari. Una follia decisamente redditizia.

Questa casa di Tokio, progettata da Kazuki Nakamura, ha uno scivolo che collega i tre piani.

La Sky House di David Hotson e Ghislaine Vinas a New York ha uno scivolo satinato lucido che domina l’ambiente centrale della casa creando effetti caleidoscopici.

Per questa casa a Tangerang, in Indonesia, dello studio Aboday, è stato scelto un nome non a caso: “Play”.

Ma, per quanto esteticamente non sia una gran bellezza, Villa Lulu, nell’isola Koh Samui in Tailandia, con questo gran caldo di metà luglio, è il colpo di grazia di questa parata di casucce da sogno. Un lungo scivolo che dalla casa finisce direttamente in piscina. Non si capisce esattamente da dove parta lo scivolo. Magari è la camera da letto. Svengo.

di Alessia Fabbri