Design brasiliano in mostra

Per tanti il Brasile in questi giorni è calcio e spettacolo. È pure un paese con gravi sperequazioni nella distribuzione della ricchezza, dell’accesso all’istruzione e alla sanità, come ne ha parlato Giulia. Per me è anche design dallo stile inconfondibile e due mostre appena concluse a Rio e all’ambasciata del Brasile a Londra, e una in corso fino al 13 luglio a Brasilia, ne raccontano il percorso creativo dagli anni ‘50 ad oggi.

Il design degli anni ’50 era legato all’architettura modernista, al coraggio sperimentale dei grandi architetti brasiliani come Oscar Niemeyer che collaborò con Le Corbusier e fu il principale progettista degli edifici pubblici di Brasilia. La spazialità delle nuove costruzioni influenzò il design degli arredi ma lo spirito brasiliano diede loro un carattere speciale.

Rio chaise, Oscar Niemeyer 1978 photo: Andre Nazareth for Mercado Moderno
Rio chaise, Oscar Niemeyer 1978 photo: Andre Nazareth for Mercado Moderno
Cupboard, Móveis Cimo 1950 photo: Ana Cristina Paschoal Alves
Cupboard, Móveis Cimo 1950 photo: Ana Cristina Paschoal Alves

È il caso di Joaquim Tenreiro che disegnò mobili creando col legno un linguaggio autonomo dallo stile europeo.

Three Feet chair, Joaquim Tenreiro 1947 photo: Andre Nazareth for Mercado Moderno
Three Feet chair, Joaquim Tenreiro 1947 photo: Andre Nazareth for Mercado Moderno

Il design brasiliano contemporaneo si basa sulla libertà creativa, sulla leggerezza e la spontaneità; la carenza di investimenti nella ricerca tecnologica ha stimolato l’immaginazione e la ricerca di soluzioni originali, lavorando sull’uso del colore, dei materiali e il recupero delle tradizioni artigianali.

Sérgio Matos è cresciuto vicino alla riserva dei nativi Xingu e la foresta; da loro ha imparato a lavorare con materiali naturali, aggiungendo il colore tipico della tradizione artigianale brasiliana.

Carambola stool, Sérgio J. Matos 2010 photo: Sérgio Matos
Carambola stool, Sérgio J. Matos 2010 photo: Sérgio Matos

Carlos Motta fa parte invece della contro-cultura legata a un modo di vivere naturale, al surf, allo yoga e al rispetto della natura. I suoi mobili sono realizzati con legni di recupero, o provenienti da foreste certificate FSC.

Sabre armchair, Carlos Motta 1993 photo: Romulo Fialdini
Sabre armchair, Carlos Motta 1993 photo: Romulo Fialdini

Un design fatto di audacia, vivacità, e forte identità, come quello dei fratelli Campana, di Zanini de Zanine, Domingos Tótora e Rodrigo Almeida.

Sushi Chair, Campana Brothers 2003
Sushi Chair, Campana Brothers 2003
Peixe bench, Campana Brothers 1989
Peixe bench, Campana Brothers 1989
Pássaros shelves, Zanini de Zanine 2008 photo: Zanini de Zanine
Pássaros shelves, Zanini de Zanine 2008 photo: Zanini de Zanine
Moeda chair, Zanini de Zanine 2010 photo: Zanini de Zanine
Moeda chair, Zanini de Zanine 2010 photo: Zanini de Zanine
Água Table, Domingos Tótora 2008 photo: Domingos Tótora
Água Table, Domingos Tótora 2008 photo: Domingos Tótora
Africa chair, Rodrigo Almeida 2006 photo: Marcos Cimardi
Africa chair, Rodrigo Almeida 2006 photo: Marcos Cimardi

di Marianna